Capitolo 1

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Detesto i viaggi in macchina, li detesto punto e basta. Sono troppo lunghi, troppo scomodi ed ogni volta che faccio un viaggio in macchina dormire diventa un'impresa per me.

Passo le ore a cercare la giusta posizione ma lo spazio non è mai abbastanza: quando ho finalmente sistemato le gambe in una posizione abbastanza comoda mi da fastidio il collo, quando ho sistemato il collo invece mi danno fastidio le gambe e così via.

Dopo infiniti tentativi, però, ero finalmente riuscita ad accucciarmi nell'angolo del sedile anteriore ed ero proprio sul punto di addormentarmi quando all'improvviso sento la voce di mio padre che mi chiama.

"Maya, ehi" sussurra, "Siamo arrivati"

Alzo la testa sbuffando e guardo fuori dal finestrino. Papà ha ragione: noto subito un cartello stradale che dice 'Benvenuti a Beacon Hills', ovvero la città in cui io e mio padre ci trasferiamo.

Ma forse dovrei un attimo presentarmi.
Io mi chiamo Maya, Maya Argent. Ho sedici anni, i capelli lunghi e castani, gli occhi grandi verde smeraldo e la pelle candida, molto chiara. Fino a qualche giorno fa vivevo a Boston insieme a mio padre ma, dopo la sua separazione con mia mamma, lui ha deciso di trasferirsi a Beacon Hills dove vive suo fratello e io ho deciso di andare con lui.

Non ho mai conosciuto di persona lo zio Chris ma, ora che ci penso, non ne ho neanche mai sentito parlare più di tanto. Papà non lo nomina spesso e di lui e della sua famiglia so davvero poco. Be', so purtroppo che sia sua sorella (che è anche sorella di mio padre) sia sua moglie sia sua figlia sono morte un po' di tempo fa, per questo mio padre ha voluto trasferirsi proprio qui: pensa che gli farà bene avere qualche parente che gli faccia compagnia.

Ad un certo punto arriviamo davanti ad una casa molto grande e davvero carina, con due piani e un giardino molto ampio. Mio padre parcheggia nel vialetto e viene ad aprirmi la portiera.

"Eccoci qui" annuncia.

Appena esco dalla macchina noto subito che il tempo è diverso da quello a cui ero abituata a Boston, infatti fa parecchio freddo. Mi stringo nella mia felpona nera e seguo mio padre verso la porta dell'abitazione.

Un'uomo che avrà circa l'età di mio padre ci apre e ci saluta con un caloroso sorriso.

"Benvenuti, ce l'avete fatta finalmente" dice mentre abbraccia mio padre.

"E tu devi essere Maya" afferma poi rivolgendosi verso di me. Io annuisco e gli stringo la mano sussurrando "piacere".

Lo zio Chris ci invita ad entrare in casa e aiuta mio padre con i bagagli. Poi ci mostra alcune stanze. Mi accompagna al piano di sopra e apre la prima porta a sinistra.

"Questa è la tua camera Maya, tutta per te, ti piace?" mi chiede.

"È bellissima, grazie" dico io ed entro iniziando a sistemare le mie cose.

Mi guardo intorno. Questa stanza è davvero enorme. Contro la parete a sinistra si trova il mio futuro letto che è gigantesco e dalla parte opposta una scrivania. Ci sono sopra alcuni oggetti, come libri, quaderni, penne, matite e qualche gioiello. I muri della stanza sono tappezzati di fotografie che ritraggono una ragazza non molto più grande di me coi capelli del mio stesso colore e gli occhi della stessa forma ma color nocciola. Nelle foto sorride e ride, accanto a suo padre ed altri ragazzi, in altre tira con l'arco, in altre ancora nuota in piscina.

Questa stanza prima doveva appartenere ad Allison, la figlia di Chris.

Guardo ancora il suo volto sorridente in una delle fotografie. Mi fa uno strano effetto sapere di stare in una stanza che apparteneva ad una ragazza morta, così chiudo la porta e scendo al piano di sotto.

Mio padre e Chris stanno sistemando gli scatoloni e quando mi vedono Chris mi chiede: "Stai andando a fare un giro?"

"No, veramente pensavo di darvi una mano" rispondo io avvicinandomi.

"Non preoccuparti Maya, ci pensiamo noi" mi rassicura mio padre, "Se vuoi uscire va bene, così conosci un po' la città"

Non è una cattiva idea. Non sarebbe male farmi un'idea del posto in cui vivrò da adesso in poi, domani è anche il mio primo giorno di scuola, voglio conoscere Beacon Hills e la gente che ci vive.

"D'accordo, allora faccio un giro"

Torno di sopra e frugo velocemente nella valigia alla ricerca di vestiti un po' più pesanti e, dopo aver indossato dei jeans neri, una felpa e una giacca di jeans esco di casa.

SPAZIO AUTRICE
Buonaseraaa
Allora, questo più che il primo capitolo sembra il prologo perché è solo una presentazione però dal prossimo inizierà la storia vera e propria.
Btw ditemi cosa ne pensate e datemi dei consigli se ne avete. È la mia prima storia quindi I need help hahaha!!
A presto!

Secret Love Song | Liam DunbarStories to obsess over. Discover now