Capitolo 1

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Che schifo la vita. Ebbene si, lo dico, che schifo la vita. So che sembrerà una cosa esagerata detta da una ragazza di 17 anni ma credetemi, la mia vita è un totale schifo. Sei mesi fa ho perso i miei genitori e i miei due fratellini piccoli, un incidente stradale. La mia vita diciamo che mi piaceva con loro al mio fianco, ma ora, è tutta una grandissima merda.è il 28 Agosto, i genitori della mia migliore amica (Zoe) sono fuori per lavoro quindi la casa è tutta per noi, ecco, da quando non ci sono più loro io vivo con la famiglia Pardell, mi hanno accolto come una figlia e io non riuscirò mai a ringraziarli abbastanza.

"Destiny, mi senti?" Mi richiamò Zoe.

"Dimmi." Risposi distogliendo la mia attenzione dai pensieri.

"Ti sto chiedendo perfavore... questa sera sarà importante per me e ci tengo che tu venga." "Ma perchè? Il tuo compleanno è tra due settimane, perchè devi dare una festa stasera?" Chiedo alzando gli occhi al cielo.

"Allora stasera ti vorrei presentare dei ragazzi che ho conosciuto quest'estate e.." "E che non mi hai mai potuto presentare perchè non sono uscita per tutta l'estate, perchè non sono venuta alle feste e blablabla." Completo la frase al suo posto.

"Sto semplicemente cercando di farti stare bene." Risponde con dolcezza.

"Lo so e ti voglio bene ma vorrei solo stare da sola." Risposi non curante.

"Non voglio che tu sia sola. Anzi, io penso che tu sappia che al 100% non sei mai sola. Credi che i tuoi ti abbiano abbandonato? O Michael e Stefan? Loro sono sempre con te e fidati che non vorrebbero che tu stia sempre così male. Pensaci" detto questo se ne andò lasciandomi sola a pensare sul tetto.

Apro il mio pacchetto di sigarette e ne accendo una. Mi siedo ed inizio a fumare, una leggera brezza marina mi sposta i capelli, la solita che vi è qui a Miami, da qui si vede il mare poco mosso e dei falò sulla spiaggia, ricordo quelli che anche io facevo con la mia famiglia, o con il mio vecchio gruppo di amicizie, con Mason... i 16 anni sono stati gli anni migliori della mia vita, ero felice, ma la felicità non dura per sempre, oh no, a quanto pare a qualcuno non andava molto a genio che io fossi così felice e quel 25 Marzo, circa una settimana dopo il mio 17esimo compleanno, questo qualcuno mi ha dovuto sottrarre questa felicitá. Anche se sono passati sei mesi, la sofferenza, il dolore è ancora vivo in me, ed ogni giorno è più forte di quello precedente. Zoe ha ragione, loro non vorrebbero questo per me, non vorrebbero che io abbandonassi la mia vita, vorrebbero che io riprendessi da questo mio periodo di depressione ma come? Ho perso tutto da quando loro non ci sono più. Ho completamente abbandonato la scuola e sono riuscita ad essere promossa con il sei ma ci sono riuscita solo per i miei voti alti precedenti che hanno fatto media con i voti presi dopo. Ho abbandonato i miei sogni.Ho abbandonato il mio vecchio gruppo di amicizia, loro hanno cercato di starmi vicino ma io li ho respinti alla grande. L'unica cosa che non volevo abbandonare era Mason ma dopo aver scoperto le sue bellissime corna beh sono stata costretta.

Mi manca, mi mancano, ma ora questa è la mia vita, nessuno mi può risollevare dal casino in cui mi trovo, dal casino che sono diventata.

Zoe è stata l'unica con cui io abbia mantenuto i rapporti poichè non ho nessun altro, ne zii, ne nonni e lei è stata l'unica a sostenermi VERAMENTE. Le devo molto, a lei e ai suoi genitori che mi hanno accolto a casa loro come una seconda figlia.

Finita la sigaretta torno giù da Zoe che sta sistemando del cibo, le lattine di birra e bottiglie di vari alcolici sui tavoli. "anche se non vuoi venire potresti aiutarmi a sistemare?" annuisco pensierosa.

"senti quanta gente ci sarà?" chiedo osservandola. Lei alza lo sguarda sorpresa da questa mia domanda.

"ho invitato una decina di persone stasera, il nostro gruppo e basta." dice speranzosa.

"indosso la mia felpa nera e il pantalone della tuta, non dirmi nulla." posiziono l'ultima lattina di birra sul terzo tavolo e esco dalla stanza lasciando sul volto di Zoe un sorriso a 32 denti. Mi stendo sul letto continuo a leggere Orgoglio e Pregiudizio (terza volta di fila che lo leggo) ma per la troppa stanchezza mi addormento.

Arrivano le 21:00 e mi sveglio di soprassalto per la musica che proviene da sotto e che rimbomba in tutta la casa. Scendo al piano di sotto e resto scioccata dal fatto che beh, c'erano una decina di persone, moltiplicate per 8, che cazzo. Cerco tra gente sconosciuta Zoe ma non la trovo. Molti ragazzi si girano a guardarmi e ridono di me, ci credo, ho una cera orribile: tuta, capelli scompigliati, occhiaie, struccata e con un'espressione molto seccata scommetto, diciamo che non sono la cosa più bella da vedere questa sera...O forse no, Non capisco se ridono di me o di una ragazza buttata a terra con un semplice vestito nero che lascia intravedere tutto che urla e schiamazza. In ogni caso, non mi interessa.

Esco di casa e la vedo dall'altra parte del giardino con una decina di persone che ride e scherza, scendo le scale e lei mi vede e mi indica, tutti i ragazzi con lei si girano a guardarmi.

"Destiny! Vieni qui!" urla ed io mi fermo, obbligando lei a venire verso di me.

"Hey, cosa c'è?" mi dice scossa dalla mia faccia.

"Cosa c'è?! Non dovevano essere una decina di persone?" dico incrociando le braccia.

"Si è alzato di poco il numero all'ultimo momento, dai vieni che ti presento i miei amici." Do' un'occhiata al gruppetto alle nostre spalle, c'erano due ragazze e quattro ragazzi.

"senti preferisco tornare in ca-" non faccio a tempo a finire la frase che lei li chiama e loro ci raggiungono continuando a parlare tra di loro.

"Ragazzi, vi vorrei presentare Destiny" dice sorridendo "Destiny, loro sono Niall, Harry, Zayn, Rebekah, Maya e Ed." Li osservo velocemente , faccio un cenno con la mano a tutti, loro mi sorridono e Zoe stava per iniziare a parlare ma io la interrompo:

"ci si vede in giro" fingo un sorriso, mi giro e me ne vado alzando gli occhi. Zoe mi viene dietro per metà giardino ma io allungo il passo e la lascio indietro. Torno in camera mia senza guardarmi indietro, mi chiudo a chiave, metto la musica ad altissimo volume nelle cuffiette e cerco di ignorare il gran casino di sotto.

Bring Me To Life Again - Ed SheeranStories to obsess over. Discover now