Finalmente dopo due ore d'aereo io , i miei e la mia sorellina di 5 anni,Agnese, siamo arrivati nell'isola paradisiaca , la Sardegna. Prima d'ora non c'eravamo mai stati, solitamente ogni estate andavano nella vecchia casa di una zia di mamma che si trovava a pochi metri dalla città di Vasto dove c'era il mare. Quando ero piccola amavo quel posto,avevo molti amici, ma crescendo , intorno ai 12 mi inizia ad annoiare perché volevo vivere quel posto di notte come avevo sempre fantasticato di fare ,un domani, con quelli che erano i miei amici del mare, che poi non ci sono tornati più. Ed io mi sentivo sola e annoiata. L'unica consolazione era il mare. Sentire il rumore delle onde mentre si scontravano contro gli scogli e vedere la bellezza del sole quando annegava nelle acque profonde e irraggiungibili mentre anch'io andavo via.
Quest'anno però eravamo in Sardegna non capii bene il motivo per cui i miei decisero di cambiare routine e andare in quell'isola stupenda. Beh forse si, ma non mi è mai importato più di tanto , perché appena usciti dal'aereoporto sentii l'odore che più amo al mondo. L'odore del mare, della salsedine e del sole che scottava sopra di me. Andammo all'albergo con un taxi. L'albergo era stupendo. Era sul mare , aveva anche due piscine,intorno ad esso c'erano molti locali e iniziai subito a fantasticare sulle festa in spiaggia, sulla musica a palla, sui falò in riva al mare , sul vedere l'alba e all'improvviso mia madre mi riportò sul pianeta terra , che non era tanto male perché sapevo che avrei vissuto come in un sogno. Aiuto i miei a portare le valigie in camera. La mia camera era la stanza numero 213 si trovava al secondo piano accanto a quella dei miei genitori e di mia sorella, la 214. Entrata nella mia camera andai subito verso il balcone che ogni stanza aveva e mi misi a contemplare la meraviglia di quel mare. Avevo una voglia assurda di mettermi il costume ed entrare in quelle acque cristalline. E come orami solito fare da mia madre bussò alla porta " Azzurra, sei pronta? Noi stiamo andando." Ed io che avevo tanta voglia di andare in quelle acque mi ero persa a guardare gli occhi blu del mare tanto che non ero pronta. "Mamma, arrivo subito" " Bene, noi andiamo, ti aspettiamo sotto l'ombrellone" e mia sorella "Azzurraaa, sbrigati che voglio raccogliere le conchiglie con te" io le sorrisi e gli dissi "va bene". Mia madre chiuse la porta e nemmeno due secondi dopo mio padre bussò e mi disse " Puoi trovarmi al lido a bere qualcosa, così quando arrivi andremo all'ombrellone insieme e poi andremo in acqua con Agnese" risposi " Si papà" e chiusi la porta. Aprii la valigia e mi misi uno dei costumi che amavo di più, me l'avevano regalato l'anno precedente i miei, aveva una fascia un po' imbottita con delle strisce di pagliette, e lo slip era brasiliano ,semplice ,era di un rosa pesca che con l'abbronzatura, che al momento non avevo , era stupendo. Sopra mi misi uno sport di jeans e una canotta bianca un po' larga, indossai gli occhiali da sole , presi la tessera per aprire la porta e finalmente pronta uscii dalla porta. Contemporaneamente dalla porta di fronte alla mia uscii un ragazzo. E quando lo vidi bene capii che quel ragazzo era David. Quel rubacuori che andava nella mia stessa scuola , che non vedevo da 2 mesi ,essendo il 10 il Agosto, aveva sempre quell'aria da strafottente, sembrava che non gli interessasse mai nulla, le sue uniche passioni erano la sua moto e fumare erba. Ah dimenticavo quello stronzo era il mio ragazzo. Eravamo stati insieme per pochi mesi, da marzo 2017 a maggio 2017, dopo di lui avevo avuto altre storie ma nulla di che e anche lui ne aveva avute, ma non saprei dire cosa significassero per lui. Litigavamo spesso , quasi sempre, dopo maggio non ci sentimmo per un po'. Un weekend però