Una sfera intrinsa di rosso schiariva il cielo in quella notte senza stelle. Quel color sangue misto al buio impastava l'annuvolata volta celeste come fosse una tavolozza sporca e armoniosa al contempo. Sembrava un dipinto dalle forme psichedeliche, capace di ipnotizzare. Era sovrana di una distesa di ombre deformi, allungate, ricurve. Il vento scompigliava le chiome di quegli immobili abitanti della foresta, soffiando fresco sulle cortecce possenti.
Poi un calpestio irriverente verso quel silenzio sacro, sino ad allora fatto solo di sussurri di foglie di rame che cadevano morte al suolo.
Una figura dalle forme sinuose, con una cascata di riccioli macchiati dallo stesso colore della luna, aveva lo sguardo rivolto al cielo e procedeva barcollante. Sentiva un muto richiamo nella sua testa. Le tempie pulsavano febbrili, un formicolío irrefrenabile la pervadeva. Percepiva lo scorrere impetuoso del sangue gonfiargli e sgonfiargli le vene. I sensi erano amplificati al massimo. Ogni vibrazione nell'aria le giungeva triplicata alla sottile e perfetta membrana, quel meccanismo di percezione delle onde sonore che -quasi sminuendolo- chiamiamo banalmente timpano. E dagli orecchi quel boato si riversava spietato sul cuore, sortendo il medesimo effetto di una iniezione di eroina.
Le pupille degli occhi si allargavano, ormai a ricoprire l'intera iride la cui originale colorazione miele non era altro che una vaga impressione, dilatandosi quasi a diventare due buchi neri.
"Isidriel" si sentì sibilare alle sue spalle.
Al suono di quelle parole, quasi a tagliare un filo, la creatura ebbe un sussulto.
Cadde a terra. Morta.
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|| La via dei ciliegi rosa ||
Mystery / ThrillerUna ragazza scompare misteriosamente nella nebbia di Londra. Un investigatore, ingaggiato per ritrovarla, si troverà ben presto in mezzo ad una nebbia scarlatta come il sangue, ma ben più fitta... fatta di maledizioni orientali, morti viventi, amori...
