Frederic
Esistono circa un milione di modi intelligenti per rovinarsi la vita al college. Puoi farti bocciare all'esame di analisi due, puoi dare fuoco al laboratorio di idraulica, oppure puoi farti cacciare dal dormitorio perché hai provato a contrabbandare un cane.
Io, che teoricamente sarei il primo del mio corso di ingegneria e dovrei avere un quoziente intellettivo superiore a quello di un bradipo, ho scelto l'unico metodo matematicamente infallibile per scavarmi la fossa da solo: infilare una lettera d'amore - scandalosamente esplicita - nel borsone del ragazzo sbagliato.
Sia chiara una cosa. Io non sono il protagonista di un brutto romanzo rosa. Non indosso felpe oversize di tre taglie più grandi per "nascondermi dal mondo", non ho i capelli davanti agli occhi e non balbetto come un idrante difettoso se qualcuno mi rivolge la parola. Sono Frederic Bennett, un ragazzo del tutto normale che preferisce i teoremi di fisica alle feste distruggi-fegato delle confraternite. E ho un unico, gigantesco, imbarazzante punto debole da quando frequentavo la high school: Kris Donovan.
Kris è il classico "golden retriever" in formato umano. È biondo, solare, gioca a basket ed è così fottutamente distratto che se gli andassero a fuoco le scarpe probabilmente penserebbe che fa solo un po' caldo. Per il suo compleanno, stanco di guardarlo da lontano come un maniaco con problemi di socializzazione, ho deciso di rischiare il tutto per tutto. Gli ho scritto una lettera. E no, niente poesie sdolcinate o metafore sulle stelle. Gli ho scritto esattamente, nel dettaglio e con precisione millimetrica, cosa avrei voluto fargli se solo mi avesse chiuso in una stanza da solo con lui per dieci minuti. Roba da codice penale, insomma.
Il piano era di una semplicità disarmante: entrare di nascosto negli spogliatoi della squadra di basket durante l'allenamento, trovare la sua bampa d'ordinanza, infilare la busta pastello nel suo borsone nero e sparire come un fantasma.
Peccato che il karma non sia un'equazione esatta.
Mentre cammino nel corridoio della palestra, con quel simpatico odore di testosterone, calzini umidi e bagnoschiuma mentolato che mi stringe la gola, sento le scarpe della squadra che stridono sul parquet del campo. Ho il cuore che batte a un ritmo decisamente poco accademico.
Sto per fare la più grande stronzata della mia vita. Ma quello che ancora non so, mentre spingo la porta di metallo dello spogliatoio e individuo la fila di borsoni tutti tragicamente identici, è che quella borsa non appartiene affatto al dolce e distratto Kris.
Appartiene a Gregory Miller. Il vice capitano della squadra. Un ammasso di muscoli, tatuaggi e sfacciataggine alto un metro e novanta, che cambia letto con la stessa frequenza con cui io cambio i calzini e che ha una media voti così disastrosa che persino un miracolo farebbe fatica a salvarlo dalla panchina. In pratica, l'ultimo essere umano sulla Terra che avrebbe dovuto scoprire cosa mi passa per la testa.
Prendete i popcorn. Questo è l'inizio della mia fine.
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The Wrong Locker - Il Patto dell'Odio
RomanceRegola numero uno dell'università: controlla sempre dove infili le tue lettere d'amore. Specie se sono decisamente... esplicite. Frederic voleva solo fare un regalo di compleanno memorabile a Kris, la sua cotta storica. Peccato che, nel panico total...
