Eccomi qui nell'aeroporto José Marti dell'Avana.
Finalmente dopo interi anni di sofferenza mamma, ha deciso di cambiare vita, scegliendo come meta l'Inghilterra. Il perché di questa scelta azzardata ancora non lo conosco, ma se si vuole andare avanti bisogna correre dei rischi a tal punto da oltrepassare l'oceano.
-Uff-. Sbuffo per la quarta volta da quando siamo in fila per il metal detector.
-Dai rimangono solo gli ultimi controlli prima di salire sull' aereo-.
Finalmente dopo quello che è sembrato un'eternità di tempo, mia madre decide di rivolgermi la parola. Noto dal suo tono che è nervosa, ma in fondo, chi non lo sarebbe dopo una scelta del genere?
Lo so che ha paura ma nonostante tutto cerca di non farmelo capire in modo da farmi stare tranquilla.
Mia madre è una donna forte ed è l'unica persona di cui mi posso fidare. È tutto quello che ho dato che la mia vita è diventata un vicolo cieco con l'improvvisa morte di mio padre. Da allora sono sempre stata una ragazza molto solitaria e difficilmente riuscivo a fare amicizia con qualcuno. Venivo presa di mira a scuola perché stavo sempre in disparte e mi chiamavano 'la povera sfigata che non ha un padre'. Quindi mia madre ha dovuto fare da doppio genitore e nonostante lei soffra va avanti a testa alta ed io l'ammiro per questo.
-Tutto bene tesoro? -. Mi chiede mamma una volta salite sul mezzo di trasporto che segnerà l'inizio della nostra nuova vita.
-Sisi, sono solo un po' tesa, sai, questa è la mia prima volta in aereo. Certo che sono enormi questi cosi!-. Dico con aria scherzosa mentre sistemo il mio bagaglio a mano.
-Ahahah, tranquilla andrà tutto bene. Vedrai che appena si metterà in moto cadrai in un sonno profondo e quando aprirai gli occhi saremo già arrivate nella bellissima terra londinese-.
Dice mamma tentando di rassicurarmi.
-Non posso credere che lo stiamo facendo veramente. Ti voglio bene mamma e sappi che tutto questo lo affronteremo insieme come abbiamo sempre fatto-. Dico appoggiandomi sulla sua spalla come una bambina in cerca d'affetto.
-Lo so tesoro, lo so-. Queste sono le ultime parole che sento prima di addormentarmi.
Mi sveglio improvvisamente con il capitano che tramite l'altoparlante avvisa i passeggieri di allacciare le cinture di sicurezza per l'atterraggio, inoltre ci informa che il tempo è soleggiato e la temperatura è di 17 gradi, cosa che mi risulta un po' strana dato che m'immaginavo Londra come una città buia dove non c'era quasi mai il sole.
Mamma è bella sveglia e felice, non la vedevo così da anni e la cosa mi fa stare bene.
Una volta passate dalla dogana ci dirigiamo subito verso il ritiro bagagli.
-Melanie, vai a chiamare un taxi mentre io cerco un carrello per le nostre valigie-. Mi ordina mia madre.
-Subito signora-. Rispondo con un sorriso smagliante.
Ancora non ho realizzato il fatto che sono a Londra, una delle città più belle del mondo. Una volta uscite dall'aeroporto rimango meravigliata dalla bellezza di questa antica metropoli anche se da dentro un taxi non è che si possa osservare chissà quanto.
Alle undici di sera siamo finalmente a casa dopo questo lungo viaggio stancante.
Io e mamma abbiamo deciso di andare ad abitare in una modesta villetta a due piani vicino alla mia scuola. Come inizio a me va più che bene perché ancora non conosco nulla di qua ed è perfetta per la sua posizione centrale. Nonostante sia una villa è molto piccola. Ha cinque stanze: due camere da letto, un bagno, una grande cucina insieme alla sala da pranzo e in fine un salone con un piccolo camino; penso che io e mamma non ci abitueremo mai all'inverno londinese dato le temperature di 35/40 gradi cubane.
Dopo aver sistemato un po' di cose qua e là, saluto mia madre e decido di andare a dormire anche se con scarsi risultati a causa del fuso orario.
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Difference ||H.S.||
FanfictionChi l'avrebbe mai detto che quell'amore così dannato si sarebbe trasformato nella storia d'amore più travolgente e drammatica di quei tempi? Lei, dopo parecchi anni di sofferenza nel suo paese natale decide di stravolgere la sua vita trasferendosi c...
