Isabelle and Emily's story

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Tutto ebbe inizio quindici mesi fa, fu proprio in quel periodo che successe una cosa terribile nella mia vita.
Ero distrutta dal dolore di aver perso il mio bambino.

Avevo vent'anni, al tempo, quando una mattina mi dimenticai la pillola. Non ci prestai attenzione, ero molto presa quel giorno, avevo un sacco di cose da fare, e semplicemente me ne dimenticai.

Non l'avevo mai dimenticata, era la prima volta. Una sola volta, la mia prima dimenticanza, cambiò la mia vita per sempre.

Quella notte feci sesso con il mio compagno e, troppo presi dalla foga del momento, ci dimenticammo le protezioni. Non me ne preoccupai più di tanto, ero convinta di essere protetta.

Un giorno, qualche settimana dopo, iniziarono le nausee, la stanchezza e i mal di testa. Pensavo di starmi ammalando, una brutta influenza dovuta al cambio di stagione.

I giorni passavano e, a tutti questi sintomi, si aggiunse anche il ciclo in ritardo, fu allora che me ne ricordai.
L'avevo dimenticata quel giorno di tre settimane prima. Presa dal panico feci il test di gravidanza.

Continuavo a ripetermi "No, non può essere. Non può essere davvero successo. Sei sempre stata prudente. Sempre!" Attesi il risultato del test e le mie paure si concretizzarono quando le vidi. Vidi le terribili due lineette che stanno a dirti "Hey bella! Sei incinta!". Ed infatti lo ero, ero di tre settimane.

Il mio compagno appena seppe della notizia si volatilizzò. Non lo vidi più. Quello stronzo mi aveva lasciato perché ero incinta!

Rimasi sola, incinta e nel panico più totale.
Non sapevo cosa fare di quel bambino, non lo sapevo. Passavo le giornate a pensare se tenerlo o meno. Infondo avevo solo vent'anni, ero al mio secondo anno di università e il mio lavoro andava bene.

Come avrei fatto con un bambino?

Come potevo fare?

Con l'andare dei giorni mi resi conto che però le risorse non mi mancavano, avrei potuto mantenerlo, e il tempo... beh il tempo avrei potuto trovarlo.

Certo, sarebbe stata dura portare avanti quella gravidanza e crescere il bambino da sola, ma la mia sbadataggine avevo portato ad una nuova vita.

E poi, mi corressi, in quel momento non ero più sola. Eravamo in due, io e lui, o lei.

Le prime dieci settimane e tre giorni passarono lisce, più o meno. Io ero felice, molto felice della mia scelta di tenerlo. Non avrei potuto fare scelta migliore.

Ma un giorno successe una cosa orrenda, una cosa che non avevo messo assolutamente in conto. Non avrei mai pensato che potesse accadermi qualcosa del genere.

Due mesi e mezzo, ero incinta di due mesi e mezzo il giorno in cui mi svegliai con il letto macchiato di sangue.

Avevo avuto un emorragia.

Mi spaventai, non sapevo cosa fosse successo ma sapevo che non era normale, sapevo che una cosa del genere non sarebbe mai dovuta accadere.

Chiamai l'ospedale spaventate come non mai mentre cercavo di non pensare al peggio. In ambulanza, però, capii tutto. Lo capii dalle espressioni e dai mormorii dei paramedici: il pesciolino non c'era più. Ed in ospedale mi confermarono la cosa.

"Un aborto spontaneo" mi dissero "Può accadere a volte in soggetti giovani come lei, mi dispiace".

Tutto qui.

La sera prima eravamo in due e il mattino dopo ero una.

Solo io, di nuovo sola.

Ero straziata e distrutta da quella perdita. Mi ero già affezionata all'idea di diventare madre, all'idea di avere una nuova vita che cresceva dentro di me. Già sognavo il giorno in cui l'avrei stretto, o stretta, tra le mie braccia.

Everytime We Touch || Isabelle and Emily's storyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora