|prologo|Marlboro Rosse e Winston Blue

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La mia storia inizia con un'alba,con il più bello dei giochi di luce.
Il sole supera lentamente l'orizzonte in una nuova rinascita,per poi morire al termine di ogni giorno e ricominciare poi la mattina seguente.
Approssimativamente e giornalmente la maggior parte di noi prova questo:la mattina lasciamo il nostro caldo letto,per  iniziare a svolgere attività di cui faremo volentieri a meno.

Ogni mattina, mentre guardo l'alba e fumo la mia Marlboro Rossa, mentre sono nel mio piccolo mondo per 10 minuti, penso che sono stanca della mia vita ma che non ho il coraggio di cambiarla, penso che non voglio fare come tutte le ragazze;l'obiettivo della mia vita non è sposarmi e avere figli per far felice i genitori ;penso che voglio qualcosa di più profondo, qualcosa che mi dia una scossa, che mi risvegli dal mio torpore abituale, ma quel qualcosa, che sia io a cercarlo o lui a cercare me, non arriva mai.
E io sono stanca di tutto questo, voglio cambiare vita, andare via, partire,ma la mia situazione, quello che faccio per vivere, rende tutto più complicato.

In tutti i vicoli si inizierebbe a parlare della mia fuga, i miei clienti mi cercherebbero, i miei nemici mi braccherebbero, non avrei una vita tranquilla neanche scappando.
Non potrei avere neanche la protezione a distanza della mia gang, scappare vuol dire tradire la propria banda e quindi disonorare la propria famiglia.

Il cervo è una delle due più potenti bande di Magnolia, continuare a offrirmi protezione,dopo la mia scomparsa, sarebbe come gettarsi da sola fango addosso,e la mia gang non se lo può permettere.

È vero,sono il sicario,un nemico temibile per tutta la città, ho ucciso e continuo a uccidere persone,ma se mi vogliono morta in tanti ,quello succederà

Ci sarebbe un altro modo, uno in cui potrei avere protezione e otterrei tranquillità; butto la sigaretta e getto un'altra occhiata, all'ormai terminata, alba. 

È un'idea folle, si, ma forse è l'unica soluzione, il problema è come realizzarla e a chi chiedere aiuto

Infondo...chi mi aiuterebbe a fingermi morta?!
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La mia storia inizia con un tramonto,segnalibro della giornata.

Mentre fumo la mia Winston Blue guardo dalla piccola finestrella della sala riunioni questo gioco di colori e luci.

Siamo a un punto morto con le indagini,e io non riesco a non pensare al sogno fatto la notte precedente

Strizzo gli occhi e appoggio la testa sul palmo della mano sinistra,sono tormentato ormai da questo ricordo,non riesco a dormire o a fare qualcosa senza che ogni piccolo particolare di quella notte di 6 anni fa mi ritorni in mente

Avevo solo 14 anni quando mio padre morì davanti ai miei occhi, ucciso da un suo ex cliente.
Da allora non mi do pace, dormo male, per un periodo avevo anche iniziato a drogarmi, mi stavo allontanando tutti, poi 3 anni fa, quando avevo 17 anni, mia madre è morta per un infarto, ho smesso con la droga, ho capito cosa dovevo fare, sono ritornato lucido.
Ho pianto mia madre in silenzio con solo Mattia, il mio migliore amico, accanto, mi sono preso il mio tempo, e ho giurato vendetta per mio padre,ho giurato di diventare il più potente, per renderlo fiero, ho giurato di uccidere quel verme, per onorarlo, e adesso devo mantenere la promessa.
Ho messo su la mia banda, posso vantare di essere il capo della gang del lupo, una tra le più forti nella città,ma questo non basta.

Da 1 anno e mezzo ormai conduciamo queste indagini, ho inviato informatori in qualsiasi luogo, ho parlato con tutti i miei contatti, ormai siamo a un punto morto.
Sappiamo che Greco,l'assassino, è ancora vivo, conosciamo l'esatta quantità degli uomini al suo servizio, come sono disposti, e ci aggiorniamo continuamente, abbiamo già abbozzato un piano, ma in tutto questo, manca la punta di diamante,non sappiamo dove sia lui.

Sarebbe inutile iniziare a uccidere i suoi uomini uno per uno, per il semplice motivo che lui, nel giro di 1 settimana ne troverebbe il doppio, restando nascosto nel suo rifugio segreto.
È un avversario troppo potente solamente per noi, che, infondo, siamo una misera banda di città.

Ma a pensarci bene...una soluzione ci potrebbe essere.

È un'idea folle, si, ma forse è l'unica soluzione, il problema è come realizzarla e come trovare quella persona.

Infondo in questa città si sa...il sicario si sa nascondere bene, e non accetta di lavorare con tutti.


spero unico spazio autrice in tutto il libro

so che il prologo è corto,gli altri capitoli saranno decisamente più lunghi,semplicemente è un'introduzione.

essendo che i capitoli saranno più lunghi ,non posso assicurarvi che aggiornerò una volta ogni tot,ma pubblicherò quando il capitolo sarà pronto,quindi aspetterete anche delle settimane probabilmente,mi scusa già adesso

spero comunque che questo inizio vi abbia intrigato,se avete consigli o critiche da farmi,non esitate a scrivermi in privato

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⏰ Cập nhật Lần cuối: Jun 23, 2019 ⏰

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