Vasco apre gli occhi, l'aria del Fidelio di Beethoven risuona leggera nel piccolo appartamento. Fuori dalla finestra il sole è già sorto e gli uccellini cinguettano sul tranquillo e colorato quartiere dove vivono. L'uomo si stiracchia e si alza dal letto, si dirige verso la cucina dove la moglie Verena ha già preparato il caffè e una buona colazione. Vasco le dà il buongiorno, un casto bacetto sulle labbra e si siede a leggere il giornale. Da anni le loro giornate scorrono tutte uguali, serene e prive di qualsiasi preoccupazione. Da quando Vasco ha aderito al programma DayOk, ogni mattina un pacco compare nello sportello accanto alla porta con tutto il necessario: cibo, materiali per i loro hobby, perfino piccoli regali pensati sui loro gusti. Col tempo hanno smesso perfino di sentire il bisogno di uscire. D'altronde hanno tutto ciò che serve loro. Vasco non ricorda molti altri dettagli, ma la sua memoria non è più quella di una volta, tant'è che non ricorda nemmeno più dove ha messo il telefono che Viviana, la loro devota figlioletta, gli regalò tempo addietro per il compleanno. Da qualche anno i ricordi più lontani gli sembrano ovattati...
«Cos'è arrivato oggi?»
«Un pollo, dei broccoli e finalmente altra lana.»
«Perfetto. E per me?»
«Guarda nella scatola.»
È ancora lì, riposta sul mobiletto all'ingresso. Vasco la riapre, il grosso del contenuto come annunciato è già stato rimosso. Sul fondo trova un puzzle tridimensionale dell'Acquario di Genova. Sorride appena. Non ci mette piede da quando Viviana era bambina.
Come ogni mattina sparecchiano insieme, si preparano con calma e raggiungono la stanza degli hobby. Verena riprende il lavoro a maglia; Vasco apre la confezione del puzzle.
E così procede la giornata, fermandosi solo per mangiare e dar di corpo, o per scambiarsi leggere effusioni d'amore. Così da tanti anni a questa parte, senza un'ombra sulla loro perfetta quiete, dal mattino fino alla sera quando, dopo cena, si coricano nel loro letto per una sana dormita.
Vasco apre gli occhi, nelle orecchie il preludio in sol diesis minore di Rachmaninov. Questa mattina Verena è di riposo, tocca a lui preparare la colazione. Infatti la donna, non più giovane ma comunque bella, dorme placidamente al suo fianco...
bzz...bzz....bzz...
La musica gracchia. Non è mai successo. Vasco si volta verso la finestra e anche quella fa qualcosa di insolito. Sfarfalla.
Verena si sveglia e si trova a fianco un uomo a dir poco interdetto. Poi anche lei nota le anomalie e si agita un poco. Non è normale.
Nello sfarfallare un'ombra viola attraversa la stanza, alternandosi alla felice immagine di un mattino quieto. Il solito mattino da anni. E il brano ripete continuamente l'ultimo accordo... Fa-sol...Fa-sol...
Un suono più forte, come una lampadina che esplode, e tutto diventa buio. Anzi non proprio buio, ma con un'aura violetta. E una sorta di globo appunto violaceo è lì alla finestra della stanza. È come se fosse liquido, da perdercisi dentro...
La coppia rimane immobile, troppo shockata per reagire...
Finché il globo non si allontana e si scopre essere un grande occhio su una testa decisamente più piccola.
Tum-tum-tum-tum...
La casa trema, Verena lancia un gridolino. Versi cupi e incomprensibili echeggiano tra le mura. Ora sono entrambi sconcertati e spaventati. Cosa succede?
Si abbracciano tremanti e impotenti. E Vasco viene attraversato come da un flash... E ricorda.
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DayOk
Science FictionUna coppia di anziani conduce una vita fin troppo tranquilla. Finché non scoprono l'atroce verità.
