Chiara rideva con la testa gettata all'indietro, contro il muro.
"Ma non puoi dormire con la tua moto!" esclamò.
Nick rise ancora più forte.
"Be', ma se potessi lo farei! Tanto per essere sicuro che non me la rubino!" Si appoggiò al muro con un braccio, ridendo ancora contro la spalla di Chiara.
La sovrastava di qualche centimetro, ma si chinava di proposito per ridere sulla sua pelle.
Nonostante fosse ubriaca, il suo corpo reagì. I peli si rizzarono e sulla pelle si formarono dei piccoli pallini più chiari.
Nick era consapevole della sua bellezza e dell'effetto che aveva sulle ragazze. Tutte lo fissavano appena incontravano anche per sbaglio il suo sguardo attraente e poi non si scollavano più da lui.
Posò le dita callose sul fianco di Chiara, tenendo la testa vicina alla spalla e spostandola molto lentamente, quasi impercettibilmente, verso il suo collo.
Rinsaldò la presa sul suo fianco e l'attirò a sé. In un istante, i loro nasi si incastrarono alla perfezione e le loro labbra si catturarono le une con le altre in un bacio bollente. La lingua di Nick scivolò nella bocca della ragazza in un contatto esperto e coinvolgente, mentre le sue mani la tenevano prepotentemente stretta a sé.
Liam bloccò Niall dalle spalle e lo spinse fuori.
"Calmati, per favore" disse. "Sono ubriachi!"
"Che cazzo significa?!" sbraitò il biondo, fuori di sé dalla rabbia e dalla gelosia. "Lei è mia, sobria o ubriaca!"
Liam non sapeva cosa fare e neanche come consolare l'amico.
Erano insieme da pochi giorni e già stava male per lei. Si sentiva sempre troppo appiccicaticcio, troppo smielato, troppo bisognoso di lei, mentre lei sembrava perfettamente indipendente.
Chiara allontanò Nick dalle spalle.
"Pensavo baciassi meglio" ammise. "Niall bacia molto meglio"
Nick rise sulla sua bocca.
"D'accordo, d'accordo." Si allontanò. "Non posso pretendere niente da te, ah?"
"Certo che no!" esclamò Chiara, scandalizzata. "Mi hai ficcato la lingua in bocca senza neanche darmi il tempo di capacitarmene!"
Nick alzò le mani in segno di resa, ma mantenne il sorriso strafottente.
Niall si dimenò dalla presa di Liam e si avvicinò al ragazzo come una furia. Lo spintonò e senza neanche dargli il tempo di rendersene conto gli diede un pugno forte alla mascella, stordendolo.
"Dicevano in giro che fossi bastardo, Malik" disse, sputando per la rabbia. "Ma io dico che sei proprio un gran pezzo di merda!" Sbraitò fuori di sé e gli diede un calcio ben assestato.
Nick barcollò e poi trovò la forza di rispondere. Caricò un bel gancio sinistro, che si scontrò con la guancia di Niall.
"Che cazzo vuoi? Per un bacio? Ti facevo meno geloso, Horan, dopo tutte le troie che ti sei fatto!"
Niall gettò l'aria dalle narici come se fosse fumo.
"Lei era ubriaca e ne hai approfittato! Ti avevo detto, giù le mani!" Lo spinse nuovamente per terra, facendolo inciampare nel tappeto e lo tempestò di pugni e calci rabbiosi, fino a quando Liam lo portò via di peso.
Chiara si asciugò il viso bagnato e si guardò allo specchio. Aveva gli occhi gonfi e un colorito estremamente pallido e smorto.
Sbuffò e si passò una mano sul viso, stropicciandoselo. Si sentiva sempre sul punto di vomitare e ormai aveva rigettato anche i succhi gastrici.
"Mai più una sbronza così" aveva deciso, mentre fissava Niall a colazione.
"Chiara" la chiamò una voce.
"Se è Nick giuro che gli ficcò il collo della bottiglia di Vodka nella gola." Pensò. Poi si girò e vide Louis.
"Ho visto che ti hanno consegnato l'automobile nuova" disse il leader. Chiara sbatté più volte le palpebre per metterlo meglio a fuoco.
"Sì, visto?"
Louis accennò un sorriso.
"È una figata!" E poi rise sommessamente. Chiara stava per chiarire che non gliel'avrebbe fatta guidare nemmeno morta, quando il leader le fece la proposta che aspettava da mesi, da quando era stata vinta dalla sua banda.
"Che ne diresti di farle sgranchire le gomme, stasera?"
Zayn posò una mano in corrispondenza dei reni della ragazza, in modo da poter tirare la stoffa nera del vestito e sollevare la zip senza inceppi.
"Ecco fatto" mormorò, sulla sua nuca.
Katherine si morse il labbro e ad ogni movimento del ragazzo emise un lieve rantolo.
"Grazie" disse, dopo essersi ripresa.
Zayn le sorrise in modo dolce, mettendo la lingua tra i denti.
"Vieni, gli altri ci stanno aspettando."
Una volta varcata la porta videro una macchina gialla fiammante. Alla sua guida c'era Chiara e accanto a lei, Liam.
"Perché non è con Niall?" chiese Katherine, sussurrando all'orecchio di Zayn.
"Credo sia colpa mia" si intromise una voce. La ricciolina si girò e vide Nick, che le rivolgeva uno di quei sorrisi strafottenti.
"Lo sapevo" disse Zayn. "Sei il solito guastafeste."
Nick fece una scrollata di spalle.
"Non era nelle mie intenzioni rovinare la coppietta...Ma se basta poco più di una sbronza per farle baciare un altro ragazzo, non può essere poi così presa da lui. Invece, tu, Kat, alla fine ti sei fatta spogliare da Zayn?"
La ragazza sgranò gli occhi e avvampò.
"Oddio, ma ve lo ricordate tutti?"
Nick rise e le scompigliò i capelli, e mentre compiva il gesto vi lasciò un bacio in mezzo. Katherine arricciò il naso e si ritrasse impercettibilmente al contatto.
"Io non ero ubriaco, quindi ricordo ogni singolo dettaglio." Chiarì Nick, ridacchiando.
Zayn fece scivolare la propria mano in quella di Katherine, intrecciando le dita e marcando il territorio. Dopo aver sofferto così tanto quando vedeva Louis usare Katherine come un giocattolino sessuale, non avrebbe concesso a nessun altro di avvicinarsi. Katherine era sua.
"Sali in macchina, fratello" disse il ragazzo, facendo un cenno.
"Devo di nuovo sedermi su di te?" chiese Katherine.
"Abbiamo preso un minivan con i soldi dell'ultimo colpo" spiegò Zayn. "Ci stiamo tutti quanti."
"Ma Chiara..."
"Chiara deve gareggiare, quindi qualcuno deve portare la sua macchina fino al luogo dell'incontro. Ed essendo nuova, la vuole guidare solamente lei."
Louis si mise alla guida del minivan. Accanto a lui c'erano due posti, ma nessuno li aveva ancora occupati.
Dietro di lui, invece, c'era Katherine che si lasciava riempire di baci da Zayn, seduto accanto a lei.
Louis stava meglio, in quei giorni. Non pensava più a lei e a quella sorta di rifiuto. Alla fine, era stata solo attrazione fisica e vedeva il sorrisone della ragazza quando guardava Zayn.
Cercava con tutte le sue forze di non fare il leader, per non sfociare nuovamente nella prepotenza e farsi odiare di nuovo. Tuttavia, quell'indole a controllare tutto era nel suo DNA e reprimere una cosa così innata richiedeva il doppio della fatica.
La portiera si aprì e Harry spinse dolcemente Rose a salire sul minivan. Louis sgranò impercettibilmente gli occhi vedendo quel gesto, mentre la ragazza si sedeva al sedile accanto al suo. Poi lesse nella sua espressione l'infelicità di farlo.
Harry l'aveva spinta a mostrarsi perlomeno civile, capì Louis. Ma apprezzò comunque lo sforzo del suo amico, anche se la sua ragazza non mostrava segni di ascoltarlo.
Niall giaceva nella terza fila di sedili, disteso. Non aveva spiccicato parola e aveva tenuto un broncio nervoso per tutto il giorno. Nick si sedette accanto ai due fidanzatini nella seconda fila di sedili e non perdeva occasione per prenderli in giro, ma Zayn proseguiva imperterrito a baciare Katherine sulle guance e tra i capelli.
