Parigi mi è sempre piaciuta, le sue stradine piccole, la grande Torre Effeile, la gente che si mostra per quello che è... tutto quello che manca a Los Angeles, per questo sono venuta qua perché da quando era solo una ragazzina che sognavo di trasferirmi in questa bellissima città degli innamorati. Qui ho tutto, certo mi manca il grande amore, ma quello verrà nel corso del tempo... questi pensieri mi hanno fatto ricordare che c'è qualcosa che ho dimenticato di fare..O porca miseria... devo andare a lavoro!! Mannaggia a Sarah che diceva che le passeggiatine appena svegli sono la cosa migliore da fare, lo saranno pure ma non per persone rimbabite come me. Corro velocemente verso la clinica veterinaria ANIMALIER ed entro dentro come un fulmine per non farmi beccare. -Stone sei in ritardo!- mi giro di scatto e con una faccia da schiaffi..dico - Mi scusi tanto capo, ma ho avuto un contrattempo.- Oddio potevo inventarmi una scusa decisamente migliore, ma..- Non ho voglia di sentire le tue scuse, vai immediatamente a lavoro!- Con molta rapidità mi posiziono dietro il bancone della clinica per aspettare i clienti. Ding dong.
Le campanelle sopra la porta iniziarono a suonare, il che voleva dire che un nuovo piccolo animale aveva bisogno di noi. - Salve signore, come posso aiutarla?- Il signore di fronte a me , mi guardò con un'espressione un po' preoccupata. -Salve, il mio gatto avrebbe bisogno delle sue medicine ma sono finite e quindi si sente molto male.- Osservo attentamente il gattino prima di rispondere. -Si non c'è problema, entri da quella porta, là c'è la dottoressa che visiterà il suo gattino.- dissi indicandola. Il signore andò e fino a mezzogiorno e mezza il mio turno continuò così tra tartarughe capovolte e criceti ciccioni. Questo lavoro mi è stato dato per fortuna sennò in questo momento stavo per strada come una barbona, non mi lamento, ma avrei preferito fare la polizziota un'altro sogno che ho da quando ero bambina.
Ritorno a casa stanca e affamata, e appena entro dentro casa mi fiondo direttamente in cucina a mangiare, non prima però avermi lavato le mani, perché si sono una persona molto pulita e ordinata. Dopo aver mangiato un panino con un po' di insalata, decido di riposarmi guardando un po' di tv nella mia bellissima casa, perché si vivo da sola, ma è quello che ho sempre sognato, cioè vivere in una casa a Parigi e fare la poliziotta..infatti dopo aver racimolato un po' di soldini andrò a fare un'accademia di polizia. Tutto questo è iniziato da piccola quando mi guardavo CSI con i miei genitori..era la nostra serie tv preferita e ci divertivano un sacco imitando gli attori dopo che era finita. Non mi dimenticherò mai questi bellissimi momento della mia infanzia , quando giocavo anche al matrimonio con le mie amiche e il mio fidanzatino, colui che nella vita di oggi mi manca ma spero che prima o poi arriverà perché vorrei tanto una bella famiglia.
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On the streets of Paris
Teen FictionUna storia ambientata a Parigi che racconta la vita di una ragazza che ha conosciuto un ragazzo e sono passati in mezzo a tanti problemi....
