Ciao,sono Emma

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X:Secondo me si. Vai X:eh si proprio X:vedrai che andrà bene. Non disperare X:ci saranno milioni di ragazzi. Ma stiamo scherzando? X:credi in te X:oh nonna dille qualcosa te perfavore N:ok ok. Allora Maria. Continua a darle fastidio finché non si decide a salire su quel treno M:esatto. Sai che ce la farai X:grazie comunque nonna. Io da qui non mi muovo. Figuriamoci... Non mi scollo dal Salento nemmeno a pedate X:sei impazzita? Finalmente troverai lavoro! Forza"

Si sentivano solo questi discorsi dalla cucina. Eravamo io,nonna e mamma a discutere sul perché non voglia andare a Roma. Precisamente ad amici. Non sono mica impazzita. Ci saranno migliaia di ragazzi a provarci figuriamoci se prendono me. Allora...mi presento sono Emmanuela Marrone,Emma per gli amici. Amo cantare e suonare e per questo mia mamma, con l'appoggio della mia famiglia e del resto del Salento, vogliono mandarmi ad amici. Quella famosa scuola conosciuta in tutta Italia. Non che non creda che non possa farcela... o meglio si... sotto 'sto punto di vista sono un po' ficosa. Ho paura di non emergere. Mia mamma è convinta di si. Come mio padre che è stato lui ad inserirmi nella mente questa passione. Che ora ho anche nel cuore. Amo la musica, ma non penso che farla diventare un lavoro sia un privilegio. Non voglio allontanarmi da casa mia e dalla mia famiglia. Ne va del mio futuro...

X:Allora che c'è ancora? La voce di mio fratello penetra in cucina M:semplice. Tua sorella è così cocciuta da non voler capire che amici è una vera e propria via della fama C:Emma ma stai male? Ancora con 'sta storia? Te l ho già detto come la penso e tutti l hanno fatto" E:Non capite proprio niente voi eh. Non mi muovo. Come faccio a lasciarvi soli? X:altro che cocciuta qui vi serve un vero e provo psicologo entrò mio padre Rosario. R:Emma senti. Non ti vogliamo obbligare.. E:Ah no?! R:No. Vogliamo solo il meglio. Ce la siamo sempre cavata quando eri in gita con gli amici. Pensa se per qualche mese non riusciamo a stare soli. Non ti fidi fino a quel punto? E:Non rimaneteci male. Io voglio andare ad amici. Ma voi?" R:Noi!? Noi staremo bene ed ora forza. A fare i biglietti di Roma. Mio padre uscì di casa senza farmi parlare.

Ottimo. Direi che ormai sono COSTRETTA ad andare li. Tanto in fondo in fondo era il mio sogno.

Lunedì
M:mi raccomando. Nient'altro.
E:ok. Mamma me l avrai ripetuto almeno 20 volte
R:punto 1:canta per bene
Punto 2:cerca di vincere
Punto 3:lascia perdere i ragazzi. Fatti delle amichE
Punto 4:divertiti.
E:sul punto 3 vai tranquillo papà. Sono li per cantare. Mi raccomando non state troppo in pensiero
U:vieni qui. Fai per bene. Dammi un bacio su
E:ciao nonna. Mi mancherai
C:oioi. Uff... ciao nanetto
E:bada Checco che sono più grande io
C:eh si. Si vede. Mi dai al...
R:muto Checco. Che a casa facciamo i conti
C:daje. Ciao Chicca
E:ciao stupido. Mi mancherai anche tu.

A quel punto salii sul treno e partii per il mio futuro.

E:permesso... scusate... permesso
X:ehy... ma guarda dove vai
E:oh scusa... ciao
X:scusa tu... piacere... Elena. Scusa l ignoranza sono l percchio nervosa...
E:è perché scusa?
El:vado a fare il provino per amici... Mi sto cagando
addosso
E:Cosaaaa???? Anch'io vado la. Cosa fai? Canti o balli?
El:ballo ballo. Tu?
E:ah eh no io canto.
El:saremo separate per i provini allora
E:già. Beh anch'io c ho 'na paura
El:mia mamma dice che è normale. M ha convinto lei a salire
E:non parliamo allora delle liti che ho fatto con i miei per salire qui...
El:erano contrari?
E:contrari? Magari
Non vedevano l ora che me ne andassi.
El:ahahahahah

Roma
Scendemmo e ci avviammo verso Cinecittà. Era enorme. Arrivammo agli studi. C erano moltissimi ragazzi fuori dalla scuola, più o meno della nostra età. Ci avviammo li

E:conosci qualcuno?
El:no. Sono venuta sola. Poi ho incontrato te
E:ok

5minuti e ci perdemmo in mezzo a quella folla. Era tutto un tira e spingi.

E:scusate... permesso... cerco un'amica...oh scusa!!
Mi trovai in terra con un ragazzo accanto a me.
X:ehy!!! E guarda dove metti piedi. Cazzo! Sono tutto mezzo!!
In effetti era caduto in una pozza bagnandosi i pantaloncini.
E:scusa eh! E chi ti aveva visto in mezzo a tutta questa gente!!
Ero intenta a pulirmi la maglietta quando alzai il viso...rimasi senza parole
E:ehm... scusa non volevo spingerti... è stato un caso.. parlai come un ebete e rimasi a guardarlo come tale. Lo aiutai a pulirsi

Pov X
Mi stavo pulendo quando alzai lo sguardo per vedere chi era il cretino che mi ha buttato in terra facendomi
bagnare maglia e pantaloni. Al posto di un cretino trovai uno splendore di ragazza. Cazzo sono stato un idiota. Continuai però a fare lo scostante.
X:levati nanetto. Faccio io. Hai già fatto danni

Ciao!! Questa è la mia prima ff. Spero possa piacervi. Fatemelo sapere dai commenti. Continuo se ne trovo 3 o almeno 3 Like. Grazie in anticipo
Real_Gre

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