Capitolo 19

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"C'erano i sogni.
C'era la realtà.
C'era lei che li faceva incontrare"

3 months after

P.O.V. Cameron

《Ma ti vuoi muovere?》continuò ad urlare.

M'infilai la maglia ed uscii dal bagno.

《Cazzo, Aaron! Sei l'ansia.》lo guardai male.

《Nash e gli altri ci stanno aspettando di sotto. 》 disse, dopo avermi rimproverato sul mio ritardo -sue testuali parole - eccessivo.

《 Bro ma calmo! Sono solo le 8:07》gli dissi,  cercando di fargli notare il suo modo di esagerare

《 e noi dovevamo stare all'aeroporto  alle 8:00》urlò.

Ma davvero?!

Lo guardai male ed alzai gli occhi al cielo.

Tutto ciò perché la nostra adorata Rain era tornata.

Ero del tutto curioso.

Non della tanto attesa risposta,  bensì della sua totale assenza ed indifferenza nei confronti di tutti noi.

Nonostante ciò Sierra volle farle una sorpresa in aeroporto.

E lo sappiamo tutti che è impossibile negare qualcosa a mia sorella.

《 Continuo a pensare che non sia una buona idea. Se non ci ha cercato per un tot. di tempo, un motivo ci sarà.》cercai di fargli capire.

《 dillo a tua sorella.》mi liquidò aprendo la porta.

Dopo qualche settimana sarebbe incominciato l'Università per ognuno di noi, ognuno avrebbe incominciato la propria strada... non sapevo cosa  aveva scelto Rain, speravo solo che non avesse scelto la mia stessa Università.

Contribuirebbe solo a distrarmi...

**************

Eravamo appena arrivati e avevo un brutto presentimento.

《 Cazzo Cam! Ho dimenticato il cellulare in macchina, puoi prenderlo?》disse Sierra.

《No,  mi annoio》la liquidai.

《 Cameron...》 mi guardò male.

《Porcavacca》 Sierra era davvero una bambina viziata, nonostante avesse una certa età.

M'incamminai verso la macchina e incominciai a pensare.

Ero confuso, non capivo il perché del mio brutto presentimento e la voglia di andarmene saliva sempre di più.

Sembri una femminuccia.

Ne ero consapevole.

Ad un tratto andai a sbattere contro qualcuno, al quale feci cadere una valigia.

《Ma guardi dove va!》urlò una voce.

《 Lasci che l'aiuti.》proposi, raccogliendo un oggetto.

Era una collana d'argento, aveva come ciondolo una bottiglia vuota.

Familiare.

Alzai lo sguardo verso quella persona e spalancai gli occhi.

Rain.

Rain.

Era dimagrita tantissimo, cosa alquanto strana per essere stata solo 6 mesi lontana da qui.

Sul suo bel visino un grosso livido all'occhio sinistro ed un taglietto sul sopracciglio.

Ed ecco qui che il mio presentimento fu rimpiazzato da rabbia e dolore.

《 Che diamine è successo, Rain?!》urlai.

Ci trovavamo nel bel mezzo dell'aeroporto e diverse persone che passavano e ci lanciavano occhiatacce.

Me ne fregai altamente.

《 ch... che ci fai qui Cam?》spalancò gli occhi e cercò di coprirsi l'occhio con i capelli.

Mi avvicinai a lei e gli scostai i capelli dal viso.

《 Rain...》la richiamai.

《 Rain!》urlarono dietro di noi.

Ci girammo per poi vedere i nostri amici correre verso di noi.

Sul volto di Rain comparì un'espressione di terrore e strinse i pugni.

《 Rain mio Dio ma quanto sei cambiata!》urlò Sierra e l'abbracciò.

Rain non ricambiò e s'irrigidì.

Sierra si allontanò e la guardò, confusa.

La capivo, sapevo cosa stava pensando.

《 cos'è quel livido?》 Ci fu un minuto di silenzio interminabile e Rain non sembrava avere intenzione di parlare.

《Mh... andiamo?!》 Chiese Austin, cambiando discorso.

Anche sul suo volto c'era un'espressione di pura confusione, quella non era più la Rain di tre mesi fa.

Mi sorpresi di quanto le persone le persone possano cambiare in così poco tempo. E lei non era cambiata per il suo livido o per la sua perdita di peso. Non mi riferivo all'estetica.

La sentivo diversa caratterialmente.

Anche se non aveva pronunciato alcun tipo di suono.

*************************

《Allora? Com'è stato il viaggio?》 Chiese Sierra eccitata.

Si notava benissimo la sua espressione tra l'eccitata e la confusa. Un misto che mi fece ridacchiare mentalmente. Era buffa.

《 Ehm... niente di che.》 La liquidò Rain.

La osservai.

Non mi sbagliavo.

《 Ah... ehm... che hai fatto a Miami, quindi?》 Chiese Aaron.

《 Nulla.》Rispose Rain.

Ci fù qualche minuto di silenzio.

Dovevo parlarle.

Dovevo sapere chi aveva osato toccarla.

Ricominciarono a parlare per fatto loro.

Non smettevo di fissare Rain che, di conseguenza,  fissava un punto indefinito davanti a sè, immersa nei suoi pensieri.

Si alzò di scatto e corse in bagno.

Cadde di nuovo il silenzio e prendemmo a fissare la porta che era stata sbattuta con forza da Raim.

《 Vad...》incominciò Austin.

Lo anticipai e mi scaraventai vicino quella porta.

Tentai invano di aprirla, nulla.

《Rain apri questa fottutissima porta.》urlai.

Quando stavo per arrendermi lei aprì la porta.

Mi sentii male a vederla in quelle condiziomi.

Capelli spettinati, occhi lucidi, occhio viola, labbra secche.

Stavo per aprir bocca ma fece una cosa che in quel momento non mi sarei mai aspettato.

Si tuffò sul mio petto e scoppiò a piangere.

Spalancai gli occhi a quel gesto.

La guardai dall'alto e la strinsi forte a me.

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⏰ Last updated: Mar 18, 2017 ⏰

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