"Avanti mamma", mi lamento per la milionesima volta, con una espressione da suicidio sul volto e le braccia che a momenti mi arrivano ai piedi. "Dio", piagnucola lei, "siete già all'ultimo anno. Come passa in fretta il tempo!" Si asciuga la lacrima che in teoria non esiste e scatta un'altra foto. La milionesima.
Non ce la faccio più!
Odio il primo giorno di scuola, e questo è uno dei tanti motivi.
"Sì, l'hai detto anche l'anno scorso", Nicholas, nonchè mio fratello gemello, alza gli occhi al cielo. "Ora possiamo andare? Cazzo! Siamo in ritardo", sbuffa. "Sei un figlio irriconoscente!' Lo guarda male lei, "Io ti ho tenuto in grembo per 9 mesi!" Gli punta il dito contro e chiude gli occhi in due fessure, ma poi fa una smorfia e sospira con aria triste. "L'ultimo anno.." mormora e poi sorride.
Dio, questa donna è bipolare.
Ora so da chi ho preso.
Nicholas sembra leggermi nella mente, tant'è che alza gli occhi al cielo e sospira disperato prendendosi la testa tra le mani. Sorrido sotto i baffi.
Succede la stessa cosa ogni anno e, Dio, vale la pena di andare a scuola il primo giorno solo per vederlo disperarsi.
Anche se, evidentemente, lui si dispera tutti i giorni. E, davvero, non lo biasimo. Io e la mamma siamo uguali, sia fisicamente che caratterialmente. E vivere con due Bella o due Melania a casa non è affatto facile. Lo dico perchè sono Melania e, figuriamoci, se dico io stessa di essere difficile caratterialmente, allora è vero.
"Possiamo andare ora?" La guarda, aprendo le braccia e lei annuisce. "Potete andare. Vi do il consenso", sorride soddisfatta e scatta un'altra foto a Nicholas, il quale sbuffa. "Devo nasconderle quella fottuta fotocamera una volta per tutte", mormora entrando nella propria macchina.
Sghignazzo sotto i baffi e saluto mamma con un cenno della mano, mentre lei finge di asciugarsi le lacrime, e seguo Nicholas a ruota.
"Siete odiose", borbotta e sbuffa, mettendo in moto la macchina. "Guarda che coincidenza, lo sei anche tu", faccio un ultimo sorrisino, giusto per farlo innervosire ancora di più, e mi metto la cintura di sicurezza.
Adoro farlo arrabbiare. Mi arreca tanta di quella soddisfazione che potrei farci un mare.
"Sai, vero, che non ti darò ogni mattina il passaggio a scuola? Devi farti la patente". Alzo gli occhi al cielo. "Me la farò", sbuffo. "Ma nel frattempo sei obbligato a portarmi tu". Sorrido, compiaciuta. "Contaci", dopodichè taglia la conversazione alzando il volume della radio, e a me va bene così.
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Under The Rain
RomanceAmore, amicizia, confusione. Melania Keyton, figlia e studentessa modello, ne è immersa. Un mare immenso e profondo di puro disordine. Che siano i ragazzi, le amicizie o la scuola, tutto ciò su cui Melania contava viene lentamente frantumato davanti...
