capitolo 13

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Marco's pov

Mi sveglio sentendo l'umidità del cuscino bagnato sotto il mio viso, cerco di alzarmi e capire cosa è successo. Appena fuori dal letto mi fiondo sotto la doccia, sperando che l'acqua riesca a calmarmi e farmi pensare ad un modo per parlare con Vero, ma deludendomi, le uniche persone che riesco a pensare sono i miei genitori.

'flashback'

"Marco, amore cosa vuoi per colazione?" dice la mamma affiancata da papà che le tiene una mano sul fianco
"Mamma voglio le crepes e uni yogurt a fragola" dico io.
"Ma piccolo la mamma non la lo yogurt e non puó uscire, altrimenti si sentirá male e la tua sorellina non vorrá più nascere." interviene papá.
"Non mi interessa voglio lo yogurt, esci tu e prendimelo."
"Marco sii rispettoso, se la mamma tua sorellina deciderá di nascere ora e io saró fuori come faccio?"
"Beh allora uscite voi sto io attento alla sorellina" una sonora risata si espande per la stanza.
"Eh vabene mostriciattolo, andiamo noi ma tu sta attento" dice la mamma baciandomi in fronte e il papá mi accarezza i capelli.

'fine flashback'

Quella fu l'ultima volta che vidi e miei genitori, per colpa mia ebbero un incidente stradale e morirono tutti e due, anzi tutti e tre.

Mentre cercavo di trattenere le lacrime avevo trovato il modo per parlare con Vero.

Vero's pov

Ero distesa sul letto quando sento il campanello e siccome ero ovviamente sola a casa scesi per aprire. Appena vidi marco alla porta la richiusi subito quasi facendolo male. Lui prese ad urlare da fuori sbattendo forti pugni sulla fragile porta.

"Apri Veronica! Dobbiamo parlare" mi allontanai dalla porta per sedermi sul divano a vedere la tv. Un altro forte botto mi fece sussultare.

"Cazzo Vero apri. Non puoi ignorarmi per sempre prima o poi dovremo parlare." cercai di non pensare a quanto avesse ragione.

"Ma non capisci? Io voglio fare pace ed ora!" urlò.

"Vattene Marco! Non ho intenzione di parlarti." urlai avvicinandomi alla porta.

"Bene vuol dire che parlo solo io. Ma apri questa cazzo di porta." mi arresi ed aprii la porta, e lui subito entrò buttandomi sul divano e venendomi sopra.

My name is VeronicaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora