La prima volta

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"Rose! Rose! Dove sei?"
Prendo a sbattere la testa contro il tavolo.
"Lily sono qui!" dico non appena la vedo nell'oscurità della biblioteca.
"Rose, ma che ci fai in biblioteca alle 9 di sabato sera?" chiede sedendosi davanti a me.
"Sto cercando di studiare! Mancano solo due mesi all'esame e io sono indietrissimo con lo studio. È da questa mattina che cerco di studiare ma sembra che tutti vi siate messi d'accordo per impedirmelo! Questa mattina si è presentato Al con la scusa di voler andare da Hagrid, poi Samanta mi ha chiesto di andare a fare un giro ad Hogsmade, Roxanne mi ha domandato di accompagnarla da Madama Piediburro perché aveva un appuntamento con Lysander ma non voleva fare la strada da sola ed ora ci sei tu... Quindi cosa vuoi?" domando, forse un po' troppo brusca. Lily sbuffa.
"Uffa! Ecco che torna la vecchia Rose solo dedita alla studio! Speravo che la compagnia di Scorpius ti facesse bene... Ma a quanto pare ha un limite anche la sua influenza su di te."
A questo punto, veramente al limite della mia pazienza, mi alzo facendo scorrere la sedia indietro, rumorosamente.
"Buonanotte!" ringhio uscendo dalla biblioteca.
Non posso più rimandare lo studio, gli esami cominceranno a inizio giugno e io ho poco più di due mesi per studiare l'intero programma!
Nella mia testa faccio un elenco dei posti dove potrei andare a studiare e dopo aver escluso la sala comune, la mia camera, la sala Grande e la biblioteca la mia scelta può ricadere solo sulla stanza delle necessità quindi cautamente mi dirigo verso le scale.
"Scorpius?!" domando incredula entrando nella stanza.
"Oh, Rose! Che ci fai qui?" chiede alzandosi dal divano e venendo verso di me.
"Io...emh, devo studiare." rispondo mentre mi prende i libri dalle mani togliendomi quel peso.
"Perfetto! Puoi studiare qui, giuro che non ti dò fastidio. Tanto sono chiuso fuori dalla mia camera. Mortimer e la tua amica Clarissa l'hanno colonizzata per le loro... cose." dice guardandomi malizioso.
Io subito distolgo lo sguardo, sentendo già il calore confluire sulle mie guance.
"Scorpius..." pronuncio con tono di ammonimento.
"Rose... Rilassati..." fa trascinandomi a sedere accanto a lui sul divano.
Mentre io studio trasfigurazione lui mi guarda facendomi delle lievi carezze alla base del collo.
Adoro quando fa così, ed ogni volta che la mano gli scende tra le scapole mille brividi attraversano la schiena.
Dopo una ventina di minuti mi chiude, stizzito, il libro e, chinandosi, inizia a lasciarmi languidi baci sul collo.
Nel punto dove le sue labbra mi toccano la pelle va a fuoco, come se si accendesse un falò in me.
Quando una sua mano si insinua sotto il pesante tessuto della divisa sussulto.
"Scorpius..." la mia voce trema leggermente.
Un mugugno come risposta.
"Non... non sono sicura..." mi sfugge come un singhiozzo.
Mi sento così triste a non poter soddisfar i suoi bisogni, dato che lo amo, ma non è una cosa facile perdere la verginità.
Alza la testa smettendo la sua dolce tortura sul mio collo.
Sospira, poi scende dal divano e si mette in ginocchio davanti a me, che sono ancora seduta.
"Rose, ascolta. Io per tutto questo tempo ho cercato di non metterti fretta, di lasciare a te decidere il momento. Sono contento di averti aspettato e continuerò a farlo finché non ti sentirai pronta, solo.... non sentirti in colpa perché non è colpa tua e io sto male a vederti così perché ti amo." conclude il suo monologo così e se fosse possibile mi scioglierei come neve al sole.
Distinto gli butto le braccia al collo e lo bacio con passione, trascinandolo di nuovo sul divano con me.
Lo sento più rigido di prima, come se si aspettasse chi mi fermi di nuovo, ma forse non voglio fermarmi...
Alla fine non c'è nulla di male, è il mio ragazzo da più di un anno ormai, quindi sarebbe più che logico fare l'amore.
Nonostante cerco di spronarlo lui non accenna a volermi toccare più del dovuto, forse aspetta che sia io a fargli capire che lo desidero.
Ostentando un coraggio che non ho abbasso le mani e sollevo leggermente il bordo della sua maglia.
"Rose..." ansima staccandosi da me.
"Voglio farlo. Lo voglio davvero." sussurro sfilandogli del tutto la maglia.
Lui sembra riprendersi e con un unico gesto mi toglie sia il maglione che la camicetta facendomi poi sdraiare con lui sopra.
Insinua una mano sotto la mia schiena arrivando vicino al gancetto del reggiseno.
"Rose se non sei sicura dimmelo ora, perché poi non riuscirò più a fermarmi."
Annuisco solamente guardandolo negli occhi.
Gli occhi di cui mi sono innamorata.

I love himDove le storie prendono vita. Scoprilo ora