01.25.
era tardi. ero stanco.
il letto era più comodo del solito, confortevole.
mi limitai a levare le scarpe, spogliarmi ed infilarmi sotto le coperte.
mi sentivo sicuro lì sotto.
ero lontano dalla massa di gente dalla festa, dall'alcool, dal fumo, dal sudore, da quelle ragazze, da quei ragazzi, e da louis.
non sapevo se essere lontano da lui era un bene o un male.
forse mi mancava.
mi addormentai in pochissimo tempo.
11.34.
uno spiraglio di luce penetrava dalla finestra ed attraversava la mia camera.
era tutto bianco e luminoso.
c'erano vestiti sparsi a terra.
ero nudo e puzzavo, un misto di alcool e fumo, sudore più che altro.
in poco tempo mi alzai e mi infilai sotto la doccia.
fu una di quelle docce lunghe e rilassanti.
non ricordavo molto della serata precedente, dell'azzurro, dei baci, delle sigarette e della vodka principalmente.
durante la doccia delle scene facevano capolino nella mia mente.
alla fine della doccia, steso sul mio letto mi ero ricordato tutto.
di louis, di zayn, della passione.
il cellulare prese a vibrare dalla tasca dei jeans neri abbandonati per terra.
dopo un po' lo avevo in mano.
era zayn.
mi aveva chiamato per davvero.
'harry buongiorno!' trillava il moro.
'ciao zayn' rispondevo.
'scusa, ti ho svegliato?'
'macchè, ero appena uscito dalla doccia, tranquillo'
'okay, perfetto! senti stasera liam da una festa a casa sua, pensavo se ti andava di venire?'
'certo che mi va!'
'splendido, passo io alle 8 va bene?'
'magnifico, grazie zayn!'
aveva chiuso.
zayn malik mi aveva invitato ad una festa a casa di liam.
ero felice, eccitato e non vedevo l'ora di rivedere zayn ed i suoi amici.
13.48.
'a tavola' urlava mia madre.
aveva fatto della pasta al sugo e del pollo.
non dissi niente una volta sedutomi, cominciai subito a mangiare.
'com'è andata la festa ieri, harry?'
beh, mi sono fumato un pacchetto intero di sigarette, mi sono ubriacato con vodka e decine di altri cocktail a cui non saprei dare un nome, e stavo per scoparmi uno sconosciuto.
'abbastanza bene, un po' affollata' mi limitai a rispondere.
gemma, mia sorella cominciò a parlare dei problemi con il suo ragazzo, del fatto che la scuola la stesse stressando e che avrebbe dovuto comprare dei jeans nuovi al più presto.
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for his eyes only
Fanfiction22.24. tra i tanti occhi intenti a fissarmi ne notai un paio. due sottili occhi azzurri. mi fissavano, fermi su di me da un po'. fu abbastanza difficile staccarsi dalle due ragazze, ma paragonato alla fatica che dovetti impiegare per raggiunger...
