Mi ritrovo nel buoi, a vagare sensa sosta.
Dove sono?
Perché sono qui?
Non capisco più nulla, mi sento disorientata.
Una voce inquietante rimbomba nella mia testa.
??? : Sto arrivando. Sto arrivando.
Mi sveglio, distesa sul mio comodo letto.
(t n) : " un incubo" pensai.
Non era la prima volta che facevo quel incubo, ma questa volta era diverso.
Chi sà cosa significava?
Guardo fuori dalla finestra, la notte era ancora giovane, e visto che non riuscirò a prendere sonno, decido di vestirmi e andare a fare un giro.
Sono pronta, collego le cuffiette al telefono per ascoltare un po di musica, passeggiando nella foresta vicino casa.
Non avevo paura di quel posto di notte fonda, anzi mi sentivo più tranquilla, ma c'era qualcosa che mi turbava e non riuscivo a capire cosa.
Smisi di pensare e mi concentrai sulla musica e sul bel paesaggio che mi trovavo di fronte.
Dopo qualche metro cominciai a sentire una strana sensazione, come se qualcuno mi stesse seguendo.
(t n) : che qualcuno?
Dissi togliendo le cuffie dalle orecchie per cercare di sentire qualcosa, ma nulla, solo il rumore del vento si fece udire.
(t n) : ora mi immagino pure le cose, che stupida che sono non c'è nessuno qui.
Mi misi a ridere da sola, per poi smettere poco dopo e continuare la mia passeggiata.
Feci solo 3 passi in avanti quando senti chiaramente un ramoscello spezzarsi, come se qualcuno ci avesse camminato sopra per sbaglio.
Mi girai di scatto.
E iniziai ad urlare.
(t n) :CHI CAZZO C'È?
Silenzio
(t n) :BASTA FARE SCHERZI DI MERDA
Silenzio
(t n) : ESCI FUORI
ancora silenzio
La delicatezza non è mai stata il mio forte, ma in quel momento mi serviva per tenere i nervi saldi e anche per spaventare qualunque cosa mi stesse seguendo.
Ma niente.
Ancora una volta nessuna risposta.
Sospirai, rassegnata del fatto che nessuno mi avrebbe risposto e che forse ero solo paranoica.
Così dopo essermi un po tranquillizzata, cominciai a ripercorrere i miei passi per ritornare a casa.
Quando qualcuno mi afferrò la spalla.
Mi blocca di colpo non riuscivo a muovere un solo muscolo dalla paura e pochi secondi dopo senti una voce che mi fece gelare il sangue, la stessa voce del mio incubo.
???: hai visto (t n)? Sono venuto a prenderti.
Dopo aver sentito quelle parole, le palpebre iniziarono a diventare pesanti, piano piano sempre di più e da lì in poi non riuscì a vedere più nulla.
Riuscì a sentire soltanto la sua inquetante risata, prima di perdere completamente i sensi.
[CONTINUA....]
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✨Granelli di Polvere✨
RomanceCiaooo a tutti ragazzi. Questa è la mia primissima storia spero che vi piaccia. ⚠️Attenzione⚠️ Questa storia avrà delle parti vietate hai minori🔞 come: Scene sessuali Torture Parole volgari Se questo genere di cose non vi piacciono vi prego di non...
