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-Mamma - urlai scendendo le scale, - Mamma - urlai nuovamente non sentendo risposta. Scesi in soggiorno e non trovai nessuno; aahhhhh, devono averle assegnato di nuovo il turno di notte  pensai frustrata al pensiero di dover prendere di nuovo l'autobus per andare a scuola.
Dopo aver mangiato velocemente la colazione presi lo zaino e mi avviai verso la fermata dell'autobus ; mentre camminavo vidi con la coda dell'occhio il ragazzo più bello che avessi mai visto parlare con Lydia la cheerleader più popolare della scuola che attirava i ragazzi come la luce attira le mosche. Ovvio pensai, in fondo i ragazzi fighi stavano con le ragazze fighe, è sempre stato così. Con un sospiro di rassegnazione salii sull'autobus che nel frattempo era arrivato e mi sedetti nell'unico posto libero. - Ehi albina- sentii dire da una voce strafottente che conoscevo fin troppo bene ; Chris Bowman il ragazzo che mi perseguitava da che avevo memoria era seduto nel posto proprio dietro al mio. Mi chiamava albina a causa della mia pelle chiarissima che alle volte sembrava quasi risplendere sotto la luce del sole anche se in realtà a parte la pelle  non avevo niente di Albino, avevo  capelli neri come l'inchiostro e occhi azzurri che variavano  in base al mio umore , e che devo ammettere in quel momento esprimevano tutto il rancore che provavo verso Chris Bowman. - Ehi albina- ripete Chris venendo a sedersi di fianco a me, di sicuro per potermi sfottere con più facilità, intanto iniziava già a salire un coro da parte degli  amici di Chris ; - oh stai zitto Chris- gli dissi seccata  girandomi verso il finestrino. - Dai era solo per divertirsi un po'- disse lui lasciandomi in pace. Appena scesi dall'autobus mi ritrovai davanti la faccia raggiante di Molly, la mia migliore amica dalla terza elementare, - ehi Daisy hai sentito la notizia?- chiese. - no quale?- le risposi vagamente seccata dal suo entusiasmo immotivato ; - oggi verrà un nuovo studente e gira anche voce che sia uno figo, speriamo che sia nella nostra classe- disse incrociando le dita. Ci avviamo in classe, lei fantasticando sul ragazzo nuovo e io ascoltandola solo per metà mentre ripensavo al ragazzo che stamattina avevo visto parlare con Lydia ; mentre camminavo mi scontrai con qualcuno. Non potevo crederci, era lui. Era proprio lui. Non potei fare a meno di arrossire e lui lo notò subito, vidi infatti la sua bocca atteggiarsi in un sorrisino soddisfatto che mi fece arrossire di più ma che  contemporaneamente mi fece arrabbiare. Però in fondo un ragazzo bello come lui  poteva concedersi di essere così arrogante : aveva capelli  biondo sabbia, che dovevano essere morbidissimi, e occhi verde smeraldo incredibilmente luminosi, che sembravano attirarmi a lui come una calamita, in cui brillava una luce maliziosa; aveva un fisico asciutto ma indubbiamente muscoloso anche se snello. Insomma il ragazzo perfetto che ognuno vorrebbe per sé. - Ehi bella addormentata, guarda dove vai - disse in tono divertito. Il suono della sua voce mi riscosse dai miei pensieri ; - potrei dire la stessa cosa a te - gli risposi infastidita. Il luccichio malizioso nei suoi occhi aumentò e se possibile diventai ancora più rossa.
Nel frattempo Molly passava lo sguardo da me a lui come se se stesse guardando un film al cinema fino a quando non si decise a chiedere : - e tu chi saresti? Non ti ho mai visto a scuola -
-infatti sono nuovo - disse lui. - Sono Logan comunque, piacere - ; - il piacere è tutto tuo - risposi io sottovoce contemporaneamente a Molly che rispose - piacere mio - con un gran sorriso stampato in faccia. Pensavo di aver risposto sottovoce ma a quanto pare mi sbagliavo perché Logan mi guardò divertito inarcando un sopracciglio, io ovviamente arrossii per l'imbarazzo ma mi affrettati a mettere una ciocca di  capelli dietro l'orecchio per nasconderlo ma mi sa che non fui abbastanza veloce perché vidi un sorrisino un po' stafottente  farsi strada sul suo viso. Improvvisamente mi ricordai della presenza di Molly proprio accanto a noi e la salutai abbracciandola, dato che avevamo corsi diversi per poi affrettarmi in classe per non arrivare in ritardo senza degnare Logan di un'occhiata.
Entrai in classe e mi sedetti al mio solito posto in penultima fila tirando fuori tutto il necessario per la lezione quando all'improvviso sentii la sedia accanto a me spostarsi, così alzai la testa per vedere chi fosse e quando vidi chi era sbiancai all'improvviso.
-Ehi - mi salutó.

L'elementale Where stories live. Discover now