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"Louis devi alzarti da questo cazzo di letto!! Esci!! Non ne posso più di vederti in questa casa di merda! E dio puzzi, fatti una doccia"
"Luke non urlare! Voglio dormire" tiro le coperte fin sulla testa e faccio finta di non aver sentito le urla disumane di uno dei miei migliori amici
"Sei irrecuperabile Tommo! Ti sei completamente fottuto il cervello!" Ci si mette anche Josh a dare manforte a Luke. Sono tutti a casa mia e scommetto che da un momento all'altro sentirò anche la voce di Liam, così il quadro sarà completo
"Ragazzi, urlare non serve a nulla. Sono due mesi che proviamo a farlo ragionare con le cattive e non funziona" infatti ecco il grande saggio che interviene, lui e la sua calma del cazzo
"Lee con questa testa di cazzo non serve spiegargli le cose con le buone". Questi tre energumeni che discutono tra di loro, contro di me, in camera mia, sono i miei migliori amici da una vita, e adesso tutto sembriamo fuorché uomini di 37 anni, adulti, indipendenti e con dei lavori ben avviati davanti a noi. Più che altro sembriamo un branco di adolescenti chiassosi ed insopportabili. Liam è quello calmo del gruppo, 37 anni, ragazzone alto, spalle larghe, fisico asciutto e ben messo, occhi scuri, magnetici, barbetta strategica e capelli castani portati sempre corti. È un avvocato affermato e conosciuto da tutti qui a Londra, gay dichiarato da più o meno 20 anni, non vuole storie da una botta e via, cerca l'amore di una vita. Fino ad ora non ha avuto per niente fortuna, tutti gli uomini che ha frequentato l'hanno sfruttato per i suoi soldi e la posizione sociale; poi c'é Luke, il classico biondino dagli occhi azzurri, fa perdere la testa a tutti e nonostante i suoi 37 anni conserva uno spirito da ventenne. Si scopa chiunque respiri. Gestisce il locale gay più famoso di tutta Londra, il "Diamond", tutti quelli che vengono lì dentro sono stati almeno una volta nel suo letto. Luke ha delle regole che ci tiene a rispettare: 1) mai andare a letto due volte con lo stesso uomo; 2) non far dormire nessuno nel proprio letto; 3) non fare mai il passivo; 4) niente coccole post sesso. Abbiamo provato a dirgli che è ora che si trovi qualcuno per costruire una relazione stabile, ha 37 anni, è ora di mettere su famiglia, ma lui non ci prova nemmeno; il terzo é Josh, gran bel pezzo di figo anche lui, capelli castani con un ciuffo tirato su da un bel po' di gel, occhioni espressivi, di una strana tonalità di verde, un colore indefinito che tende a cambiare a seconda della luce, incantano chiunque. Lui è una via di mezzo tra Liam e Luke, serio quando serve e coglione quando deve. Anche lui trentasettenne in carriera, é un abile imprenditore, compra e vende società, attivitá che gli frutta milioni di sterline al mese, per questo è lo scapolo più ambito di Londra ma, proprio come Liam, cerca una storia seria, cerca un uomo con cui costruirsi una famiglia, ma non disdegna il sano e puro sesso quando gli capita, soprattutto con gli uomini che incontra al Diamond ogni sera. E alla fine ci sono io, Louis William Tomlinson, pubblicitario di successo, con un'azienda tutta mia, alla quale si rivolgono le più grandi industrie, aziende, per creare la pubblicità migliore per i loro prodotti. Le pubblicità più conosciute, apprezzate e famose sono quelle create da me. Ragazzo di bella presenza, non tanto alto ma compenso con occhi blu che piacciono a tutti, capelli color miele tirati a lucido con un ciuffo sistemato all'indietro. Fino a circa due mesi fa ero l'uomo più felice della terra, non mi mancava nulla, casa di proprietà, macchine sportive a volontà, soldi a palate, stimato da tutti, lavoratore instancabile e soprattutto avevo al mio fianco l'uomo della mia vita, il mio compagno storico. Io e Stan siamo stati insieme 10 anni, convivevamo da 8, in questa casa nella quale, adesso, vivo da solo, l'abbiamo scelta e arredata insieme, anzi più che altro ha fatto tutto lui, io ho messo solo i soldi, a me piaceva renderlo felice, alla fine non mi importava della casa, era lui per me l'unica cosa che contava. Due mesi fa l'avevo invitato a cena nel ristorante più lussuoso e in voga della città, stavo preparando tutto da tempo. Stando insieme da 10 anni era quasi scontato il fatto che prima o poi sarebbe arrivata la proposta di matrimonio, o almeno era quello che pensavo io. La proposta da parte sua non arrivava mai così ho deciso di agire io e, quella sera, gliel'ho chiesto, con tanto di anello e champagne. Lui mi ha guardato negli occhi e come se fosse la cosa più normale del mondo mi ha detto "scusa Lou ma non me la sento, mi sono accorto che non ti amo più come prima, mi dispiace" se n'è andato lasciandomi da solo al ristorante come uno scemo e quando sono tornato a casa, poco dopo, non l'ho più trovato, ha preso tutta la sua roba e se n'è andato chissà dove. D'allora non l'ho più visto e la mia vita sta andando a puttane. Non vado a lavoro, non esco più di casa e me ne sto perennemente a letto a piangere come un ragazzino di 17 anni e non come l'uomo di 37 che dovrei essere.
