Emma si osservò allo specchio dell'armadio, girando lentamente su se stessa.
Il tubino nero aderente le scivolava sul corpo come una carezza proibita, cortissimo e sottolineava la curva dei fianchi e delle natiche. Lo scollo a cuore spingeva il seno verso l'alto, creando un décolleté profondo e invitante. Aveva lasciato i capelli sciolti, lunghi e ondulati, di un caldo color rame che brillava sotto la luce. Il rossetto bordeaux rendeva le sue labbra carnose e audaci. Ai piedi, tacchi a spillo neri che slanciavano le gambe nude.
Olivia entrò nella stanza e si morse il labbro inferiore.
«Cazzo, Emma... stasera sei pericolosa.»
Olivia indossava un abito rosso fuoco lungo, aderente come una seconda pelle, con uno spacco laterale alto che rivelava la coscia a ogni passo. I capelli biondi fino alle spalle incorniciavano il viso con onde morbide.
Emma sorrise, già carica dell'eccitazione della serata. «È il tuo compleanno, festeggiata. Voglio che sia una notte indimenticabile.»
Brindarono con due shot di vodka alla fragola. Il liquido dolce e bruciante scese nello stomaco, accendendo i sensi.
«Al mio compleanno,» disse Olivia con voce complice.
«Alla nostra nuova vita,» rispose Emma. «Stasera niente regole.»
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Il Black Velvet le accolse con una penombra calda e avvolgente. Luci rosse e violacee accarezzavano i corpi sulla pista, mentre l'aria era densa di profumo, alcol e desiderio.
Ordinarono Moscow Mule e li bevvero osservando la folla. Poi arrivarono altri cocktail e shot. L'alcol scioglieva i pensieri, rendendo ogni movimento più fluido e audace.
Quando la musica si fece più lenta e profonda, scesero in pista.
Emma si lasciò possedere dal ritmo. I fianchi ondeggiavano sensuali, lenti e circolari, mentre il tubino nero saliva pericolosamente sulle cosce a ogni movimento. I capelli ramati le ricadevano sul seno come seta. Buttò la testa indietro, esponendo il collo, e chiuse gli occhi, lasciando che i bassi vibrassero dentro di lei.
Olivia ballava al suo fianco, lo spacco del vestito rosso che si apriva a ogni passo rivelando lampi di pelle. Le due amiche si muovevano insieme: schiena contro petto, fianchi contro fianchi, ridendo e provocandosi in modo giocoso. Gli sguardi dei ragazzi erano ovunque, famelici e insistenti. Emma sentiva quegli occhi scivolarle addosso, ma li ignorava, troppo presa dal piacere di sentirsi viva, desiderata e libera.
Il calore della sala le imperlava la pelle. Il respiro si faceva più corto.
Dopo diversi brani, Olivia si avvicinò al suo orecchio, le labbra che le sfioravano la pelle.
«Quel biondo non mi stacca gli occhi di dosso da mezz'ora... Vado da lui. Sicura di restare sola?»
«Vai,» rispose Emma con un sorriso languido. «Buon compleanno, tesoro. Divertiti.»
Rimase sola sulla pista ancora per qualche minuto, continuando a ballare lentamente, godendosi la sensazione del vestito che saliva sulle cosce e del sudore che le scorreva leggero lungo la schiena. Poi, con le gambe piacevolmente pesanti per l'alcol e il movimento, andó verso il bancone.
Ordinò un gin tonic e si sedette sullo sgabello alto, accavallando le gambe con deliberata lentezza. Il tubino nero si tese al massimo sulle cosce. Il rossetto bordeaux lasciò un'impronta sensuale sul bordo del bicchiere mentre beveva un sorso lungo.
Fu allora che lo sentì.
Una presenza diversa. Calda. Intensa. Quasi predatoria.
Alzò lo sguardo e il respiro le si bloccò in gola.
Dall'altro lato del bancone, un ragazzo la stava fissando. Occhi neri come pece, profondi e brucianti. Capelli castano scuro leggermente spettinati, mascella squadrata, spalle larghe sotto una camicia nera con le maniche arrotolate. I tatuaggi sugli avambracci muscolosi catturavano la luce: linee spesse e simboli intricati.
Non sorrideva. La guardava con una fame cruda, come se stesse immaginando esattamente cosa voleva farle. Come se lei fosse l'unica persona in tutto il locale.
Emma sentì un brivido caldo attraversarle il corpo. C'era qualcosa in quello sguardo... qualcosa di stranamente familiare e allo stesso tempo inquietante. Ma era impossibile. Non lo aveva mai visto prima.
Lui inclinò leggermente la testa, gli occhi che scivolavano lentamente sul suo corpo - dal rossetto bordeaux al décolleté, fino alle gambe accavallate. Un angolo della bocca si sollevò in un sorriso lento, oscuro, predatorio.
Emma deglutì. Strinse le dita intorno al bicchiere freddo, ma non abbassò lo sguardo. Lo sostenne, sfidandolo in silenzio.
L'aria tra loro crepitava.
Lui posò il suo drink sul bancone e fece un passo verso di lei.
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Chi è questo ragazzo... e perché Emma sembra quasi conoscerlo? 👀🔥
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Fino all'ultima curva
Romance⚠️ Questa storia contiene scene di sesso esplicite. Consigliata a un pubblico adulto (18+). Emma non cercava guai. Logan era già un guaio bello e fatto. Frequentano lo stesso college, ma non è questo il vero problema. Il problema è il modo in cui lu...
