Epilogo.

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SHAY'S POV.

«Michael!» riesco finalmente ad urlare, il mio viso rigato dalle lacrime.

«Oh cielo! Shay!» sento la voce di mia nonna rotta dalle lacrime. Che ci fa mia nonna? Mi guardo attorno. Sono in un letto d'ospedale. Che ci faccio io qui? Dov'è il mio Michael?

«Michael! Dov'é Michael?» continuo a piangere mentre mi guardo attorno. Il bip fastidioso dell'aggeggio vicino a me sta cominciando a darmi sui nervi e questi fili che mi escono dal naso...

«Shay...» singhiozza mia nonna prendendomi per la mano.

«Dov'é Michael!?» le urlo in faccia e lei sussulta.

«Tesoro, non c'è nessun Michael qui...» perché mi vuole prendere in giro? Perché non vuole dirmi dov'é il mio ragazzo?

«Nonna, ti prego, dimmelo! E poi, perché sono collegata a dei fottuti fili!?»

«Shay... Ti sei appena risvegliata» la donna di fronte a me si asciuga le lacrime.

«Risvegliata? Risvegliata da cosa?» sono confusa. Non mi sono mai addormentata.

«Da un coma durato tre mesi» silenzio. Non ci credo. Io in coma? E per cosa? La macchina ha investito me e non Michael? Ciò significa che lui sta bene?

«Ma dov'é Michael?» insisto.

«Shay, non so di cosa tu stia parlando... Mi dispiace, tesoro» sosprira e mi posa un bacio sulla fronte prima di alzarsi per andare a chiamare un medico.

Le lacrime non cessano di scendermi e l'immagine di Michael è ancora impressa nella mia mente.
Cerco di alzarmi, ma un dolore lancinante mi attraversa le gambe.
Solo quando la luce della camera buia in cui mi trovo si accende, ho un flashback.

Cammino per le vie di Londra in cerca di un negozio di caramelle. Mia nonna mi ha chiesto di comprarle degli orsetti gommosi, li adora. Sto attraversando la strada quando una macchina nera sfreccia nella mia direzione ad alta velocità. Vorrei correre, scappare via, ma è come se i miei piedi fossero inchiodati sull'asfalto. Provo nuovamente a correre, ma ormai è troppo tardi e tutto ciò che vedo è il nero.

Mi gira la testa.

Io sono stata investita.
Io sono stata in coma per tre mesi.
Io non ho mai incontrato Michael.

Era solo un sogno.

I'm stuck in between a nightmare and lost dream.

N\A

Io mi nascondo in un angolo buio e da lì non ci esco più.

Per lo meno non è morto Michael, no?

Vi aspettavate un finale simile?

Non odiatemi please

Comunque, grazie mille per aver seguito questa storia nata, appunto, da un mio sogno.
Spero che vi sia piaciuta e spero che la protagonista sia stata di un carattere vicino al vostro, perché io è così che mi sento: insicura, sognatrice e soprattutto INVISIBILE.
Putroppo fa parte dell'essere un adolescente, e sinceramente a me piace. Sono strana, lo so, ma a me piace essere strana. Tutte le persone dovrebbero essere ciò che vogliono essere e non ciò che vogliono apparire agli occhi degli altri. Se fossimi tutti uguali, che cosa ci sarebbe di bello al mondo?
Io amo Michael per questo. Lui mi ha fatto capire che essere differente è okay. Bisogna fottersene del giudizio degli altri, anche se vi sentite insicure ed invisibili. Prima o poi tutto cambierà, prima o poi realizzerete tutti i vostri sogni, prima o poi incontreremo qualcuno che farà crollare le nostre insicurezze e non ci farà sentire invisibili.

Vi voglio bene, e ancora grazie di tutto.

Un bacio.
-Ludo

P.S: ho scritto una nuova storia sui Muke, si chiama Coca Cola e la trovate tra le mie opere, passate a leggerla pls💕

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