Quando apro gli occhi nulla è nitido, tutto mi appare sfocato e tappezzato da macchie scure, un fastidioso "bi-bi" si insinua nelle mie orecchie.
Mi alzo, mi sento leggera, come se mi mancasse qualcosa, chiedo all'infermiera dove mi trovo, ma non ottengo risposta; ed è allora che me ne rendo conto. Sul lettino alla mia destra è sdraiata una ragazza, lunghi capelli ramati e occhi chiusi, attaccata a diversi macchinari. Guardo meglio, mi assomiglia davvero molto, mi avvicino e noto la fasciatura sulle braccia, e capisco. Quella ragazza sono io.
*flashback*
"Delponte, quattro" scandisce la prof di geografia, suscitando le risate di tutti "un altro 4 eh? Delponte non sai proprio fare nulla eh?"
"Avete visto? Ve l'avevo detto che non sarebbe arrivata al 6, non ci riuscirà mai"
"È proprio stupida ahah, non sa proprio far nulla" tutti ridono.. sento gli occhi inumidirsi, le lacrime cominciare a scendere, ma cerco di tenermi tutto dentro, di non dare a vedere quanto mi feriscano, ma evidentemente non basta, e qualcuno lo nota, emma comincia a urlare "ragazzi! Guardate piange ahahha che sfigata." Tutti mi guardano. Ridono. Scuotono la testa. Si divertono. Si divertono a guardarmo star male.
"Dai ragazzi basta" interviene la prof, in un sussurro quasi inudibile, come se non le importasse, come se si divertisse anche lei.
Esco correndo dalla classe, mentre le lacrime scorrono libere, violente, sul mio viso e singhiozzi cominciano a farsi sempre piú forti.
Mi chiudo in bagno e continuo a piangere ininterrotta, sento un vuoto sempre più grande farsi strada dentro di me, continuo a piangere, sempre piú. Nessuno sembra interessarsi a me, nonostante io sia uscita da ormai un'ora.
Accendo il telefono, per ascoltare un po di musica, e cominciano a arrivarmi notifiche dai social..
"Puttana"
"Troia"
"Fai schifo"
"Sei un fallimento"
"Sei inutile"
"Vali meno dei tuoi voti"
"A nessuno importa di te"
Continuo a leggere.. trovo solo insulti, critiche
Scorgo un pezzo di vetro sul davanzale della finestra e, senza pensare, comincio a premere sulle vene, a incidere con forza, ogni taglio mi fa sentire piú libera, con meno problemi, mi regala un sollievo che non provavo da tempo, mi fa stare meglio, non mi fermo, diventano sempre piu, sempre più profondi.
Comincio a vedere a chiazze, a sentirmi leggera, ma continuo.
Tutto si fa nero.
**
È tutto ciò che ricordo, un giorno come tanti altri che ha fatto traboccare il vaso, che mi ha spinta giù dal precipizio.
Un giorno, delle parole non diversi dal solito, non peggiori, solo come tante altre volte, ma hanno avuto un effetto cosi devastante.
Mi chiedo saranno contenti? Saranno felici di cosa ho fatto? Staranno meglio senza di me? Saranno tristi? Non lo so. So solo che ora sono qui, e non so neanche se realmente sono qui, non so se sono viva, non so se sono morta, non so come definire tutto questo, so che, per una volta, mi sento in pace con me stessa, con quello che mi circonda, mi sento libera, mi sento come se, finalmente stessi bene.
Eppure ho paura.
Paura di questa situazione, paura di cosa succederà dopo.
Mi siedo sul lettino, e comincio a pensare.
________
Ehilaaaa
Questo è il primo capitolo della mia storia :)
Spero vi piaccia e nulla, alla prossima❤
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Rosalie
RomanceQuando Rosalie, dopo anni di bullismo compie un gesto estremo, non ha idea di a che cosa porterà, cosa succederà dopo, vuole solamente farla finita, ma durante quello squarcio tra la vita e la morte arriverà una visita inaspettata che cambierà molte...
