Axriel aveva solo otto anni. Si mise a contare le stelle in camera sua, mentre il pianeta di Keryion Tre era immerso in un silenzio assordante. Sua madre, Akyeda, salì a controllare se stesse dormendo.
Come vide il bambino keryiano alzato, di fianco alla finestra, incrociò le quattro braccia.
«Axriel, sei rimasto alzato per tutti questi becabyel?»
Il figlio si girò e le sorrise.
«Solo altri cinque mamma, sto guardando i mondi dell'al di fuori.»
La donna fece un'espressione divertita, e si sedette di fianco a lui.
«Se ti racconto quella storia, prometti che poi andrai a rabboccare il tuo corpo di energia?»
Il bambino annuì con veemenza.
«Bene, hai promesso. Il racconto parla di qualcosa che iniziò molti celyotel fa. Il primo re, Monyuim I, usò uno dei suoi tre cuori per creare Keryion Uno, ma gli abitanti causarono una lotta intestina, poiché ci furono problemi tra le due famiglie consigliere di Monyuim, la popolazione si spaccò in due e le due casate si uccisero a vicenda. Il re non si arrese, ed usò il suo secondo cuore per creare Keryion Due. Questa volta, fu ben certo di inciderci sopra l'obbligo al popolo di non causare guerre civili. Ma alla fine, il pianeta fu attaccato da un'altra razza, ben meno pacifica di quella che Monyuim aveva plasmato, infatti riuscirono a rubare il suo secondo cuore, che era custodito nel palazzo reale. E si sa, quando esso viene rubato, un pianeta cessa di esistere, ma a loro non importava. Volevano solo possedere uno dei cuori del primo re di ogni pianeta, così da mantenere la supremazia dell'universo. A quel punto Monyuim era convinto che ormai nulla avrebbe più potuto disturbare la sua creazione, quindi creò Keryion Tre, il nostro pianeta, rinunciando al suo ultimo dei tre organi vitali. Ma questa volta, oltre a inciderci sopra la promessa dell'impossibilità di guerre interne, decise anche che non saremmo stato un popolo del tutto pacifico. Nel remoto caso di un nuovo attacco, avremmo avuto un esercito abbastanza forte da resistere per trovare una soluzione alla distruzione del pianeta. Monyuim sacrificò la sua vita per lasciare i Keryiani sopravvivere nell'infinito. E il tuo compito, Axriel, in quanto suo diretto discendente, sarà quello di portare avanti Keryion ad ogni costo, quando io e tuo padre non ci saremo più. Anzi, è un compito che hai già da adesso.»
«Ciò significa che non esplorerò mai gli altri mondi, non è così?»
«Il tuo compito è di difendere i keryiani, qui. Purtroppo, dovrai rinunciare a quella speranza.»
«Ma mamma, io vorrei solo...»
«Sarai re. Tesoro, chi ha questa responsabilità non può permettersi di realizzare i suoi sogni, deve pensare ai doveri regali. Il tuo antenato ha sacrificato il suo ultimo cuore perché ora tu sia qui, vivo. A te cosa costa rinunciare a un sogno?»
"Esattamente quanto rinunciare ad ogni mio cuore, o forse, di più..." pensò il bambino, ma non disse niente. Anzi, annuì rassegnato, chiuse gli occhi ed il suo corpo iniziò riempirsi di un liquido verdastro, nel mentre che si addormentava tra le braccia della madre.
OTTO ANNI DOPO.
Axriel, come ogni esemplare della sua specie, provava attrazione sia per il genere femminile, sia per il maschile. Non c'era alcuna distinzione. Ma dovendo salire al trono, e per lasciare un discendente al suo pianeta, fu obbligato a dover scegliere tra sei keryiane nobili, durante la cerimonia dei suoi sedici anni. Le giovani si mostrarono davanti a lui, ai suoi genitori, e alla sorella minore, mettendosi a semicerchio. Axriel odiava l'idea di doverne scegliere una e di essere obbligato a sposarla, perché non l'avrebbe amata, ma decise di sforzarsi perché era il suo unico destino.
«Allora, in base alle risposte che darete, sceglierò una di voi. La mia prima domanda è la seguente: cosa pensate dell'amore?»
«Penso che sia qualcosa di unico e speciale», esordì la prima.
«Per me è un'emozione indescrivibile», disse un'altra.
«È quando due esemplari si capiscono», rispose la terza.
«È la cosa più bella del pianeta!» controbatté la quarta.
«È una magia potente..» pronunziò la quinta.
«È ciò che ci rende felici!», finì l'ultima.
Axriel ruotò gli occhi al cielo.
«Mamma, papà, perché dovrei volere una di queste qua, sono completamente vuote!» infastidito, spalancò le quattro braccia e le indicò.
Il padre gli rispose guardandolo severamente.
«Non devi scegliere una compagna per bellezza o intelligenza. Sceglila perché ti sembra la più affidabile al ruolo di regina, e fai domande più mirate, a questo proposito.»
Axriel si alzò dal piccolo trono, irritato come non mai.
«Io vi odio! Mi state obbligando a fare qualcosa che mi farà soffrire tutta la vita!» il piccolo keryiano corse fuori dalla stanza delle incoronazioni, e poi sentì un boato, il pavimento tremò e lui cadde a terra, quasi privo di sensi.
Il castello era sotto attacco. Il pianeta si trovava in pericolo per colpa di nemici che provenivano dall'esterno.
Fu preso e portato verso una stanza sicura da dei soldati, ma lui sapeva bene che non poteva rimanere nascosto a lungo: doveva capire cosa stava succedendo ed agire in prima persona per la salvezza di Keryion; il principe avrebbe dovuto fare ciò per cui era nato: far sopravvivere il suo popolo.
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Axriel - I segreti della città.
Science FictionRoswell, New Mexico. Cylian è una ragazza di soli sedici anni, distratta dalla sua quotidianità: pensa solo alla scuola, ad uscire con gli amici, ai fumetti e alle serie tv. Nasconde a tutti la sua passione per la fantascienza, a cui inizia ad appas...