ci rivedemmo perché lui aveva fatto amicizia con la mia migliore amica , Valentina, li presentai io la prima volta, avevano molto in comune, a volte mi sembrava che avessero più loro due in comune che io e lui. Ma a Valentina i tipi come lui non piacevano, e a lui ,sembrava ,lo stesso quindi non mi sono mai preoccupata più di tanto. Ero felice che erano amici , fin quando io e lui finimmo per non parlarci più. Lo rividi una sera d'estate dove ci baciammo , grazie a quella che ormai non era solo un amica ma una sorella. Valentina diede appuntamento ad entrambi quella sera e anche se all'inizio l'atmosfera tra di noi era tesa, non resistemmo e ci baciammo. Purtroppo non abbiamo mai chiarito tutti i litigi e quindi la storia si ripeteva sempre. Era come vivere un rewind. Finivamo sempre con il litigare. Per cosa poi? Boh. Però a noi piaceva anche quello. Era tanta la voglia che avevamo di averci, ma forse a volte di più era l'orgoglio. Nessuno dei due faceva un passo indietro . Proprio per questo motivo ,ora ,dopo un anno , entrambi davanti ad una porta con i nostri sguardi che si incrociavano , restammo fermi e in silenzio per un po' di tempo. Quel tempo lo presi per osservarlo. Non lo avevo così vicino da molto, non sapevo bene se quella sensazione mi mancava, se sentire il calore del suo sguardo addosso mi mancava, ma in quel momento mi piaceva e mi piaceva ancora di più osservare quel suo corpo che dopo un anno era diventato ancora più atletico . Ma vedere , da sotto i rayban , quel suo sguardo , quegli occhioni blu che col tempo erano diversi. Avevano quel velo trasparente che non riuscivo a leggere più. E questo mi struggeva. Mi ripresi, e andai verso le scale per scendere al piano di sotto . Lui prese l'ascensore. Mentre mi dirigevo verso il lido dove c'era mio padre, inizia a pensare che avrei dovuto vederlo in continuazione. O forse no. Non volevo pensarci troppo. Quella era la mia vacanza e volevo solo divertirmi. Avevo 17 anni e volevo viverli. Al lido trovai mio padre che mi disse "sei arrivata!andiamo all'ombrellone, è centrale e accanto a noi ci sono dei signori molto simpatici!" Io non dissi nulla, forse mio padre aggiunge qualcos'altro riguardo quei signori, tipo da dove venivano , i lori figli.. ma smisi di ascoltarlo . Stavo ancora pensando a David.
Arrivati all' ombrellone vidi subito mia sorella che stava giocando con una bambina, anche lei mi vide mi corse incontro e mi urlò " Azzuraaa, ti voglio far conoscere una mia nuova amica ,si chiama Ginevra!" Andai verso di loro e vidi che quella bambina della stessa età di mia sorella aveva gli stessi occhioni blu, forse un po' più scuri, del fratello, David. Mia madre subito mi disse "Azzurra non fare la maleducata saluta i signori " ma non mi diede nemmeno il tempo di farlo che aggiunse " Loro sono i nostri vicini , non solo di ombrellone ma anche di stanza" la donna che stava allungata a prendere il sole si alzò mi rivolse un sorriso e mi disse "piacere Anna e lui è mio marito Paolo" facendo riferimento con un braccio all'uomo che era accanto a lei su una sdraio . Io salutai con un sorriso . Anna subito mi chiese "quanti anni hai cara?" Io riposi "17" e lei tutta entusiasta disse che aveva anche lei un figlio di 17 anni e che stava arrivando. A quel punto ero sicura al 100% che fossero i genitori di David, ma in ogni caso continuavo a sperare che a breve si sarebbe presentato un altro ragazzo che avrebbe detto di essere loro figlio. Le miei preghiere però non furono accolte e in men che non si dica arrivò lui, David. I miei genitori evidente avevano già conversato con i suoi poiché mia madre disse "Azzurra , lo sai che andate alla stessa scuola? Vi siete già visti?" Non risposi nulla e nemmeno lui. Così mia madre aggiunse "presentati su" allora io gli allungai la