Tutor

617 50 12
                                        

Sherlock's POV

Ero stato chiamato nell'ufficio del professor Piton e mi stavo dirigendo verso il posto.
Bussai alla porta e entrai.
Individuai il professore sulla scrivania che controllava dei compiti.
"Signor Holmes, si sieda". mi disse rivolgendo lo sguardo sulla sedia situata dall'altra parte della scrivania.
Mi sedetti e ascoltai quello che il professore aveva da comunicarmi.
"Signor Holmes i suoi voti in pozioni sono davvero niente male" mi disse alzando un sopracciglio e facendo una pausa "per questo motivo ho deciso di inserirlo come Tutor nel programma di ripetizioni di quest'anno". Mi comunicò disinteressato.
"Mi scusi professore, ma non sono interessato." risposi immediatamente. Per carità, non sopportavo nessuno in questa scuola. Un'ora di ripetizioni con un completo idiota mi avrebbe ucciso.
"Sono veramente desolato" mi disse con un finto tono dispiaciuto "Ma si da il caso che queste ore di tutoring siano importanti per il suo curriculum. Verranno segnate come ore in più e potrebbero fare la differenza." Continua a guardare i compiti e muove la mano distrattamente "Anche perché non ci sono altri studenti a cui rivolgermi."
Sospirai per risposta, rendendomi conto che quelle ore potevano essere quel qualcosa in più che mi avrebbe avvicinato al lavoro a cui aspiravo da sempre: consulente investigativo magico.
"Bene, ora che l'ho convinta la professoressa McGranitt mi lascerà in pace. Esca da qui, signor Holmes."
Salutai cordialmente il professore e mi dileguai.

Avevano appena affisso il foglio con gli orari e gli appuntamenti tra Tutor e Allievo.
Mi avvicinai alla bacheca e scrutai tutta la lista cercando il mio nome.
Lo trovai e trascinai il dito verso destra per sapere chi sarebbe stato il ragazzo a cui avrei fatto ripetizioni: John Watson, giovedì ore 16:00. Biblioteca di Hogwarts.
Non conoscevo questo ragazzo ma di sicuro lui conosceva me.
Qui ad Hogwarts avevo una reputazione come "Ragazzo strano e sociopatico", un tipo da cui era meglio stare alla larga.
Quasi quasi mi dispiaceva per lui.
Andai verso il mio dormitorio e dopo aver dato la giusta risposta, entrai nella sala comune.

...

John's POV
"Thomas, sei andato a vedere il foglio per le ripetizioni? Io me ne sono dimenticato!" chiesi al mio amico durante la cena.
"Ah si! John, amico..." mi appoggiò una mano sulla spalla "Mi dispiace, ma ti hanno messo con lo strano di corvonero."
Sentii delle risate venire da altri miei amici seduti vicino a me.
La discussione cambiò subito argomento e continuammo a parlare amichevolmente per tutta la cena.
Prima di tornare nel mio dormitorio andai a controllare il foglio per le ripetizioni.
Mi sarei incontrato con Sherlock questo giovedì alle 16.o0.
Guardai il suo nome scritto sul foglio, pensando al soprannome che Thomas gli aveva attribuito a cena.
A scuola lo chiamavano tutti così, ma io l'ho sempre segretamente ammirato.
È il genere di ragazzo che si siede in fondo alla classe e diventa invisibile per tutta la lezione.
Lo vedo spesso sulle rive del lago Nero a leggere un libro o per i corridoi della scuola con uno sguardo freddo e indifferente.
Era estremamente brillante in tutte le materie.
Però non lo avevo mai visto affiancato da qualcuno o comunque non lo avevo mai trovato a scambiare due chiacchiere nella Sala Grande con un altro studente.
Anzi, spesso stava da solo.
Mi avviai verso la mia sala comune, aggiustandomi la sciarpa giallo e nera sul collo.

_______
20/01/2019
Sono riuscita a scrivere il primo capitolo!
Ho già una mezza idea per la trama in generale e questa cosa promette bene.
Da ora in poi i capitoli saranno più lunghi.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Scusate per gli eventuali errori grammaticali.
-N

Gold/JohnlockStories to obsess over. Discover now