17. Sangue

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Il dolore che provava Catherine era talmente assordante da rallentarle la mente e prosciugarle ogni reazione. Si sentiva in balìa di una visione, un'orrida visione dai colori sempre più spenti.

In quel sogno distorto, c'era un ragazzo che si trasformava nel grosso lupo grigio di cui aveva fatto conoscenza in un altro mondo, un mondo dove ancora c'era la luce. Sembrava così lontano...

Un lupo rossiccio, meno alto ma più robusto di quello grigio, saltò addosso all'altro animale, ma questi lo schivò con un ringhio. Sangue scuro gli bagnava la pelliccia, ma lui sembrava ignorarlo. Poi, in contemporanea, i due saltarono, scontrandosi in aria. Il lupo grigio riuscì ad addentare un orecchio di quello rossiccio, ma non riuscì a difendersi dai suoi artigli, che gli raggiunsero l'occhio sinistro, accecandolo. Quando si staccarono, entrambi tenevano la testa bassa, cercando di sopportare il dolore delle ferite subite.

Il lupo rossiccio uggiolò piano.
Sembrava volersi arrendere.
Il suo maestoso avversario fece un passo dubbioso verso di lui, fiutando la sua paura. L'animale si lasciò annusare, senza distogliere gli occhi dal terreno.

Una voce profonda urlò qualcosa che Catherine non capì. Ma quel grido sembrò riscuotere la bestia, perché attaccò di nuovo il suo grigio nemico, questa volta con molta più ferocia di prima, cogliendolo di sorpresa e sfruttando il suo punto cieco. Lo azzannò alla spalla, già precedentemente ferita, e l'alto lupo ringhiò di dolore. Cercò di scrollarselo di dosso, ma più si agitava, più il rosso approfondiva il morso.

Una parte di Catherine le disse che doveva preoccuparsi, ma lei non riusciva a capire il perché. Cos'altro c'era di cui allarmarsi? Juliet era morta. MORTA. Il resto, non importava. Eppure, non riusciva a distogliere lo sguardo dai due.

Improvvisamente, il lupo grigio decise di cambiare tattica. Invece di cercare di liberarsi, sollevò le zampe anteriori e il suo avversario lo seguì nel movimento. Approfittando di quella posizione poco stabile, l'animale cinerino fece pressione, permettendo al nemico di morderlo ancora più in profondità, ma allo stesso tempo sbilanciandolo. In un istante, il rossiccio finì a terra e la botta gli fece mollare la presa. Si ritrovò quindi disteso a pancia in su con l'avversario che troneggiava su di lui. E il lupo grigio ne approfittò, azzannandogli la gorgiera.
Si udì un guaito.

Il vincitore si staccò dal cadavere del nemico lentamente, quasi stesse realizzando quanto fatto. Lo osservò e lo toccò con il muso per cercare una sua reazione, sporcandosi il naso di sangue. Ma il rosso restò immobile. Dopo aver compreso di averlo ucciso, il lupo grigio alzò la testa verso l'alto e ululò di dolore, rivolgendosi a un cielo sempre più scuro che lo ascoltò immobile.

Quando l'animale ebbe finito, Catherine udì un applauso. Attratto da quell'insolito rumore, lo sguardo della giovane corse alla sua fonte e vide un volto familiare. Capelli sale e pepe, mascella quadrata, occhi spietati.
Quella visione la accese.
Un odio profondo la invase, investendo il suo dolore. Henry McClarke. Colui che aveva ucciso sua sorella, colui che voleva ucciderla, colui che aveva fustigato senza pietà William. William... La sua mente si risvegliò dal torpore.
"William è ferito!", pensò.

Lo cercò con lo sguardo e vide il suo lupo che, zoppicante, si dirigeva minaccioso verso suo padre. Era debole, ma avrebbe sicuramente avuto la meglio contro un essere umano. Henry sgranò gli occhi. Sembrava spaventato, ma c'era qualcosa di strano. I suoi occhi non trasmettevano la stessa paura che mostrava il suo volto, ma anzi erano illuminati da una luce sinistra.
"Possibile che abbia in mente qualcosa?", si chiese la giovane.
Apparentemente, sembrava indifeso. L'uomo iniziò a parlare, prendendo tempo, ma lei non sentì cosa diceva. Nel frattempo, il suo patrigno mise una mano dietro la schiena senza farsi notare dal lupo.

"È armato!", pensò lei.
Doveva fare qualcosa. Ma cosa? Se avesse gridato al lupo che l'uomo era armato, lo avrebbe distratto e lui ne avrebbe approfittato. Se fosse intervenuta, avrebbe avuto la peggio perché fisicamente era molto più debole di un uomo adulto. Nel panico, iniziò a guardarsi attorno disperata alla ricerca di qualche aiuto.

I suoi occhi si soffermarono sulla carcassa del lupo rossiccio, il sangue umido che gli imbrattava la pelliccia e macchiava l'erba... Nella mente della giovane, risuonarono le parole della strega:
Della stessa maledizione subiranno l'effetto coloro che condivideranno il tuo sangue infetto.
"E se..."
Diede un'occhiata veloce al lupo grigio e a Henry. I due stavano camminando in circolo in una danza mortale. C'era poco tempo e l'animale era molto debole per via della ferita. Non ce l'avrebbe fatta contro un uomo armato. La giovane si alzò, le gambe che tremavano, l'adrenalina in circolo.
Si guardò intorno alla ricerca di qualcosa di appuntito e fortunatamente trovò una pietra abbastanza appuntita lì nei dintorni. Dopo averla presa, si avvicinò al lupo rossiccio e l'odore ferroso del sangue le arrivò alle narici.

Catherine si guardò la ferita alla mano che pochi giorni prima si era inferta: ormai aveva iniziato a guarire, ma sarebbe bastata una piccola pressione per riaprirla. Si accorse di sudare freddo e di avere le mani tremanti.
Poi, scattò.
Con il sasso si riferì la mano e il sangue prese a colarle lungo il polso. Ignorò il dolore e avvicinò la mano alla ferita, ancora umida, del lupo.
Il loro sangue si mischiò.
Il cuore le rimbombò nelle orecchie mentre aspettava. Che cosa, non lo sapeva nemmeno lei. Non accadde nulla. Temette di essersi sbagliata, di aver interpretato male le parole della maledizione e di aver perso tempo.

Poi, il suo cuore aumentò i battiti fino a raggiungere una velocità sovrumana.


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ANGOLO CHIACCHIERE

Ebbene sì, la maledizione non è una cosa solamente genetica e la nostra Catherine è riuscita a capirlo. E poi, cazzuta come è, volete mica che se ne stia con le mani in mano? 😂

Ormai la storia sta per terminare! Un paio (o poco più) di capitoli e avrò completato la mia prima storia su Wattpad! Che emozione 😍

Grazie delle views e delle stelline!

Il segreto dei McClarkeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora