Le ore non passavano più, il ticchettio dell'orologio rompeva il silenzio che si era creato nell'aula, il rumore delle penne che scrivevano sui fogli facevano alterare la concentrazione di Alyssa.
Mancavano dieci minuti alla consegna della verifica e la ragazza non aveva neanche sfiorato il foglio, non aveva studiato la sera prima perché era andata ad una festa con la sua migliore amica Skylar, consegnò il foglio in bianco.
:- vedo che ti stai impegnando quest'ultimo periodo- disse ironica la professoressa di matematica, Alyssa si limitò a sbuffare, non voleva creare altri problemi con la scuola, o i suoi genitori l'avrebbero messa in castigo per il resto della sua vita, si sedette al banco e compilò di nascosto la giustificazione per uscire prima facendo una firma falsa, non aveva intenzione di rimanere a scuola per altre tre ore.
Si avvicinò alla professoressa con lo zaino su una spalla e le mostrò la giustifica, si incamminò verso l'uscita e proprio quando mise la mano sulla maniglia della porta qualcuno le toccò la spalla.
Si voltò di scatto e quello che vide fu una ragazza poco più bassa di lei, era mora e aveva dei magnifici occhi grandi e verdi.
:- Aly dove vai?- Domandò.
:- ciao Sky, vado a casa, sono stanca di stare qui- mormorò lamentandosi.
:- esci lo stesso con me questo pomeriggio?- domandò la bionda sistemandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
:- certo Sky, dopo pranzo alle 3, al solito posto- esclamò la ragazza per poi andarsene.
Casa sua era abbastanza vicina dalla scuola, poteva andarci a piedi senza problemi, doveva solo percorrere un paio di chilometri lungo la strada principale.
Un quarto d'ora dopo finalmente arrivò a casa, era una villetta a schiera bianca con delle rifiniture nere che facevano un forte contrasto, delle enormi vetrate trasparenti si affacciavano sulla grande cucina luminosa e una piccola veranda occupava una parte del giardino anteriore, che era dominato al centro da una grande quercia, di lato invece, c'era un piccolo sentiero che portava alla porta d'ingresso.
Già dal sentiero si potevano intravedere i genitori dalla vetrata della cucina, dai loro gesti e dalle loro espressioni si vedeva chiaramente che stavano litigando.
Alyssa si avvicinò alla porta d'ingresso e silenziosamente cercò di andare nella sua stanza che si trovava nel piano di sopra, quando fece un passo quel maledetto parquet fece rumore ed entrambi i genitori si girarono verso la ragazza.
:- cosa ci fai qui Alyssa? Dovresti stare a scuola!- esclamò la madre andando su tutte le furie.
:- scusa mamma, ma sto male- sussurró cercando di essere il più convincente possibile.
:- non ti credo ragazzina ora fila in camera tua- urlò la donna indicando le scale di casa.
Alyssa corrugò la fronte lanciandole uno sguardo furioso e salì velocemente le scale per poi entrare in camera sbattendo la porta.
:-fanculo- mormorò tra se buttandosi sul letto affondando la testa sul cuscino.
Prese il cellulare e mandò un messaggio a Skylar, dicendole di incontrarla davanti al parco tra venti minuti e che era urgente.
Alyssa si era decisa, sarebbe scappata di casa, per sempre, non aveva una meta precisa, voleva solo andare via da lì, essere libera, non avere regole.
Avrebbe salutato solo Skylar, la sua migliore amica, l'unica persona che riusciva a capirla, ai genitori invece avrebbe lasciato solo un bigliettino con su scritto "addio teste di cazzo", bel modo di salutarli, tanto non li avrebbe più rivisti.
Iniziò a prepararsi, prese il suo zaino di scuola e lo rovesciò a terra facendo cadere tutti i libri, ci mise dentro una felpa pesante, dei calzini di lana, un paio di merendine, un libro, il carica batterie del telefono e duemila dollari in contanti che aveva messo da parte.
Si mise la giacca, lo zaino sulle spalle, scrisse il bigliettino da dare ai suoi genitori e lo appoggiò sulla scrivania.
Uscì fuori sul balcone della sua stanza, scavalcò la ringhiera e si arrampicò sul tetto della veranda cercando di fare il meno rumore possibile, con un balzo scese e iniziò a correre verso il parco della città.
Vide Sky, puntuale come sempre, le mancherà parecchio la sua migliore amica, ma lei voleva scappare più di qualunque altra cosa.
:-Alyssa- esclamó Skylar abbracciandola :-cosa vuoi dirmi? Sembra importante- disse la ragazza con tono preoccupato.
:- ehm, senti Sky, non so come dirtelo- disse Alyssa cercando di spiegare.
:- stai partendo?- domandò Sky lanciando un'occhiata allo zaino.
:-si- mormorò abbassando il capo.
:-e perché sei triste? Io se fossi in te sarei entusiasta, dove vai di-
:-no Sky non hai capito- disse con tono secco interrompendo la ragazza :-sono scappata di casa- aggiunse in fine.
:-cosa?- domandò Sky guardando negli occhi l'amica.
:-non tornerò più qui- rivelò la ragazza iniziando a singhiozzare :- sono stanca Skylar, me ne voglio andare- spiegò Alyssa abbracciandola.
Sky si staccò dall'amica e le mise le mani sul viso :-l'unica cosa che ti chiedo Alyssa, è di stare attenta, il mondo laggiù è pieno di pericoli- Alyssa annuì con il capo e la salutò per l'ultima volta.
Si voltò di spalle e fece un respiro profondo, si fece coraggio e si incamminò avventurandosi nel bosco.
Le piaceva questa sensazione di leggerezza, niente più regole, niente più genitori pazzi che urlavano, niente compiti di matematica, solo lei e la libertà.
•••
Sentiva un leggero vento che le scompigliava i capelli, gli uccellini che cinguettavano tra gli alberi, e le foglie secche che facevano rumore ad ogni suo passo, ora avrebbe dovuto trovare solo un posto per dormire quella notte, e optò per il fienile della scuderia in cui andava da piccola, era poco distante da dove si trovava quindi decise di andarci subito, inoltre si stava facendo notte e il bosco offriva parecchi pericoli quando calava il sole, lupi, orsi e puma erano i predatori che si aggiravano di notte in cerca di cibo, e una ragazza sola e indifesa come lei era la preda perfetta.
Arrivò alla scuderia dieci minuti dopo, ormai il sole era calato ed era chiusa, non c'era nessuno, va verso Il fienile e si accucciò sopra una balla di fieno, addormentandosi subito, cadendo in un sonno profondo.
//salve gente sono Karen e questo è il primo capitolo della mia nuova storia, spero che riuscirò a finirla dato che quando iniziò una storia la lascio sempre a metà.
Detto questo spero che vi piaccia, scrivetemi nei commenti qualche consiglio o qualche suggerimento, cercherò di aggiornare almeno una o due volta a settimana.
Con questo ho detto tutto bye e al prossimo capitolo!
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Fuck the alpha - she is alive
WerewolfAlyssa , una ragazza ribelle, lunatica e insoddisfatta della sua vita, decide di scappare di casa per sfuggire dalla vita monotona che la imprigiona tutti i giorni e intraprende un viaggio, una decisione che cambierà completamente la sua vita. Si tr...
