Alive (aggiornato)

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Le luci del circus baby illuminavano tutte le pareti piene di disegni colorati.
I bambini allegri giocavano con gli animatronic tra cui una bambina dai capelli lunghi e rossi tendenti al arancione con gli occhi viola (poi capiterete perché viola)

<<conosco già questa
storia non serve
mostrarmela ancora>>

A un certo punto arriva un uomo con la divisa viola

<<purtroppo conosco
anche lui, lo conosco
meglio di chiunque altro>>

<<papà posso avvicinarmi a lei?>>
Chiede la bimba indicando l'animatronic simbolo del circus baby che cantava e intratteneva i bambini, <<no tesoro lo sai che non puoi>> risponde lui e la bambina ribatte dopo annuendo tristemente è il padre per consolarla le accarezzò la testa, poi l'uomo in viola venne chiamato da un suo collega e la bambina rimase sola.

<<NON FARLO!
NON ANDARE VIA>>

La bambina si accertò che il padre si fosse allontanato e si alzò camminando verso l'animatronico or mai solo sul palco dato che gli altri bambini erano andati a vedere il "mirabolante spettacolo di Bon Bon e Funtime Freddy", ma a lei non interessava voleva andarle vicino.
Una volta davanti a Baby si limitò a dire <<wow Baby sei davvero stupenda sai?>> la robottina la guardò <<potresti farmi un gelato??>> chiede

<<NON FARE QUELLA
DANNATA RICHIESTA!!!>>

<<certo!>> rispose Baby che dopo qualche secondo tirò fuori dallo sportello sulla sua pancia il gelato, ma esso non arrivò mai tra le mani della bimba, gli occhi di Baby si alternavano dal nero al verde e fece cadere il gelato risucchiando dentro di se la bambina dai capelli rossi, tutt'intorno gli altri accorrevano tra cui suo padre che, quando realizzò cosa era successo gli cedettero le ginocchia e cadette a terra le lacrime gli scorrevano sul viso e poi urlò che quello non poteva accadere veramente
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<<NOOOO!!!>>
mi sveglio di soprassalto e poi realizzo che quello era solo un sogno che rievocava quel vecchio e tremendo ricordo.
La sveglia suono, neanche a farlo apposta, alcuni minuti dopo che quella merda di sogno che mi aveva fatto svegliare  in quel modo
<<Perfetto>> dissi tra me e me nervosa.
Mi alzai ancora frastornata da quel sogno e andai verso lo specchio, ero uno zombie, i miei capelli rossi erano arruffati i miei occhi di quel colore viola che odiavo con tutta me stessa erano stravolti, cosi mi legai i capelli facendo una coda disordinata e misi le lenti a contatto verdi per nascondere quel colore e scesi di sotto dove mia madre stava già preparando la colazione
<<buon giorno Elizabeth>>
<<buon giorno...>> dissi con il mio solito tono scontroso
<<sempre di buon umore eh!>>
<<sta volta c'è un motivo mamma!>> dissi arrabbiata mentre mi sedevo a tavola.
Lei mi guardò <<un brutto sogno?>>
<<un incubo..h-ho sognato l'incidente...>> abbassai la testa mente parlavo
<<ah...tranquilla tesoro ora è tutto finito>> disse lei sorridendo con leggerezza come se fosse una cosa da nulla e portandomi la colazione
<<se lo dici tu>> dissi scontrosa.
Fini la mia colazione per poi andare in bagno per la lavarmi e poi in camera per vestirmi e dopo aver frugato nell'armadio per un po' misi degli jeans strappati una maglia nera è molto lunga con scritto "never belive in people" e poi una larghissima felpa nera e scarpe nere, sembra che sto andando a un funerale ma è questo il colore che mi rappresenta.
Prima di uscire per andare a scuola prendo il mio cellulare e le cuffie che indosso immediatamente e la borsa a tracolla con i libri e esco avvertendo mia madre.
Mi diressi alla stazione dell'autobus dove mi aspetta l'unica persona che sopporto è che mi capisce, il suo nome è Sam, un ragazzo dai capelli talmente scuri da sembrare quasi neri, occhi di un verde stupendo,
<<buon giorno Elizabeth>> dice lui sorridendo <<giorno>> non mi sforzo nemmeno di sorridere <<come mai oggi sei così "allegra">> dice ironico <<ho avuto un incubo...tutto qui>> risposi <<che incubo?>> chiede <<potremmo non parlare per favore!>> sbottai e lui annuì.

proprio in questo momento di totale freddezza arrivò l'autobus e salimmo e ci sedemmo vicini io però misi la musica e alzai il volume delle cuffie al massimo
<< senti ho un idea>> dice lui
<<spara>> rispondo
<<oggi dato che da ciò che si nota non sei di buon umore scappiamo da scuola>> dice sorridendo
E io faccio un mezzo sorriso <<ottima idea>> dico
E lui esulta nonostante la presenza di tutti gli altri nel autobus che lo guardano come se avessero appena visto un alieno e lui imbarazzato si gratta la nuca e io rido come un idiota.

Una volta arrivati a scuola andiamo ai nostri armadietti per posare i libri e prendere quelli che ci servono e adiamo in classe e ci mettiamo al ultimo banco ad ascoltare la musica.
Una volta trascorse le due noiosissime ore di scienze io e Sam ci dirigiamo al bagno dei maschi dove c'erano due ragazzi che stavano fumando e che mi guardavano male <<che c'è non avete mai visto una ragazza nel bagno dei maschi?>> dico ricevendo in tutta risposta una risatina.
poi segui Sam dentro uno dei bagni.
Scavalcammo la finestra, siamo fuori, ci dirigemmo alla "staccionata" di ferro arrugginito e scavalcammo con abilità e poi iniziamo a correre per non essere scoperti e finalmente eravamo liberi.

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Allora questa è una delle storie che stavo preparando. Se ci sono cose non chiare capirete più avanti 😉❤️
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Survived - the purple guy's daughter Where stories live. Discover now