La luce traspare fastidiosamente da quella maledetta tenda color cachi, per cui speravo ci fosse stato il rogo, invece me la ritrovo anche qui, in questa stanza nuova. Spengo la sveglia che ha interrotto il mio sonno e mi stiracchio.
Mi alzo dal letto e lancio un occhiata al calendario; oggi è il 9 settembre ed è il mio primo giorno di scuola.
Vado in bagno, mi faccio una doccia veloce e mi fiondo davanti all'armadio, afferro una delle tante divise per la scuola e la indosso. Mi guardo allo specchio e osservo la mia faccia da marmotta appena sveglia. Metto qualche passata di mascara sulle ciglia, in questo modo i miei occhi verdi risaltano molto di più. Osservo i miei capelli cespugliosi e crespi, li pettino lasciandoli ricadere sulle spalle. Devo decidermi a farmi la treccia di notte, almeno saranno meno annodati la mattina dopo.
"Jessy!! sbrigati" urla mia sorella da sotto, andremo a scuola in macchina tutte le mattine, devo sbrigarmi o mi lascerà a piedi. Purtroppo io ancora non ho la patente e la macchina la deve portare lei, per forza.
Prendo lo zaino e scendo velocemente le scale, mia sorella è già all'ingresso che sta ravvivando i capelli con le mani per "dare un po' di volume" come dice sempre. Indossa la divisa come me, ma ha accorciato nettamente la gonna, sicuramente qualche insegnante glielo farà notare, probabilmente riceverà anche qualche punizione, ma ovviamente lei se ne fregherà altamente e lo continuerà a fare, come faceva nell'altra scuola. Sorrido al pensiero.
Si gira verso di me sbuffando "uffa Jessy, sei sempre in ritardo, faremo tardi". Come al solito è impeccabile, capelli biondi come il grano che le incorniciano il viso con morbide onde e occhiali da sole scuri che la fanno sembrare una vip.
Le stampo un bacio sulla guancia per darle il buongiorno e afferro velocemente dalla fruttiera una mela. Nonostante siamo molto diverse fra noi comunque ci vogliamo molto bene.
Saliamo in macchina e nonostante non faccia troppo caldo Lily abbassa il tettuccio per trasformarla in decapottabile, così tutti ci noteranno, o meglio la noteranno, il suo primo ingresso in questa scuola non poteva essere altrimenti.
Mette musica a palla dallo stereo e io controllo le notifiche sullo smartphone, sgranocchiando la mia mela verde, mentre lei guida canticchiando.
Scorgo la scuola in lontananza e noto che è enorme in confronto a quella in cui andavamo prima, nella nostra vecchia città.
Lily trova un parcheggio molto comodo vicino all'ingresso e ovviamente il suo piano riesce, la musica a palla e la bella macchina dalla quale usciamo scaturisce l'attenzione di tutti. Lei come una diva si dirige verso l'entrata sfilandosi gli occhiali da sole appena prima di varcare la soglia e scrolla i capelli biondi con delicati movimenti di testa, mentre io guardo per terra per cercare di attirare meno attenzione possibile e mi porto quasi spiaccicandomelo sulla faccia, il volantino di presentazione della scuola, ormai ci sono abituata e ho adottato le mie tecniche di sopravvivenza, essendo io parecchio timida.
Sulla porta principale leggo una scritta fatta con una bomboletta blu per dare il benvenuto alle nuovi alunni: "benvenuti alla O'lenn high school".
'benvenuta al purgatorio Jessy' penso sarcasticamente fra me e me.
spazio autrice:
Ciao a tutti, mi chiamo Letizia e sono l'autrice di questa storia. Fatemi sapere che cosa ne pensate se vi va, sarò felice di leggere tutti i vostri pensieri.
Letizia
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SWAPPING
Teen FictionJessy Parker occhiali grandi, naso all'insù, romanticona cronica, parecchio timida, impacciata e insicura, ma con tanta voglia di essere se stessa, si è appena trasferita in una nuova città e in una nuova scuola. Jessy è stata da sempre oscurata dal...
