Il più grande conflitto armato della storia, inizió il 1 settembre 1939. E Leo Valdez non credeva che solo qualche giorno dopo sarebbe dovuto partire, lasciare la sua casa e la sua famiglia per combattere, per fermare la sterminazione della razza ebrea.
Era una giornata tranquilla nel comune di El Paso , con un vento caldo che deliziava le orecchie dei cittadini con il fruscio delle foglie. Davanti a alla piazza c'era una famiglia riunita.
"Tranquillo...Io... Noi... Crediamo in te." Esperanza Valdez stringeva le mani del primo genito maschio e delle lacrime le rigavano in viso. Leo continuava a sorridere.
"Si, torneró prima di quanto pensi."
I due si abbracciarono e il ragazzo le diede un bacio sulla fronte. Poi si abbassó all'altezza di Harley, suo fratello, che si nascondeva dietro la gonna della madre. Indossava un completo grigio e un pó sporco e i boccoli scuri gli cadevano sulle spalle.
"Hey hombrecito. Mi devi promettere una cosa, ok?" il ragazzino fece si con la testa e sorrise leggermente.
"Per il tempo in cui saró via..." il riccio guardó prima Esperanza, poi Nyssa.
"Prenditi cura di loro, tutto qui. Io, invece ti prometto che ti porteró un bel regalo. E quando torneró, saremmo di nuovo una famiglia unita." Leo scompiglió i suoi capelli. Poi si alzo e guardó la sorella in lacrime, che lentamente disse :" È... La stessa cosa che ha detto papa... Ma lui... Non è mai tornato." Nyssa si asciugava le lacrime con un fazzoletto.
"Wao. Non credevo che anche te provassi emozioni... E ora stai piangendo. Facciamo pogressi vedo,Hermada ." Leo sorrise e Nyssa ricambió. Questo fece bene al ragazzo. I due si abbracciarono forte.
"Prenditi cura di loro... Se mi dovesse succedere qualcosa... Io..." sussurró all'orecchio della ragazza. Ma lei lo zittí.
"Andra bene. Capito? Bene."
Un altro abbraccio.
E questa potrebbe essere l'ultima volta che vi abbraccio.
Pensó, poi una sirena suonó, doveva salire su quel furgone. Doveva partire per fare la guerra, per fare violenza, per uccidere. Cose a cui lui non aveva mai neanche pensato. Eppure eccolo li in divisa dell'esercito e con un fucile in spalla. Prese il suo zaino e offrí alla sua famiglia un ultimo sorriso. Poi si giró e salí sul furgone.
Era una giornata tranquilla nel comune di El Paso, con un vento caldo che deliziava le orecchie dei cittadini con il fruscio delle foglie e Leo Valdez piangeva dentro di se... Perchè sapeva che il freddo abbraccio della morte lo stava per accogliere.
Ciao! Volevo dirvi che questa storia è divisa in due parti. La prima in cui Leo va in guerra e conosce Nico. La seconda in cui la guerra finisce e conosce Calipso. La parte di quando conosce Calipso è piu lunga perchè li ci saranno intrecci e cose cosi. Vabbé... Spero vi piaccia... Scusate per gli errori grammaticali e anche per il fatto che non molte cose sulla seconda guerra mondiale e sulla Geografia... Comunque ho fatto alcune ricerche! Ah
Per chi non lo sapesse (io infatti non lo sapevo)
hombrecito significa ometto
Hermada significa sorella.
(se ho sbagliato ditemelo)
Ditemi quello che pensate e fatemi dei consigli! Ciaooo!❤
ESTÁS LEYENDO
1939~l'amore di un soldato | Caleo|
FanfictionAnno 1939, Leo Valdez viene arruolato nell'esercito americano, in guerra conoscera Jason Grace e Nico Di Angelo, soldato tedesco prigioniero nel campo americano. Nico riesce a scappare con l'aiuto di Leo. Ma lasciandolo con una promessa. Si rincont...
