Ridemmo entrambi sul mio enorme letto quando bussarono alla mia porta, sarà sicuramente Dany "entra" gridai continuando a ridere, la porta si aprì mostrando non Daniel, ma mio padre "Hanna, tutto bene? ho sentito questo baccano e sono venuto a vedere cosa stava succedendo" passava il suo sguardo da me a Christian che sembrava pietrificato "ciao papà, pensavo fossi in ufficio" gli andai incontro abbracciandolo "lui e Christian, il fratello di Miley, la mia amica che hai conosciuto alla gelateria" gli spiegai, intanto Christian scese dal letto venendoci incontro "piacere di conoscerti Christian, non sapevo che Miley avesse un fratello" gli porse la mano che strinse "piacere mio signor Style" disse serio, mi morsi il labbro per non ridere, "credimi papà, non lo sapevo nemmeno io, l'ho scoperto a scuola" mi guardò strano "ci siamo già visti, ma dove?" pensò, oh, no, la mia caduta, lo vidi innervosirsi sempre di più, mi misi davanti a Christian per proteggerlo, lui indietreggiò leggermente "papà, non arrabbiarti, si è lui, ma ci siamo chiariti e mi ha spiegato tutto, l'ho perdonato, sta tranquillo, non lo ha fatto apposta credimi" fece profondi respiri calmandosi "mi dispiace tan.." cercò di scusarsi Christian ma lo bloccai sapendo che avrebbe solo peggiorato le cose gli mimai -sta zitto- e lui si ammutolì seguendo il mio consiglio "Daniel lo sa?" chiese dopo qualche minuto mio padre "si, in realtà mi ha spinto lui a parlargli" sgranò gli occhi "lui? davvero?" non sembrava crederci ma era così, se non mi avrebbe costretto Dany non gli parlerei tuttora "si papà" gli confermai "vorrei parlare con tutti voi allora", s'incamminò nel corridoio, aprì la porta del mio amico "scendi" disse serio per poi voltarsi e scendere le scale, Dany uscì dalla stanza grattandosi la testa rivolgendoci uno sguardo interrogativo "che avete combinato?" ci chiese, ci avvicinammo a lui lentamente "ha scoperto che Christian è quello che mi ha procurato la ferita" spalancò gli occhi preoccupato "bene, pronti per la battaglia?" ci chiese sbattendo le mani "andiamo, togliamoci questo pensiero" scendemmo la scalinata trovando mio padre pensieroso seduto sul divano, tutti e tre ci sedemmo davanti a lui "bene, vorrei sapere prima cos'è successo quel giorno, poi passiamo al resto" Christian mi guardò ansioso, gli rivolsi uno sguardo acconsentendo, doveva dirlo anche se mi faceva male "quel giorno andavo di corsa investendo sua figlia perché mi era arrivata la chiamata della madre di un mio amico.." si fermò un attimo "continua" gli dissi "ha avuto un grave incidente e dovevo raggiungerlo in ospedale" disse il più veloce possibile, abbassai lo sguardo mandando indietro i ricordi, Dany mi posò una mano sulla gamba per sostenermi, sentì lo sguardo di mio padre su di me "capisco, Daniel, perché hai spinto mia figlia a parlargli?" chiese rivolgendosi a lui, ma lo bloccai prima che potesse iniziare
"parlo io, sono successe cose che non sai, quando sono andata a scuola non sapevo chi fosse quindi appena lo vidi lo gridai e lo evitai, ma lui cercò a tutti i costi di spiegarmi, all'ora di disegno si mise a sedere vicino a me e immersa nei miei pensieri veci un disegno.." lo guardai dritto degli occhi "..ho disegnato la mamma, nei minimi dettagli, è strano perché non stavo pensando a lei, non potendo e volendo rispondere alle sue domande sono uscita prima tornando a casa,m pensavo di essere sola così iniziai a gridare e piangere, Dany corse da me calmandomi, come ha sempre fatto.."sentivo gli occhi preoccupati e sorpresi di tutti su di me, cercavo di trattenere le lacrime, poi continuai "il giorno dopo fui chiamata dal professore di musica che mi propose di cantare una canzone, acconsentì cantando un brano triste che mi ricordò tanto la mamma, quando terminai stavo piangendo e mi chiusi in un bagno chiamando Dany per venirmi a prendere, successivamente vennero Miley e Christian che mi avevano cercati per un bel po, mi sono stati vicini anche se non sapevano e sanno ancora tutta la storia, li Dany mi ha fatto capire che dovevo parlargli, infatti lo feci venire subito, mi spiegò tutto, ma non riuscivo più ad ascoltarlo, mi faceva troppo male, quindi scappai in camera chiudendomi a chiave e Dany lo mandò via" mi scese qualche lacrima ma riuscì a trattenerle, vidi mio padre alzarsi venendomi incontro "oh Hanna, mi dispiace tanto, perché non sei venuta da me, non pensavo sentissi ancora tutto questo dolore, mi dispiace, anche a me manca tanto la mamma, non immagini quanto" mi abbraccio forte facendomi sfogare, avevo detto tutto a mio padre "tranquillo, avevo i miei amici, mi hanno aiutata tanto"ci staccammo, mi asciugai le lacrime rivolgendogli un piccolo sorriso "grazie per esserle stata tanto vicino, vuol dire molto per me" ci alzammo e accompagnai Christian alla porta "grazie per essere venuto" gli dissi lasciandogli un bacio sulla guancia "mi prometti una cosa?" mi chiese "dipende!" alzai un sopracciglio "non voglio più vederti piangere, promettimi che nessuna lacrima scenderà dai tuoi occhi, non piangere più, mi fa male vederti in questo stato" voleva che non piangessi più, gli faceva male vedermi così "non so se posso, ma ci proverò" gli sorrisi "grazie, ci vediamo domani" disse andandosene. Voltandomi vidi mio padre osservarmi "mi piace quel ragazzo, ci tiene tanto a te, si vede e tu tieni a lui" mi sorrise "papà, siamo diventati amici" gli dissi "mmm..ci credo poco, c'è qualcosa tra voi, lo scoprirete da soli" c'è qualcosa? "paapààà" mi lamentai correndo verso la mia stanza sentendo le risate di mio padre.
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L'amore ti salverà
RomanceHanna, una giovane ragazza di soli 17 anni ha vissuto in una bellissima fattoria con i nonni e ha un fantastico migliore amico Daniel che le sta vicino in ogni occasione, ma è costretta a lasciare la sua vecchia vita per trasferirsi in Georgia, dal...
