"No ragazze basta. Questa è l'ultima volta. Non posso pensare che un ragazzo si comporti così con me. Da un momento all'altro sparisce. Così. Senza un motivo, senza una ragione. Puff evaporato.
Io sono stufa. Di ragazzi fino ai 20 anni non ne voglio più parlare."
"Eddai Cate non dire così, è un cretino come tutti quelli che hai incontrato, non perderci troppo tempo dietro. Non ti meritava fine, che faccia la sua strada e tu la tua." Mi dice Lucrezia un po' scocciata.
"Dai vieni qua cucciolotto" mi dice dolcemente Valentina avvicinandomi a lei e lasciandomi un bacio in fronte.
"Fra prendi un fazzoletto per favore" urla Vale a Francesca che sta nell'altra stanza.
"Subitoooo" risponde uscendo dal bagno.
"Eddai Stella abbassa quel volume cazzo" dice Lucrezia con la sua solita enfasi che la contraddistingue.
Mi scappa un sorriso vedendo Francesca che rovista nella borsa in cerca di un fazzoletto per asciugarmi le lacrime; mi diverte il modo di fare di Fra.
È sincera, spontanea, è tra tutte forse quella che si avvicina di più al mio carattere.
Le voglio un mondo di bene, a lei così come a tutte.
Sono speciali, sono la cosa più importante che ho.
In ogni momento ci sono, hanno sempre una buona parola, sono il mio braccio destro, la spalla su cui posso piangere.
Litighiamo spesso, ce ne diciamo di tutti i colori e alla fine ne usciamo sempre più forti di prima.
"Allora che facciamo, pizza sta sera io direi" afferma speranzosa Lucrezia con gli occhi a cuoricino.
Seguono una serie di "ci sto" entusiasti tranne il mio: non rispondo, mi limito a fare un cenno di approvazione con la testa.
"Ehhhh sususu morto un papa se ne fa un altro dai Cate!!!" Mi dice Stella vedendomi persa nel nulla.
"Lo so, lo so." Rispondo.
No in realtà non lo so. Non lo so perché non è mai andata bene con nessun ragazzo che ho incontrato.
Io ci provo, do il cuore ogni volta e poi me la prendo proprio li, nel sedere.
Fa male non credere di essere abbastanza per qualcuno.
Nessuno mi ha mai dimostrato che lo ero e io stessa ho sempre creduto di non esserlo.
Il passato ha influito troppo sul mio presente, ogni volta i ricordi tornano alla mente e non c'è verso di mandarli via.
Ci avevo creduto davvero in Gabriele.
(L'ultimo ragazzo con cui ho avuto a che fare).
Era tutto perfetto, compagno di liceo, un anno più grande, intelligente e affascinante.
Andava tutto bene, era tutto perfetto e poi se né andato.
"Caty, tu hai ragazzi fai paura. Sei troppo matura e loro scappano."
Mi disse mio papà tempo fa.
Ma perché mi chiedo sempre. Perché? Un ragazzo dovrebbe apprezzare molto di più una ragazza seria, non una quaquaraqua.
Scopare? Ecco cosa vogliono.
Solo quello. E questo mi fa schifo, e non poco.
Suona il campanello.
Mi riprendo dai miei pensieri e mi alzo per andare verso il tavolo.
"Pizzaaaaa" dice entusiasta Francesca aprendo il cartone.
"Io patatine e wurstel grazie" ordina Lucrezia.
"A me va bene un trancio di Margherita" dice Stella.
"Tu Vale cosa vuoi?" Chiede Fra.
"Quello che c'è, è indifferente" risponde.
"Bon ti va bene una verdure?" E così la stacca dalle altre fette e gliela mette nel piatto.
"E tu sciocchina?" Mi dice Fra chiedendomi di porgerle il piatto.
"Il mio solito Mais"
Cala il silenzio. Tutte siamo intente a divorare la nostra fetta di pizza in santa pace.
