Emily

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Emily era una ragazza, a detta di tutti, perfetta: occhi azzurri, capelli biondi, brava a scuola, ricca e piena di amiche.

Ma, prima o poi le cose sarebbero cambiate...

DRIIN DRIIN DRIIN

La sveglia stava suonando.

Emily tese il braccio da sotto le coperte e la spense.

Si stropicciò gli occhi poi si mise seduta.

Indossava un pigiama davvero molto carino: pantaloncini corti verdi con la striscia bianca (simili ai pantaloncini della ERREA) e la maglia era bianca, che le arrivava poco sopra all'ombelico.

Si striracchiò, poi si scostò i lunghi capelli biondi dal viso e si alzò. Si diresse verso la finestra e la spalancò.

-Buon giorno New York. - sussurrò appoggiando i gomiti al davanzale e  guardando gli imponenti grattacieli disposti ordinatamente intorno alla strada e i taxi gialli fermi al semaforo.

Si voltò e si diresse verso il bagno.

Si fece la doccia poi andò in camera sua a prendere un paio di jeans e una camicetta bianca. A lei piacevano i vestiti semplici, un po' casual, tipo le camicie e i jeans.

Poi si infilò un paio di calze bianche e le sue adidas superstar nuove di zecca.

Prese il suo zaino della Napapijri bianco latte e controllò che dentro ci fossero tutti i libri, facendo passare gli occhi dallo zaino all'orario che aveva appeso sulla scrivania.

Poi prese il suo iPhone 6 e aprì Whatsapp, intenta a vedere se le erano arrivati dei messaggi.

In cima alla lista delle chat recenti c'era quella di Stephanie.

Emily aprì la chat e lesse il messaggio.

Cia Emy! Stamattina passiamo da Starbucks prima di andare a scuola? Ho voglia di bombolone e cappuccino! Rispondimi plz.                                                                                                                         07:21

Emily rispose.

Okay, ci vediamo lì. Bacioni.                                                                                                                           sended

Chiuse Whatsapp e si mise in tasca il telefono. Poi scese di sotto.

-'Giorno mamma, 'giorno papà. - disse predendo il suo Woolrich bianco dall'appendiabiti.

-Bungiorno tesoro. Non mangi nulla?

-No mamma, vado con Stephanie da Starbucks. Ci vediamo dopo. - disse mettendosi lo zaino in spalla.

-Ciao tesoro, comportati bene! - disse la mamma,

-E non prendere note e brutti voti. - precisò papà.

-Sì.- disse Emily srridendo. -Ciao.

Poi uscì di casa.

La fresca aria mattutina le entrava nei polmoni facendole pizzicare il naso. Poi uscì dal vialetto e si diresse verso la casa di Stephanie, che si trovava pco più avanti.

Stephanie abitava in una villetta gialla, simile a quella di Emily, solo che quella di Emily era, neanche a farlo apposta, bianca.

Bussò e sentì la voce di Stephanie:

-Arrivoooo! Cia ma', ciao pa'.

La porta si aprì e Emily si trovò davanti Stephanie, una ragazza adorabile, molto simile a lei.

Stephanie era castana e aveva gli occhi azzurri, era ricca, brava a scuola e piena di amiche. La descrizione di Stephanie assomiglia molto ad un'altra descrizione, quella della protagonista della nostra storia, ci avete fatto caso?

Proseguiamo.

Oggi Stephanie aveva i fuseaux neri, le adidas Superstar e indossava un Woolrich bianco latte, come quello di Emily. Loro avevano molti vestiti uguali, perché quando andavano a fare shpping si prendevano le stesse cose. Erano come due sorelle!

-Ciao Emy!

-Ciao Stefy!

Le due si salutavano sempre così, dovete abituarvici! Dopodiciò le due ragazze si diressero verso Starbucks e presero un bombolone e un cappuccino a testa, che consumarono nel tragitto bar-scuola.

Appena arrivate buttarono il bicchiere ormai vuoto del cappuccino e la carta del bombolone nel cestino e andarono a sedersi sui gradini all'ingresso della scuola, dove si sedevano tutti.

Come sempre iniziarono a parlare di moda, di capelli, di ragazzi... Ma poi, come tutti i giorni, la campanella suonò e rovinò il Momento Chiaccehre delle due amiche.

Le ragazze si diresser verso la loro classe, la 1H. Ah già! Mi sono scordata di dirvi che le due ragazze hanno 14 anni e sono in prima superiore! Uh, che sbadata!

Comunque, ora lo sapete!

Riiiiprendiamo.

Le due ragazze si andarono a sedere nei loro soliti banchi, i due schiacciati contro la finestra nell'ultima fila.

Per loro quella era una giornata normalissima, uguale a tutte le altre, ma qualcosa di particolare, di nuovo, di "imperfetto" stava per accadere, sconvolgendo totalmente le loro vite...






IMPERFECTWhere stories live. Discover now