Pov. Teresa
Un'altra volta obbligata ad uscire di casa per andare in discoteca,non ne avevo per niente voglia; volevo restare a casa a leggere "Capita a volte che ti penso sempre" di Gio Evan. Sara mi aveva supplicata in ginocchio di uscire con lei per divertirci e andare in discoteca per aiutarla a rimorchiare bellissimi uomini per un'avventura di una notte o una botta e via,come la chiamavo io. La mia migliore amica conosceva benissimo i miei dubbi sulla mia sessualità ma continuava a chiedermi come potessi non desiderare quei omoni stra pieni di testosterone ed io, volendogli un gran bene,gli spiegavo,per la millesima volta,che non è una cosa che si sceglie.
Quella sera ci ritrovammo in un locale molto conosciuto di Roma del quale,io,non riuscivo a ricordare il nome.
Lei era vestita con un tubino di pizzo nero aderente che le arrivava fino alle ginocchia,delle scarpe sempre nere e i suoi capelli biondi ondulati lasciati cadere sulle spalle,non era molto truccata,anzi,aveva solo un po'di mascara e matita che bastavano data la bellezza dei suoi occhi verdi. Io mi ero messa una semplice gonna a pieghe a vita alta con una fantasia scozzese e una maglietta dei Nirvana,i capelli lisci castani con le punte blu sciolti e appena un accenno di matita sotto i miei occhi azzurri,il tutto con delle Vans ai piedi.
Appena entrata mi sentì sprofondare nell'odore di fumo e alchool,cosa che non amavo per niente.
Io e Sara ci sedemmo ad una tavolo un po' in disparte.
«Guarda lì che fusto!» disse la mia amica con gli occhi che le uscivano dalle orbite.
«Mh. Sì» dissi io con poco interesse.
«Eddai,Terry,aiutami a scegliere la prossima preda» si lamentò in modo alquanto fastidioso lei.
«Ma se io nemmeno volevo venire qui!» mi irritai.
«Tu non esci mai di casa se non ti invito io...» mi guardò seria e sorrise in modo beffardo.
«Resterai zitella se continui così,mia piccola Terry!» alla sua affermazione mi diressi verso il bancone per ordinare un drink.
«Un sex on the beach,per favore» chiesi cortesemente al barista,era un ragazzo molto bello seppur basso; aveva dei capelli corvini e lisci un po' arruffati e degli occhi grigi tendenti all' azzurro e una corporatura abbastanza slanciata. Ci avrei anche provato con lui ma sinceramente non riuscivo minimamente a provare attrazione fisica.
«Okke.» rispose lui in tono freddo. Nel aspettare il drink mi sedetti e notai una donna bellissima intenta a bere dello scotch,era alta più o meno un metro e sessantacinque,insomma,altezza media,aveva dei capelli castani un po'ondulati verso le punte,aveva un seno abbastanza pieno,indossava una maglietta bianca semitrasparente che lasciava intravedere un reggiseno nero e una gonna di pelle nera a vita alta con dei tacchi non troppo alti.
«Ecco.» disse il barman porgendomi il drink e distraendomi da quella bellissima vista. Lo ringraziai e bevvi lentamente il sex on the beach.
Ad un certo punto un ragazzo sulla trentina di avvicinò a me barcollando e dalla puzza di alchool potei intendere che era ubriaco.
«Hey,bellessa» mi venne il voltastomaco nel sentirlo così vicino a me.
«Senti,non sono in vena stasera,ok?» dissi con tono pacato.
«Eddai,piccola,Erick può farti vedere le stelle» si avvicinò pericolosamente a me e sentì ancora di più l'odore pungente di troppa colonia mista ad alcool.
«Ti sbagli,Erick può togliersi dai coglioni» mi stavo veramente incazzando e non volevo problemi quella sera.
Il ragazzo afferrò bruscamente la mia mano e mi strattonò per farmi avvicinare a lui ancora di più per cercare di baciarmi. Lo spinsi con tutte le mie forze e lui,essendo ubriaco,perse l'equilibrio e cadde.
«Tu,piccola puttanella...» disse arrabbiato. Credo che se ci fosse stata più luce lo avrei visto diventare rosso.
Si alzò di fretta,corse verso di me e mi prese per la gola. Cercai invano di liberarmi ma niente,c'era molta differenza di forza tra noi due,troppa. In pochi secondi successe l'impossibile: la bellissima donna gli diede un pugno in faccia e lo fece cadere.
«Non ti vergogni a mettere le mani addosso ad una donna?» disse mettendo il suo piede destro sul cavallo del ragazzo a terra,ora al quanto spaesato. Ero terrorizzata,guardando la sua mano notai un oggetto ferreo e luccicante sulle sue nocche. Indossava un tirapugni... I tirapugni erano illegali. Io ero davvero terrorizzata.
•••
Hey,ciao. Questo è il primo capitolo e spero vivamente che vi piaccia. Accetto commenti e consigli!
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La Fenice
RomanceAnastasia,donna di 32 anni,incontra per caso la dolce Teresa di 25 anni che cambierà radicalmente la sua vita,cercando di scoprire i suoi segreti e conoscere i suoi demoni ma qualcosa di tremendamente pericoloso cercherà di dividerle e distruggerle.
