THOMAS POV
Non abbiamo trovato nulla.
Siamo rimasti nel Labirinto per 24 ore e non è mai successo niente.
Abbiamo il morale sotto i tacchi.
Per tutto il tempo non ho fatto altro che pensare al Codice e a Newt che ci stava lavorando con Teresa.
Sono felice di vederlo, quando svolto all'ultimo corridoio. Ci sta aspettando all'entrata della Radura.
Tira un sospiro di sollievo quando ci vede e, zoppicando, viene verso di noi.
Vorrei abbracciarlo ma forse non è il caso: sono tutto sudato. E sporco.
"Siete i primi a tornare" annuncia. "Che è successo? Ditemi che avete delle buone notizie"
Lo chiede con così tanta innocenza, chiaramente si aspettava che gli avremmo raccontato nei particolari tutte le nostre fantastiche scoperte, la sua voce esprime speranza, il suo tono supplichevole.
Peccato che non c'è nulla da raccontare.
"Niente" butta lì Minho. Il suo sguardo è vuoto, triste. "Il Labirinto è un grosso, fottuto scherzo!" sbraita.
Newt guarda me, con aria confusa e triste.
"Di che sta parlando?"
"È solo che è scoraggiato..." cerco di giustificarlo. "Non abbiamo trovato niente di diverso. I muri non si sono mossi, niente uscite, niente. Sono venuti i Dolenti, la scorsa notte?"
Abbassa la testa, come sconfitto. "Sì. Hanno preso Adam"
Non so chi sia. Ma mi dispiace per lui.
Newt sospira e sta per dire qualcos'altro quando Minho esplode.
"Non ne posso più!" dice sputacchiando fra l'erba. "Non ne posso più! È finita! È tutto finito!"
Si toglie lo zaino e lo scaglia a terra.
"Non c'è un'uscita, non c'è mai stata e non ci sarà mai!"
Minho non è più Minho.
Non l'ho mai visto così.
Non è più lui, non è più il ragazzo tenace che non si arrende mai, ora è soltanto un altro essere umano che si è arreso all'inevitabile inevitabilità della morte.
Minho si allontana prestando i piedi e calciando, di tanto in tanto, qualche povero sasso.
Newt sembra non poterne più.
Se ne va anche lui, con la testa bassa e il passo reso lento dalla gamba ferita e mai tornata la stessa.
*
*
*
Poco dopo sto andando al Casolare a vedere come procede la decifrazione del Codice.
Newt mi ha anticipato e viene ad aprirmi la porta.
"Minho non si è ancora fatto vedere" dice mentre scendiamo le scale.
"Certe volte è uno stronzo di una testa calda"
Quando entriamo vedo diversi Radurai esausti che, evidentemente, hanno lavorato alle Mappe per tutto il tempo.
Devi vedere questa roba.
Teresa mi parla telepaticamente.
Non parlarmi con la telepatia quando c'è in giro Newt. Non voglio che sappia del nostro...dono le rispondo allo stesso modo.
Newt odia Teresa.
Non lo ammette ma è impossibile non capirlo.
Adoro quando la guarda male: è troppo divertente.
Naturalmente io sono suo amico, non ho nulla contro di lei, anzi le voglio bene.
Ma Newt mi fa morire quando la guarda in quel modo, sembra un bambino geloso (non che la cosa mi dispiaccia).
A volte penso che potrebbe perforarla con lo sguardo.
Comunque gli darebbe troppo fastidio.
"Vieni a dare un'occhiata" dice allora Teresa ad alta voce, alludendo a un foglio che tiene in mano.
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Not Only The Maze...
FanfictionEpisodi tratti dai libri di James Dashner, visti attraverso gli occhi di Thomas, Newt e Minho. *aggiunta di storia Newtmas*