mano e dissi "Azzurra" lui mi guardò un po' perplesso poi dopo pochi secondi mi diede la mano anche lui è disse "David". Avevo deciso di fare così. Far finta di non conoscerlo. E di essergli amica . Mentre mi stavo spogliano sentivo che lui mi fissava . Ero un po in imbarazzo perché io e lui non avevamo mai fatto nulla assieme. E questa era una delle tante cause dei nostri litigi. Io non ero vergine, lui si. Per me non era un problema , ma lui mi faceva troppe domande sui mie rapporti e poi alla fine nessuna risposta andava bene. Nemmeno la verità. Però ora le cose erano cambiate . Lui l'aveva fatto con altre ragazze . Ed ora era lì che mi guardava mentre reto in costume . Si tolse la t-shirt anche lui. Aveva davvero un bel fisico , la palestra gli aveva fatto bene . Nel frattempo i miei genitori e i suoi continuavano a parlare e mentre stavo sentendo ciò che dicevano mi ricordai che David era stato in Sardegna in vacanza anche l'anno precedente e che aveva un gruppo di amici, maschi e femmine. Così il Paolo disse a suo figlio "Da, presenta Azzurra ai tuoi amici" lui con mia sorpresa senza dire nulla annuendo solo con la testa, mi disse di andare verso il lido. Non parlammo finché non fummo dietro una cabina , vicino le docce e un campo da beachvolley , dove lui si fermò e mi disse " cosa mi rappresenta quel "piacere Azzurra", che c'è fai finta di non conoscermi?" Non era del tutto serio perché alla fine rise. Ma io seria risposi " perché mi piacerebbe cancellare quello che è successo tra di noi" lui tornò serio e disse "va bene" , allora io incredula che avesse detto di sì senza fare storie ripetei " va bene?" E lui alzando un po' le spalle verso il cielo, a mò di fare indifferente disse "si". Lui accese una sigaretta e dopo poco arrivò un gruppo di ragazzi e ragazze. Lui li salutò . Un ragazzo si accorse della mia presenza e chiede a David " lei sta con te?" Lui sembrava molto rilassato e disse mentre inspirava una sigaretta " è la mia vicina di camera e di ombrellone" il tipo venne davanti a me e disse "io sono Giovanni" quel ragazzo spruzzava allegria così dissi "Azzurra" e gli feci un sorriso. Fu Giovanni a presentarmi agli altri. Avevano tutti più o meno la mia età. C'era Luca, un ragazzo alto che stava un po' sulle sue,con dei capelli con un ciuffo nero che toccava in continuazione, Giovanni il ragazzo che già mi stava simpatico, era ricciolino, aveva i capelli castani e un bellissimo sorriso, Achille aveva 18 anni, aveva una chioma bionda,sembrava un leone e degli occhi verdi smeraldo. Dante aveva anche lui 18 anni aveva molti tatuaggi che mi affascinavano tanto, aveva i capelli rasati biondo platino, era davvero figo. Giorgio era moro con degli occhioni celesti , ed era l'esatto opposto di Raffaele, il suo fratello gemello, biondo occhi celesti. Entrambi erano fidanzati. Giorgio con Francesca, una bellissima ragazza con i capelli ricci castani con dei colpi di sole sul biondo, aveva gli occhi verdi e un fisico bellissimo. Raffaele era fidanzato con Gabriella una bella ragazza , era alta, giocava a pallavolo da come si poteva notare dalla sua maglietta con il nome di un team di pallavolo, aveva raccolto i suoi capelli in una coda alta, che le stava molto bene , indossava un paio di orecchini a cerchio e stava molto attaccata a Raffaele. Poi c'erano Rebecca e Alice. Rebecca aveva i capelli rossi e molte lentiggini sul viso. Era bellissima . Sembrava una sirena. Alice aveva dei tatto, una rosa sulla spalla destra , una chiava sull'interno del braccio sinistro e sulla coscia destra il titolo di una canzone di Noyz Narcos " polvere di stelle".
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Long island
Teen FictionUna vacanza indimenticabile. Tra nuove amicizie, vecchi amori, feste , alcool, sesso e un po' di follia.
