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PROLOGO

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Alla Norfolk Senior High School c'era una scelta da fare: William Turner o Brian Cooper. Due dei ragazzi più popolari della scuola. Due tra i combattenti più in voga della città.

Ma Riley, da sempre, era come la Svizzera: neutrale. Un perfetto cliché: amante dei libri e dello studio, riservata quanto basta, timida al punto giusto ed introversa nei contesti sociali. Quella che gli altri consideravano noiosa, priva di senso dell'umorismo. Ma Lexi, la sua migliore amica, era riuscita a tirar fuori una parte di lei che nemmeno Riley sapeva di avere.

<<Hai parlato con Oliver stamattina?>>, le chiese Lexi non appena furono scese dallo scuolabus, avviandosi con lo zaino in spalla verso l'entrata della scuola già colma di alunni.

Riley scosse la testa, raggiungendo il proprio armadietto per riporre i libri delle lezioni successive.

Ripensò al momento in cui, quella mattina stessa, l'aveva visto incamminarsi verso la fermata del pullman, dopo essere uscito di casa, con le cuffiette nelle orecchie e la felpa della sua squadra di nuoto indosso. Aveva pensato che il verde gli stava d'incanto e che, probabilmente, ascoltava ancora le vecchie melodie dei The Connels che, da piccoli, suo padre faceva udire a tutto il vicinato durante le grigliate della domenica.

Si chiese, infatti, come fosse stato possibile passare da quel bambino con cui giocava nella piscina interrata, a quel ragazzo che oggi la salutava solo con un cenno del capo ed un sorriso che sembrava più un dovere che un desiderio.

<<Ci parlerò durante la lezione di chimica, come sempre>>. Alzò le spalle, quasi come a voler passare per chi della sua compagnia, ormai, ne poteva anche fare a meno quando, invece, il pretesto delle lezioni di coppia era un momento a lei caro e al quale, ormai, ci era affezionata nonostante, per tutto il tempo, parlassero solamente più di bilancie analitiche e densimetri, un pò come in una triste copia di Twilight in cui lei, però, alla fine, non avrebbe mai ottenuto la mano del suo fantomatico amore platonico.

Era ormai competente nel nascondere la sua emotività nei confronti del rifiuto schiacciante da parte di Oliver, anche se questo la faceva sentire ancora più inadeguata ed invisibile di quanto già non fosse sotto agli occhi del resto del mondo.

<< Il tuo riuscire a non fare mai un passo in avanti mi farà venire il latte alle ginocchia, Riley>>, sussurrò Lexi dopo essersi sistemata la frangetta rosso ciliegia, appena ritinta, avviandosi, insieme alla sua amica, verso l'aula di lingue nel quale Oliver aveva già preso posizione, come sempre, nei banchi in fondo alla classe. Di fianco a lui, con aria pavoneggiante, vi era Connie, una delle ragazze di atletica con la quale, fino a qualche mese prima, aveva avuto una relazione ben poco duratura. I due sghignazzavano e, nel mentre, Connie, con i suoi corti capelli neri tagliati alla perfezione, mordicchiava una matita nuova di zecca. Le loro risate sembravano rieccheggiare per tutta l'aula, arrivando a far fischiare le orecchie di Riley che, in men che non si dica, lanciò lo zaino a terra, sedendosi nel posto libero di fianco alla finestra che, in altre situazioni, Lexi avrebbe cercato di rubarle anche con la forza.

Riley aveva sempre adorato Oliver, ma per ragioni che ancora non riusciva a spiegarsi, le loro vite si erano allontanate. Ogni giorno, però, se ne stava seduta sul davanzale della finestra, con un libro tra le mani e una tazza di camomilla nell'altra, mentre lo osservava di nascosto, sperando che, in qualche modo, si rendesse conto della sua presenza, osservarlo di soppiatto mentre disfava la borsa della palestra o mentre chattava e rideva davanti allo schermo del suo computer.

Aveva però, ormai, perso del tutto le speranze rispetto al fatto che un giorno, casualmente, uscendo di casa per recarsi come lei alla fermata dello scuolabus, si sarebbe accorto della sua presenza, fermandosi a chiacchierare e rimembrare i bei vecchi tempi. Al contrario di ciò, amava immaginare come un bel giorno tutto questo sarebbe potuto accadere, socchiudendo gli occhi ed ascoltando a ripetizione ″You belong with me di Taylor Swift che, proprio come lei, impazziva per il suo vicino di casa e che, al termine della clip, mostrava a tutta la scuola il suo notevole cambio estetico al ballo d'estate.

<<Vuoi uscire con me e Trevor questa sera?>>, propose Lexi per distrarla, <<potremmo divertirci>>.

Trevor, nelle ore in cui l'officina di suo padre rimaneva chiusa, lavorava per le feste private insieme ad un suo gruppo ristretto di amici, riprendendo le serate, montando le luci e le casse per la musica. Ed era proprio ad una di queste feste – Riley ricordava ancora il momento esatto in cui Jimmy, un ragazzo dall'aria simpatica del loro stesso corso di scienze, aveva invitato metà corpo studentesco la sera in cui i suoi genitori sarebbero dovuti partire per una gita fuori porta durante il loro anniversario di matrimonio. Viaggio che venne cancellato per colpa di una bufera di neve, la quale comportò la cancellazione dei voli prenotati e l'arrivo anticipato della coppia in una casa mal ridotta e piena di ragazzini sconosciuti – che lui e Lexi si erano incontrati, passando la serata insieme e decidendo di rivedersi in un contesto più tranquillo per un primo appuntamento.

Ripensò, portandosi una mano tra i lunghi capelli biondi, all'ultima volta in cui Trevor, più grande d'età, le aveva portate ad una festa privata nel quale Lexi aveva finito per vomitare sui suoi sedili in pelle, obbligando così Riley a pulirli prima che comparissero delle macchie indelebili. Questo poiché la sua amica, senza alcun pelo sulla lingua, aveva deciso di alzare un pò troppo il gomito per colpa della gelosia provata nei confronti di tutte quelle ragazze che circondavano e lodavano Trevor con voce sghignazzante.

<<Non puoi dirmi di no, Riley!>>, la sgridò la sua amica schioccandole un dito davanti al volto, cosparso di lentiggini, ancora del tutto pensieroso, <<e non puoi nemmeno restare a casa a fare la marmotta!>>.

Riley scoppiò a ridere, scuotendo il capo e accennando un "sì" silenzioso, provocando nella sua amica un'euforia che durò fino al termine delle lezioni.

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