Ormai era passato un mese, da quando, finito il liceo, avevo deciso di trasferirmi in un piccolo appartamento di Los Angeles. All'inizio, la mia famiglia era assolutamente contraria di questa mia scelta, ma non per il fatto di mancanza di fiducia o dei soliti pensieri tesi e preoccupati dei genitori stessi, ma quanto più per il fatto che sarei stata lontana da loro, per la maggior parte del tempo.
E forse, era anche un po' per questo che non avrei voluto farli venire a conoscenza di ciò che mi ha distrutta.
Non starò qui a raccontare tutta la scena per filo e per segno, non ne avrei motivo e rivivere quella scena è ancora un passo molto doloroso per me, nonostante siano passati più di tre anni. A tredici anni ero una ragazzina abbastanza vivace, un po' come ora ma molto meno. Ero andata al compleanno di un mio amico quel giorno, non abitava molto distante da casa mia, ed avevo deciso di andare a piedi, impedendo a mio padre di accompagnarmi. La festa andò bene, e il regalo ancora di più. Mi fermai a casa sua qualche ora in più, per fare quattro chiacchiere con lui, era il mio migliore amico ma non avrei mai pensato che la situazione cambiasse.
David, mio fratello maggiore, ne venne a conoscenza quasi subito. Gli impedì di farne parola con qualcuno e lui mantenne il patto per due anni. Ma l'anno scorso, mi intimò di parlarne con la mia famiglia e di raccontargli cosa è realmente accaduto quella sera.
All'inizio non volevo, ho cominciato ad accusarlo e ad insultarlo, ma effettivamente aveva ragione. Sapevo bene di non poterlo più nascondere.
Il mio nome è Samantha Robinson, ho diciotto anni e il mio passato ora non interessa a nessuno, e come ho detto, deve rimanere nel passato. La mia unica preoccupazione ora è il mio presente, che per quanto a volte viene messo in soggezione dal passato, riserva pur sempre tutto il mio futuro.
La mia, è sempre stata una famiglia molto grande; una madre e un padre che non hanno mai fatto mancare nulla ai propri figli; una sorella di diciannove anni di nome Ashley, parecchio furba e sveglia ma anche molto sensibile e dolce, purtroppo cieca agli inganni dell'amore; un fratello di ventitré anni di nome David, il maggiore di tutti i fratelli ma anche quello meno forte dei quattro, con un carattere attento e abbastanza maturo; un fratello di ventun'anni di nome Jordan, un ragazzo attraente per ogni tipo di essere umano femminile, molto estroverso e dolce per avere solamente la sua età.
Spesso, Jordan ed Ashley vengono a trovarmi nel nuovo appartamento, per rivivere i momenti di quando eravamo bambini o anche semplicemente per fare quattro chiacchiere, che non hanno mai fatto male a nessuno dei tre. David viene a trovarmi di rado, anche perché è stato accettato all'università di Washington e ha poco tempo libero ultimamente dato gli esami in corso.
Non mi hanno mai fatto mancare nulla, sia in famiglia che fuori.
Questa è la mia piccola storia.
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Samantha
Dei flebili raggi di sole filtrarono dalle tende color crema, appese alla finestra sulla mia destra, ricadendo sul mio viso ancora assonnato. Aprii poco poco gli occhi, giusto quel poco che bastò per capire la situazione e mettere a fuoco la mia camera da letto.
Mi alzai dal letto con fatica, sistemando nuovamente le lenzuola con movimenti lenti e goffi. Di mattina, nessuno riesce ad essere cosi sveglio e pronto a fare tutto ciò che viene richiesto.
Dopo aver finito, andai in bagno per darmi una rinfrescata e per vestirmi comodamente ad affrontare la giornata. Decisi di indossare un semplice leggins nero e un maglioncino di lana grigio, con sotto delle scarpe da ginnastica, ovvero le Converse bianche. Pettinai i miei lunghi capelli biondi e li legai in una coda alta ed ordinata, per stare più comoda.
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Un Coinquilino Irritante #Wattys2017
FanfictionNessuno era consapevole dell'amore verso l'altro. Nessuno sapeva come gestirlo, ma entrambi sapevano che non potevano stare lontani più di due secondi. La loro vita era complicata, ma era come se il destino li avesse fatti conoscere per salvarsi en...
