La verità su Elena

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Il giorno successivo, ovvero oggi, io e Naruto aggiornammo Sasuke della nostra relazione, all'inizio voleva uccidermi, ma Naruto mi ha salvato poi si incazzò con lui, e infine andò se nè andò far suo per strada, io ero un po scoccata mentre Naruto era il ritratto della felicità,

''Che hai da ridere?"

''Sasuke ti ha accettato come mia compagna''disse Naruto con un sorriso a trentadue denti,

''Se quello è accettare...''dissi ironicamente

Dopo la discussione mattutina, io e Naruto andammo a bere il cappuccino al bar, successivamente ci recammo da un dottore , (Piccolo resoconto= Naruto alla festa non si sentiva bene, e a ''sputato sangue'') per grazia stava bene, e aveva perso sangue solo per un botta allo stomaco dovuta al troppo bere, il dottore mi disse che nella sua vita, non aveva mai visto nessuno con una costituzione così perfetta, E grazie che ti vuoi aspettare da un' Uzumaki.

Quando uscimmo dal reparto vidi un calendario che indicava il 18 di settembre, il mio quote perse un colpo, mi ricordai della mia ''seconda'' vita.''Ha qualcosa da dirmi'' più che una domanda era una certezza,

''Come lo sai?", Naruto si gira verso di me, guardandomi gli occhi, ''Una parte di me sente che tu hai qualcosa da dirmi'', Ah, mi ero completamente scordata che Naruto è l'incarnazione di Ashura e quindi capisce le emozioni degli altri...

''Non ti ho mai detto la verità sul mio conto''

''Raccontami tutto, io ti ascolterò''

''Prima però andiamo a casa la è più sicuro''

Andammo a casa tutte e due senza guardarci negli occhi, per quanto riguarda me, Naruto, invece, cercava in continuazione il mio sguardo, dentro di me sapevo di non essere la ragazza che sperava, ma in cuor mio volevo che mi capisse e che ama anche il mio travagliato passato.

Senza accorgermene, eravamo a casa, aprì il cancello ed entra mo, mi addetti sul divano, mentre Naruto era su una sedia di fronte a me,

''Oggi ti ra contro il mio passato, però, tu promettimi di non commentare ciò che dico.''

''Okay?''diss io

''Okay'' disse lui

''La mia storia si svolge dall'inizio delle medie, io ero vittima di atti di bullismo, tanto da ritornare a casa con lividi e tagli, così iniziai a non andare più a scuola, ai miei genitori non importava niente di me, al culmine della depressione decisi di farla finita; ma non ci riuscì. Allora per non vedere più la mia famiglia decisi di lasciare casa, e iniziai a mettermi i soldi da parte con lavori part time di giorno, e la notte girovaga o per le strade, li incontrai un uomo di diciot'anni ubriaco e ma la mandato, lo ho aiutato e lo accolsi a casa dei miei genitori, dopo una notte si riprese, e mi ringraziò, per poi andarsene per le strade, il giorno dopo ritornai nelle strade, questa volta c'erano anche i miei compagni di scuola, che volevano divertir si nel picchiarmi, In quel momento arrivo di nuovo quel ragazzo, che fermò tutti i bulli con poche mosse di pugilato e karate, quel giorno cambiò la mia vita. Lui si chiamava Alejandro, gli amici lo chiamavano Carisma, per la sua capaci tà di capo, mentre i nemici lo chiamavano l'Autorità, l,'Autori tà della strada, però io non lo chiamavo con nessuno dei tre nomi, io lo chiamavo semplicemente, Maestro.

''Il Maestro cercava più volte nel dissuadermi dal combattere, e di andarmene, però io ero troppo testarda e decisi di non fuggire più, volevo rimanere nelle strade, capii col tempo che la strada era la mia casa, allo stesso tempo io e Alejandro avevamo creato un rapporto d'amicizia molto intenso, scoprii del suo passato, che anche lui nonostante fosse bello e divertente era vittima di bullismo, per vendicarsi combatteva con tutti i bulli che lo avevano perseguitato, accecato dal brivido del combattimento, finì per le strade anche lui. Svanita oramai la voglia di combattere sene andò anche la voglia di vivere, comincio col ubriacarsi, drogarsi per poi passare all'autolesionismo, fino al giorno in cui lo incontrai, dopo avermi conosciuto smise, dopo diventammo la coppia più forte, e anche migliori amici. Però una persona malvagia rapì Alejandro con l'intento di vendicarsi per essere stato pestato quando era ragazzo, naturalmente Alejandro poteva uscire tranquillamente da quella situazione, però lui lo ricattò con il rapirmi, e violentarmi, per questo non si oppose. Costui mi disse che se volevo riavere Alejandro dovevo sconfiggere tutti i suoi teppisti ogni mese del giorno 18 per quatro anni per ora sono passati due anni, non ti nascondo che avvolte di notte mi aggirò ancora per le strade''detta l'ultima frase il cuore mi divenne più leggero, era felice di parlare del mi pesante fardello e di aver comunicato a qualcuno della mia indole da teppista.

Naruto dopo avermi ascoltato per quasi mezz'ora si alzò e mi diede le spalle, e disse ''Che ci facciamo qui, facciamo il culo a quella testa di cazzo e riprendiamoci Alejandro''.

Alimentata da una energia sconosciuta mi incamminò con Naruto, e senza nemmeno rendermene conto risi.

Mi aspetto tanti commenti bacio <3

Naruto nella mia vitaWhere stories live. Discover now