"Nooooo vabbè devo raccontarvi l'ultima raga" esordisce Francesca facendoci sussultare.
"Siete pronte???" Continua toccando il braccio di Valentina come per dire "Dai dai ascolta è una cosa interessante"
Alziamo tutte gli occhi al cielo e annuiamo.
Lei si mette a ridere come al solito e inizia a raccontarci.
"Insomma, eravamo sul bus, arriva Matteo con la sua tipa e ci siamo guardati. Nel frattempo Mattia capisce tutto perché vede che lo stavo guardando e mi avvicina a lui non mi ricordo in che modo però è stato bellissimo" racconta con gli occhi a cuoricino.
Io non ho ancora capito bene di chi sia innamorata Fra, però è una sentimentale e a me piace così.
"Eddai non dite niente??" Dice aspettandosi una risposta.
"Beh, bene no?" Le dico io con il mio tono rassicurante.
Vale mi sorride dall'altra parte del tavolo, io ricambio.
Lucrezia continua a togliere le patatine dalla pizza mangiandosele tutte e Stella risponde ad uno dei messaggi che le sono arrivati.
"Vabbè, io mi aspettavo una risposta..." dice afflitta Francesca riprendendo ad addentare la sua pizza.
"Boh Fra, io penso che Mattia ti voglia un gran bene e che per far ingelosire Matteo si è comportato cosi. Non montarti la testa però" le dice Lu.
Vale si capisce che è d'accordo con quello che ha detto Lucrezia e anche io in fondo concordo.
Stella continua per il suo mondo, lo sappiamo, è fatta così.
"Gelato?" Chiede Fra alzandosi per andare verso il freezer.
Io sbuffo, non so perché, ma i pensieri che mi frullavano nella testa fino a due secondi fa mi hanno stufata.
Non è che mi ero innamorata di lui.
Ma è che ogni volta ogni conoscenza la prendo come una sfida con me stessa e non mi va di perderla.
Anche se so che Gabriele non sarebbe mai stato il ragazzo della mia vita per me era un obbiettivo.
"Tieni qua Cate" mi dice Fra porgendomi la coppetta.
Affondo il cucchiaino nel gelato e poi me lo porto alla bocca.
Il freddo a contatto con la mia lingua mi rilassa e già mi sento meglio.
"I miei arrivano per le 23, se volete stare qui fino a quell'ora non c'è problema" dice Valentina.
Le 23 per me sono troppo tardi, non abitiamo tanto vicine e far uscire i miei a quell'ora mi sembra troppo. Afferro il telefono e chiamo mia mamma per avvisarla.
Lascio cadere la borsa in modo svogliato accanto al mobile in salotto e vado a togliermi le scarpe.
Sono stanca, ma non ho voglia di dormire.
Mi reco al piano di sopra per togliermi il trucco e mettermi il pigiama.
"Allora cosa avete fatto?" Mi chiede mia mamma affacciandosi alla porta del bagno.
È assonnata, la capisco.
"Boh, parlato come al solito" rispondo passandole accanto per andare in camera.
Lei mi segue, forse ha notato che non è serata.
"Che cos'hai Caty, stai male?" Mi domanda preoccupata.
"Nono, va tutto bene sono solo stanca" le dico per deviare il discorso e trovare una scusa.
Lo so, mi dispiace. Avrei dovuto raccontarle tutto ma più racconto le cose e più mi sembrano ancora vive.
Mi infilo nel letto e mi copro con la coperta.
"Buonanotte amore" mi dice mia mamma dolcemente chiudendo la luce e lasciandomi sola, ancora una volta, con i miei pensieri.
ESTÁS LEYENDO
Lui. Lei.
RomanceLui super conosciuto in città, bello e dannato. Lei una semplice ragazza di liceo, dolce e sensibile, a tratti fragile ma allo stesso tempo imbattibile. Incompatibili, ma per loro stessi indispensabili l'uno per l'altro.
