Cap.1 :L'inizio della fine

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04:28 del mattino.
Salimmo in macchina rapidamente.
Alex chiuse la portiera e mise in moto con la mia ancora aperta.
La chiusi anch'io ancora col fiatone.
Accellerò tantissimo, ma in quel momento non importava.
Niente importava in quel momento, dovevamo solo scappare.
Chiusi gli occhi.
Stavo sudando freddo, le mie mani erano gelide e le misi sotto le cosce...
Stavo tremando come una foglia.
Decisi quindi di sfregare le mani, l'una contro l'altra per riuscire a riscaldarmi, ma solo quando fummo abbastanza lontani dall'istituto riuscii a tirare un respiro di sollievo.

Riaprii gli occhi.
Finalmente riuscivo a ragionare,(o almeno parzialmente) e finalmente riuscivo anche a realizzare tutto quello che era successo nelle ultime 24 ore.
Ci allacciammo entrambi la cintura e io mi appoggiai al sedile gelato, portando nervosamente una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
L'odore di benzina invase violentemente le mie narici e il mio sguardo cadde sulle mie ginocchia sbucciate, la cui condizione non era minimamente migliorata.
I miei piedi scalzi e sporchissimi erano pieni di graffi e scheggie, quasi non li sentivo piú.
Il mio vestito bianco, che arrivava fino alle ginocchia era ormai diventato beige, strappato ai bordi e aveva una macchia di sangue sul fianco destro.

Alex mi prese la mano e me l'accarezzò.
Un gesto dolce di cui avevo veramente bisogno dato il mio stato d'animo.
Era una sensazione così bella;la sua mano morbida e grande rispetto alle mie piccole, fragili e piene di bende ormai consumate.
Mi guardò con i suoi occhi color oceano, con una piccola sfumatura al centro di un blu scuro che rendeva il suo sguardo ancora più particolare.
Sembrava volesse trasmettermi calma, sicurezza, ma riuscivo a percepire la sua ansia.
E i suoi capelli castano scuro quasi neri ed un po' spettinati, si muovevano appena.
Sembrava così tranquillo e sicuro di sè, anche se sapevo che lo faceva per me:non voleva farmi stare peggio.
Mi sorrise lievemente, e comparse la sua fossetta destra. Mi era mancato.

~flaskback~
Le luci colorate a rendere tutto più confusionale, i nervi a fior di pelle, il calore della sala, ragazzi e ragazze che agitano i bacini a ritmo di musica, il gusto di ananas in bocca dopo quel cocktail e poi lui.
Mi trovavo alla mia prima festa vera e propria, con la mia migliore amica, Caroline, e un altro gruppetto di amiche che avevo conosciuto il giorno stesso, grazie ad un'amica in comune, rivelatesi simpatiche.
Stavamo ballando assieme in cerchio.
Io mi ero completamente fatta prendere dalla musica e mi stavo divertendo tantissimo con loro.
Stavamo facendo dei movimenti veramente casuali, anche perchè, nessuna di noi sapeva veramente ballare, e imitavamo delle troie davanti a noi.
Stavamo ridendo così forte che eravamo sul punto di sovrastare la musica.
Mi ero quasi dimenticata di dove fossimo, quando ad un certo punto, alzai la testa e i nostri sguardi si incontrarono.
Istintivamente si girò, ma io rimasi a fissarlo come una stupida.
Ero rimasta davvero colpita dal colore dei suoi occhi.
Mi erano rimasti molto impressi, erano molto lucenti ma anche molto scuri:erano un azzurro oceano.
Non sono una ragazza coraggiosa, che ci prova con i ragazzi in modo disinvolto, motivo per il quale non mi feci avanti.
Ma se non fosse per le mie migliori amiche penso che ora non sarei qui a scrivere, quindi ecco cosa è successo.
Sapevo di non aver sentito qualcosa da niente, anche se era stato solo un secondo, anche perchè non era nemmeno la prima volta che lo vedevo.
Anzi l'avevo visto un bel po'di volte.
Più precisamente, ogni mattina in treno, mentre andavo all'università.
Ci scambiavamo spesso sguardi e sorrisi e, figure di merda a parte, nessuno dei due aveva mai avuto il coraggio di fare qualcosa di veramente concreto.
Mi era giunta però voce, che non fosse il ragazzo più santo del mondo:con questo non intendo il "classico bad boy da fan fiction"(anche perché addominali e volto da fotomodello non rientravano nel suo stile)(niente che io comunque non apprezzi, sia chiaro), ma diciamo anche che aveva un certo fascino, che catturava l'attenzione di ragazze come la sottoscritta.
Quindi forse dovrei correggermi...
Non era un "ci scambiavamo spesso sguardi e sorrisi ma nessuno dei due aveva mai avuto il coraggio di fare qualcosa di veramente concreto", ma più un "mi basta uno sguardo dal ragazzo che mi piace per farmi film mentali sul nostro matrimonio"
...E guarda caso, lui non era proprio il tipo.
Tornando a quella sera, vediamo, allora...
Dopo quel brivido, mi sentivo davvero soffocata attorno a tutte quelle persone.
Chiesi di fretta a Caroline di accompagnarmi nel cortile fuori, senza perdere l'occasione, durante l'uscita di scena, di passare vicino a lui e farmi notare, ma quello stronzo...
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AAAALLLLORAAAAA
Non so perché o per come, sono tornata.
Spero che sia rimasta qualche anima viva a leggere, il miglioramento dell'obrobrio che avevo scritto qualche anno fa, e aiuto VI ADORO.
Mi avete davvero sostenuta con questa storia, anche se non lo meritava per niente, ma voglio ringraziarvi aggiornando, e rendendo la storia meno cringe e senza senso.
Good Night ❤

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⏰ Last updated: Feb 07, 2020 ⏰

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