Capitolo 1: Il primo contatto

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[La chat di Instagram - Notte]

@anonimo🌼: Ti ho vista oggi in biblioteca. Eri seduta al tavolo vicino alla finestra e combattevi contro una ciocca di capelli che continuava a caderti sugli occhi mentre studiavi diritto privato. Alla fine l'hai legata con una penna. Volevo solo dirti che eri... magnetica. Buonanotte, Elena.

[Il punto di vista di Elena]

Elena fissò lo schermo del telefono nel buio della sua camera, con il cuore che aveva mancato un battito. Chi poteva essere? Controllò il profilo: zero post, zero follower, solo quell'emoji come immagine del profilo. All'inizio pensò a uno scherzo, ma c'era una strana dolcezza in quelle parole, niente di viscido. Sentendosi improvvisamente audace, digitò una risposta.

[La chat di Instagram]

@elena_rossi: Chi sei? Ci conosciamo?

@anonimo🌼: Ci incrociamo spesso, ma tu non mi vedi davvero. E preferisco così, per ora. Se sapessi chi sono, scatterebbe il filtro del giudizio. Qui dentro siamo solo due menti che parlano.

@elena_rossi: Questo è un po' barare, non trovi? Tu sai chi sono io, io non so nulla di te. Almeno dimmi una cosa. Sei un ragazzo o una ragazza?

@anonimo🌼: Una ragazza. E penso che tu sia la persona più interessante di tutta l'università.

[Il punto di vista di Sara]

Sara premette il tasto invio e lanciò il telefono sul letto, coprendosi la faccia con le mani. Aveva il cuore a mille. Gliel'ho detto, pensò, con un misto di panico e adrenalina. Erano mesi che guardava Elena da lontano: la sua eleganza distratta, il modo in cui sorrideva ai professori anche quando era stanca, i libri di saggistica che si portava dietro. Sara non aveva mai avuto il coraggio di dichiararsi a nessuno, figuriamoci a una ragazza come Elena. Ma dietro quello schermo si sentiva protetta. Libera.

[Il giorno dopo - Nell'atrio dell'università]

Il mattino seguente, Elena camminava nei corridoi della facoltà guardandosi intorno in modo diverso. Osservava ogni ragazza che le passava accanto: la ragazza bionda del bar, la rappresentante degli studenti, persino una ragazza con una giacca di jeans seduta sui gradini che stava sistemando dei fogli.

Quella ragazza con la giacca di jeans era proprio Sara. Quando Elena le passò vicino, Sara tirò su la testa e i loro sguardi si incrociarono per un secondo. Sara le fece un piccolo sorriso timido di cortesia, poi tornò subito a guardare i suoi appunti, con le guance che le andavano a fuoco. Se solo sapessi, pensò Sara.

Elena ricambiò il sorriso e tirò dritto, ignara, ma con una strana sensazione di calore nel petto. Appena si sedette in aula, tirò fuori il telefono.

[La chat di Instagram]

@elena_rossi: Ok, mistero. Facciamo un patto. Non mi dire chi sei, ma ogni giorno dobbiamo farci una domanda a testa. Domande vere, niente banalità sul meteo. Ci stai?

@anonimo🌼: Ci sto. Comincia tu.

@elena_rossi: Qual è la cosa che ti fa più paura in assoluto?

@anonimo🌼: Mostrami per chi sono davvero ed essere rifiutata. Ora tocca a me: qual è l'ultimo sogno che hai fatto e che ti ha lasciata con il dubbio?

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⏰ Last updated: Jun 29 ⏰

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