Chiara viaggiava davanti a loro e presto la persero di vista. La sua nuova auto sportiva era molto più veloce del minivan usato che avevano comprato. E Louis non amava fare il pazzo alla guida se c'erano delle persone a bordo.
Harry cercò di smorzare il silenzio che era calato sulla prima fila di sedili.
"Uhm, con chi gareggia Chiara?" chiese.
"Contro Hood, McLean e Smith." Rispose il ragazzo. Rose era seduta in mezzo ai due e sembrava sul punto di urlare e scendere dall'auto.
"Hood è nell'età per guidare?!" esclamò Harry, incredulo.
Rose non aveva idea di chi e cosa stessero parlando e la situazione l'annoiava. Harry le aveva chiesto perlomeno di mostrarsi gentile con Louis, anche se le stava tutto tranne che simpatico.
Ma non riusciva proprio a condividere la stessa aria con quel ragazzo che l'aveva fatta prigioniera, strappandola bruscamente dalla sua noiosa routine, che l'aveva fatta malmenare e morire di fame e di sete, approfittandosi di una delle sue migliori (e uniche) amiche.
E non concepiva come Harry volesse essergli ancora amica nonostante tutto ciò.
Sentiva gli occhi di Louis lanciarle qualche occhiatina curiosa e avrebbe davvero voluto sollevare lo sguardo e chiedergli cosa cazzo avesse da guardare, ma la presenza di Harry era come un calmante e non lo fece.
Arrivati in un enorme spiazzale che dava su uno stradone largo e lungo, Louis parcheggiò insieme ad un'altra fila di macchine. Chiara si posizionò, invece alla linea di inizio, già pronta a gareggiare.
Liam scese, dopo averle augurato buona fortuna.
Vide le altre macchine sportive parcheggiate accanto alla sua e avevano tutte l'aria di poter sfrecciare più veloce del vento.
Chiara fece rombare il motore come un ruggito. La sua nuova auto rispondeva benissimo ai comandi.
Le dita della ragazza si chiusero intorno al volante. Era pronta.
Vide le bandiere che un ragazzo sventolava abbassarsi di scatto.
Premette sull'acceleratore e partì. Subito sentì lo sbalzo della velocità spingerla contro il sedile e il familiare formicolio di adrenalina partire dalle dita fino a propagarsi in tutto il corpo e colpendo in particolare il cuore, che batteva impazzito.
Vide il retro di una macchina blu sorpassarla. Chiara strinse gli occhi e i denti.
Avrebbe vinto. Era la sua gara dopo mesi e mesi e doveva vincerla. Non c'era nessuna scusa.
Schiacciò l'acceleratore e accostò l'auto blu. Arrivati alla curva, spostò la macchina nella carreggiata di quella blu, fino a farla uscire dall'asfalto. Così, sorpassò e sfrecciò verso l'arrivo.
Scese dall'auto e sorrise.
Niall applaudiva, anche se non sorrideva. Nick, invece, la riempiva di sorrisini e occhiolini. Chiara avrebbe tanto voluto prenderlo a schiaffi, visto che per colpa sua Niall non le rivolgeva un occhiata nemmeno per sbaglio. Infatti, mentre batteva le mani, il biondo guardava la macchina nuova pur di non incontrare gli occhi nocciola di Chiara.
La ragazza, invece, lo divorava con lo sguardo.
Ignorò i ragazzi che le facevano i complimenti e camminò dritta verso di lui.
Niall notò il movimento ed ebbe un fremito, ma non si ritrasse.
La fissò, quasi temendo la sua mossa.
Chiara gli si avvicinò ad un passo, lo prese dalle guance e lo attirò a sé per baciarlo con passione.
A quel gesto, tutta la folla urlò.
Sentì il corpo del ragazzo reagire al bacio, facendo scattare le mani in avanti e afferrarla dai fianchi.
"Perdonata?" chiese la ragazza, mormorando sulle sue labbra. Niall sorrise, e in tutta risposta la baciò di nuovo, davanti agli altri che applaudivano. La folla, pensò Chiara, sembrava molto più entusiasta per quel bacio che per la sua vittoria.
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Red
FanfictionImmaginate il caos nello spazio più stretto possibile. In un sottoscala, magari. O nell'abitacolo di una macchina. Oppure in uno sgabuzzino dei detersivi. O ancora, in un cuore. Il tutto, moltiplicato per tre ragazze, le cui vite si intrecceranno g...