"Non potete semplicemente lasciarmi in pace e andarvene? Luke tu non devi andare ad aprire il Diamond? Lee nessun caso difficile da seguire? E tu Josh nessuna società fallita da salvare?" Sbuffo sedendomi a gambe incrociate sul letto
"Lou guardati, non ti riconosco più. Se ti diciamo queste cose lo facciamo per te, sei tu il nostro migliore amico, non quel coglione che non ti merita. Louis, sei un uomo brillante, bellissimo, simpatico, il sogno proibito di tutti i gay della città, tu non te ne sei mai accorto perché eri fidanzatissimo ed innamorato. Credimi, c'è chi sta facendo i salti di gioia a sapere che sei single. Non ti dico di buttarti a capofitto in un'altra storia, anzi fai bene a prenderti il tuo tempo e startene per conto tuo, ma vivi Louis! Vivi! Non puoi startene in casa a guardare la vita che scorre. Non puoi dargliela vinta a Stan che adesso starà scopando con qualcuno a caso senza pensare minimamente a te" dirette ma giuste le parole di Josh, ha ragione. L'unico cretino che ci sta male sono io, lui a quest'ora neanche si ricorderà più di me, non mi merita
"Avete ragione, ma non me la sento di scoparmi gente a caso o conoscere altri uomini"
"Lou, nessuno ti sta dicendo che devi fare queste cose, sappiamo che non sei il tipo, ma almeno ricomincia a fare le cose gradualmente. Perché da domani mattina non riprendi il lavoro? Ti aspettano tutti. Se non fosse stato per Karen non so che fine avrebbe fatto la tua azienda, ultimamente" Karen è la mia segretaria, amica e collaboratrice preziosa, davvero se non ci fosse stata lei avrei dovuto chiudere tutto. Kar invece sta portando tutto avanti magnificamente, ha preso anche accordi con società importanti e sta lavorando in modo eccellente alle pubblicità da preparare
"Ci sto! Il lavoro è giusto che lo riprenda e poi tenermi impegnato mi farà bene"
"Questo è lo spirito giusto, Lou!! C'è anche un'altra cosa che potresti fare"
"Cosa Lù?"
"Potresti iniziare liberando la casa di tutte le cose che sono rimaste di lui, fai pulizia. E arredala a modo tuo" tornare a lavoro é una cosa che voglio fare e sono sicuro mi farà bene ma per quanto riguarda il cambiare le cose in casa ancora non sono pronto, un passo alla volta
"Per questo ancora non sono pronto, ma vi prometto che ci proverò, prima o poi toglierò tutto ciò che mi ricorda lui e farò un po' di cambiamenti in casa".
"Siamo fieri di te! Adesso però vai a farti una doccia che puzzi! Noi intanto sistemiamo un po' in giro e ordiniamo le pizze"
"Luke ma al locale?"
