ANNALISA ROSSI
Ricordo che..
Era un giorno estivo, sará stato fine Luglio, avevo appena finito il Liceo, lei miei amiche si erano trasferite a Los Angels per il college mentre io ero rimasta qui a Firenze con mio padre in attesa della risposta del college.
Lasciare Firenze mi rattristava ma era ora di andare avanti, avrei continuato gli studi da me se non mi avessero preso al college, non mi importava, la cosa che mi importava di più era lasciarmi il passato alle spalle e lasciare Firenze. Ovviamente ci sarei tornata, magari a Natale o nelle vacanze estive.
In quel momento, anzi in quel periodo, la mia fissazione era trasferirmi dal mio ragazzo, Riccardo Marcuzzo, lui aveva tre anni di più rispetto a me mentre io se non ricordo male avevo 18 anni.
Per ben 18 anni ero rimasta lì, non mi piaceva viaggiare, ma la mia migliore amica viaggiava sempre e infatti dopo il liceo si era trasfetrita.
Papá, Paolo Rossi, era ogoglioso di me e non mi aveva fatto mancare niente dopo la scomparsa di mia madre, perché si, mia madre é viva e vegeta ma quando ero piccola mio padre e lei avevano divorziato ed é stato da lì in poi che il mio rancore verso lei cresce ancora.
Mentre io impacchettavo le ultime cose, papá mi chiamò dicendo che il taxi era venuto e era meglio non farlo aspettare.
Sbuffai, tirai su col naso perché avevo il raffredorre, l'unica in tutto il mondo ad avere il raffreddore a Luglio, e scesi velocemente le scale con le scatole in mano.
Papá mi aiutó a mettere tutto nel bagagliaio.
"Allora.. ci sentiamo, ok ?" Dissi. Quel momento fu triste era come se ad un tratto volessi restare ma mi trattenni.
"Certo" disse papà, si avvicinó e lasciò un bacio sulla mia fronte mentre lo abbracciavo.
Mi sedetti nei sedili posteriori, abbassai il finestrino e salutai papá con la mano.
***
Scesi dal taxi e salutai il tassista che era stato molto gentile ad aiutarmi con le valigie.
Aspettai qualche minuto e in lontananza vidi Riccardo in tutto il suo splendore.
Aveva una camicia sbottonata con sotto una semplice canotta bianca, in cui si intravedeva tutto. I capelli avevano una loro posizione erano un po' in qua e in lá ma erano perfetti infine aveva un sorriso che ti faceva perdere il fiato, era bellissimo e tutto mio 😏.
"Ciao" dissi dopo un bacio a stampo.
"Allora, vista Milano ?" Disse, ma che umorismo.
"Penso che me la farai vedere meglio te..." dissi, quelle parole potevano essere scambiate per un altro senso.
E insieme a lui tornammo a casa.
Cenammo, Riki voleva fare qualcosa di speciale ma rifiutati ero troppo stanca.
Mi accocolai vicino a lui mentre era a guardarsi un film e mi addormentai.
//Spazio autrice//
L'inizio è questo anche se la storia più avanti si fa più interessate, scusate per l'intreccio di parole.
Scusate per gli errori grammaticali.
Lasciate un bel like, un commentino qui sotto e noi ci vediamo nel secondo capitolo.
-Fiorellalaleonardi
DU LIEST GERADE
Non Lasciarmi Da Sola (IN REVISIONE) Libro 1
Fan-FictionAnnalisa Rossi, 18 anni, timida insicura nelle certezze della vita per colpa di una delle fonti di conforto che ci sono in questo mondo: sua madre. Riccardo Marcuzzo non che il suo ragazzo la rassicura più di ogni altra cosa ma l'amore è così forte...
