Una ragazza dai modi eleganti e l'aspetto di una principessa in attesa del suo principe azzurro percorreva le vie di Seoul annoiata e ogni tanto sbuffava, lei amava studiare ma andare a scuola e sopportare gli sguardi invidiosi delle ragazze che avrebbero voluto solo buttarla sotto un treno e gli sguardi languidi dei ragazzi che non desideravano altro che farsela per poi esibirla come un trofeo erano cose troppo dure da sopportare.
All'apparenza non aveva nulla di cui lamentarsi, era bellissima, forse più bella di tutte le ragazze della scuola messe insieme, era la figlia di una famiglia giapponese benestante e eccelleva negli studi, nella danza, nella ginnastica ritmica e in tante altre cose, eppure l'ipocrisia della società nei suoi confronti era un peso insostenibile, certo, era apprezzata, amata, odiata solo da chi non poteva avere quello che aveva lei.
Eppure ella sapeva che se mai avesse perso la bellezza, i soldi e il talento, nessuno l'avrebbe più considerata e questo non la rendeva triste, no, questo la faceva incazzare, non per se stessa ma per un senso di giustizia, ella infatti pensava che il valore di una persona non si basasse su cose tanto superficiali.
<<Minari!>> Esclamò una ragazza dalla voce squllante e i capelli lunghi fino alle spalle e castano rossiccio, seguita da una ragazza più bassina e dai capelli biondi che la prima teneva stretta per mano, come se avesse paura di vederla scappare lontano da lei.
<<Sana! Quante volte ti ho detto di non urlare il mio nome o qualsiasi mio soprannome per strada??>> Rispose la mora girandosi seccata verso le due amiche.
<<Scusami! È che sono così felice di rivederti dopo questi due mesi di lontananza!>> Si giustificò l'allegra ragazza ignorando l'irritazione scaturita nell'amica.
<<Come è andato il viaggio in Giappone?>> Domandò la bionda che fino a quel momento era rimasta in silenzio.
<<Bhe Dahyun, ti dirò, una vera noia.>> Rispose Mina che effettivamente aveva passato la vacanza quasi sempre da sola.
<<Anche io e Momo avremmo voluto tornare in Giappone, peccato che non sia stato possibile.>> Disse Sana piuttosto delusa ma sempre sorridente.
<<Almeno sei rimasta con me.>> Rispose Dahyun schioccandole un dolce bacio sulla guancia e abbracciandola.
<<Le vostre effusioni da fidanzatine tenetevele per quando siete da sole.>> Disse Mina brontolando, non aveva mai amato particolarmente questo tipo di cose, non era una tipa fredda e schizzinosa, però non le reggeva molto.
<<Non siamo fidanzate, siamo soulmates!>> esclamarono le due in coro, Mina sospirò, si ostinavano a definirsi solo amiche ma Dahyun non poteva avvicinarsi a nessun essere umano senza che Sana non impazzisse di gelosia e Sana bhe, era osservata da Dahyun come se fosse la Dea scesa in terra, secondo la mora erano davvero tarde dal momento che non capivano di essere innamorate perse l'una dell'altra.
<<Come volete, andiamo?>> rispose la mora incamminandosi senza aspettare una risposta, le due la seguirono senza dire nulla, una volta arrivate all'università le tre si divisero, Sana e Dahyun andarono alla facoltà di arte e Mina a quella di lingue straniere.
Passarono le ore, la lezione di francese era finita e Mina aveva un'ora libera e così si fermò nel cortile dell'università, seduta su una panchina, almeno li poteva stare tranquilla, almeno questo pensava.
Si guardò intorno e in lontananza scorse due figure molto familiari per lei, erano le unnie del suo corso di canto dopo-scuola, due ragazze dalle voci straordinarie che quasi invidiava perché le considerava molto più brave di lei nel canto ed effettivamente suonava strano, lei che eccelleva in tutto, sia chiaro, anche lei era molto brava, semplicemente non al loro livello.
Tuttavia le due non erano famose per il canto, infatti le due ragazze erano le icone lesbiche dell'università, che stessero insieme era palese a tutti ma ciò che stupiva di più era la grande diversità fra le due, due mondi opposti.
Mina faticava a capire come una ragazza bella e femminile come Nayeon si fosse innamorata di Jeongyeon che era il suo opposto, un vero maschiaccio e viceversa, ricordava di aver sentito palpitare il suo cuore solo per Chou Tzuyu, una sua amica modella e bellissima davvero femminile e non era nemmeno lesbica, almeno, ne era convinta, tuttavia le trovava carine.
Un gran fracasso le fece distogliere lo sguardo dalle due fidanzate che passeggiavano mano nella mano e la sua attenzione venne catturata da una strana ragazza, bassa e dai modi quasi rozzi, un alieno dal suo punto di vista.
<<Chissà chi è? Non l'ho mai vista.>> Si disse Mina fra se e se, era davvero incuriosita da quella ragazza tanto diversa da lei e poi non l'aveva mai vista, forse era una nuova studentessa, sembrava più piccola di lei.
Nel frattempo la bassa ragazza dai capelli corti e neri giocava a basket con diversi ragazzi, Mina ne rimase profondamente colpita perché nonostante fosse una ragazza e fosse molto più bassa di tutti loro era davvero la più brava, tuttavia non la invidiava affatto, giocare a basket tutta sudaticcia non faceva proprio per lei.
Improvvisamente Chaeyoung perse il controllo della palla che le era stata passata troppo forte, Mina che era tanto concentrata su di lei non si accorse dell'arrivo dell'oggetto roteante che le arrivò in pieno viso, una botta forte e decisa come era stata per lei la visione di quella stramba ragazza tanto misteriosa.
<<Accidenti Chaeyoung! Hai ucciso Icy!>> fu l'ultima cosa che la mora sentì esclamare prima di svenire, "accidenti a quel soprannome" pensò lei che non si considerava così tanto fredda come tutti credevano che fosse, poi tutto si fece nero.
♣~ANGOLO AUTRICE~♣
Buonasera, io sono Loana e amo tantissimo le Twice e le storie girlxgirl, per cui ho deciso di fare una Michaeng, spero che questo prologo vi sia piaciuto!🖤
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Only Us • Michaeng🖤
FanfictionDue ragazze completamente diverse, tanto diverse da completarsi. Myoui Mina, studentessa universitaria giapponese, è la definizione vivente di ragazza perfetta, una ragazza bellissima e dai modi eleganti, studiosa e di buona famiglia, potrebbe sembr...