"Non preoccuparti del locale, Tommo, se non ci sono io una sera non muoiono. C'è Jack che se la cava alla grande anche da solo" Jack è il fratello maggiore di Luke che, anche se ha un altro lavoro, gli dà spesso una mano al locale, è un ragazzo in gamba. Lui a differenza del fratello ha una bellissima famiglia, è sposato con una donna fantastica e hanno due gemelli di 8 anni
"Direi che non ho scelta" li guardo tutti e tre alzandomi finalmente dal letto
"No!" Esclamano in coro come dei ragazzini
"Ordinate tanta pizza perché ho fame" li avviso prima di uscire dalla stanza e andare in bagno
"Finalmente!!!!"
"Tommo è tornatooooo!" Li sento urlare e sorrido da solo scuotendo la testa, menomale che ho loro.



"Da quanto tempo è che non mangiavi? Cavolo Louis! Guardandoti adesso che non sei rintanato in un letto si vede chiaramente che sei pelle ed ossa!" Mi rimprovera Liam con tono paterno. Non ha tutti i torti, in effetti non so neanche dire da quanto tempo non mangiavo qualcosa di decente. In questo periodo mi sono limitato a trascinarmi dal letto alla cucina solo per prendere qualche frutto o quelle poche cose rimaste nel frigo, considerando che è da una vita che non esco di casa nemmeno per fare la spesa
"Lee vi ho promesso che mi darò una svegliata, a partire da domani con la ripresa del lavoro, e poi adesso sto mangiando, no? E anche di gusto" rispondo tranquillamente addentando l'ennesimo pezzo di pizza che sto mangiando davvero con gusto
"Vederti così mi ha tolto davvero un peso dal cuore, non mi piace vederti star male in questo modo, promettimi che non ti ridurrai mai più così, per nessuno"
"Te lo prometto Josh! Non mi butterò mai più giù in questa maniera, e mi dispiace essere stato così in questi due mesi, essere stato un peso per voi"
"Non iniziare a sparare cazzate, Tommo! Non sei stato e non sarai mai un peso. Se siamo stati duri con te e ti abbiamo dato addosso é per spronarti, perché ti vogliamo bene e rivolevamo indietro il nostro migliore amico". Io, Liam, Josh e Luke ci conosciamo dal primo anno delle scuole medie, quindi da un bel po' di anni, ormai. Da quel giorno non ci siamo mai lasciati, al college abbiamo preso strade diverse, università distanti tra loro ma non ci siamo mai persi, alla fine siamo tornati tutti e 4 nella nostra amata Londra. Questa è la vera amicizia, non è importante non lasciarsi mai, ma far si che la lontananza non cambi il rapporto e il bene che lega le persone, e il nostro bene, il nostro legame, non si è mai spezzato. Con gli anni è diventato ormai indissolubile, un'amicizia come la nostra è rara da trovare, è un rapporto puro, un sentimento vero e immenso che dura da anni e durerà per sempre.
"Ecco, messi così però sembriamo proprio delle checche disperate e sentimentali" il solito Luke che serio per più di due minuti non può starci
"Lukey prima o poi arriverà la persona che ti farà perdere la testa, e quel giorno io ci sarò, pronto a prenderti in giro!"
"Aspetta e spera Joshua! Quel giorno non arriverà mai! Ho 37 anni e se non mi sono innamorato prima non credo succederà più."
"Io non ne sarei così sicuro Luke, ricordati che l'amore arriva quando meno te lo aspetti e soprattutto per la persona che magari mai avresti pensato"
"Lee con tutto il rispetto, non so come fai ancora a credere nell'amore nonostante tutte le fregature che hai preso. È un sentimento sopravvalutato, é una cazzata creata per far lavorare cantanti, poeti e tutti quei coglioni lí. Il sesso invece è un'altra cosa, quello si che ti dà soddisfazioni e ti appaga, senza sentimenti e complicazioni inutili, dopo ognuno per la sua strada e chi si è visto si è visto" non c'è niente da fare, quando si parla d'amore Luke ha la sua opinione ed è difficile fargli cambiare idea. Io la penso come Liam, anche se sono deluso e disilluso credo che ognuno di noi abbia la propria anima gemella nascosta da qualche parte, Stan evidentemente non era la mia, tutto sta a trovare quello giusto e a non farselo scappare.

Un incidente d'amore ❀ L.SPovești de care să fii obsedat. Descoperă acum