Il silenzio che era calato sul portico della casa dei Lupin-Black non era un silenzio di pace. Era quella calma innaturale che precede i tornado, dove l'aria diventa elettrica e il respiro si blocca in gola. Harry era rimasto immobile, le mani piantate sulle ginocchia, lo sguardo fisso verso l'oscurità del giardino. Aveva appena lanciato una bomba atomica nel salotto di famiglia e stava aspettando l'esplosione.
Fu Sirius a rompere il silenzio, e non fu un suono dolce. Si alzò di scatto, facendo stridere le gambe della sedia sul legno del portico. La pezza che usava per la moto cadde a terra, dimenticata.
"Un Malfoy, Harry? Mi stai dicendo che ti piace un Malfoy?" La voce di Sirius era un ringhio basso, lo stesso che usava quando vedeva un Dissennatore. "È un Serpeverde! È il figlio di Lucius! È il nipote di mia cugina Bellatrix, Harry! Sai chi è Bellatrix? È la donna che ha marchiato a fuoco la nostra storia, è una Mangiamorte!"
"Sirius, calmati," intervenne Remus, la voce ferma ma carica di tensione. Si era alzato anche lui, posando una mano cauta sul braccio del compagno per cercare di abbassare i suoi battiti, ma Sirius la scosse via.
"No, Remus! Non chiedermi di calmarmi! Abbiamo passato anni a proteggerlo da quella gente, abbiamo visto i suoi genitori morire per colpa di quegli ideali, e lui... lui si invaghisce dell'erede di quella casata? È un insulto a James e Lily!"
Harry scattò in piedi, il viso rosso di rabbia e umiliazione. "Non osare tirare in ballo i miei genitori! Draco non è suo padre, e non è Bellatrix! Tu più di tutti dovresti saperlo, Sirius! Tu che sei scappato dai Black perché non volevi essere come loro! Perché non dai a lui la stessa possibilità che hai dato a te stesso?"
"Perché lui non è scappato, Harry! Lui va in giro fiero di quella spilla e di quel cognome!" urlò Sirius, avvicinandosi a Harry. "È una Serpe. E le Serpi mordono sempre la mano di chi cerca di aiutarle."
"Sei solo un ipocrita!" gridò Harry, le lacrime che premevano dietro gli occhiali. "Dici di essere diverso dalla tua famiglia, ma ragioni esattamente come loro: per fazioni, per sangue, per pregiudizi!"
Remus si mise in mezzo ai due, facendo scudo a Harry col proprio corpo. "Basta! Sirius, chiudi quella bocca. Harry, vai in camera tua. Subito."
Harry non se lo fece ripetere. Salì le scale correndo, sbattendo la porta così forte da far tremare i quadri dei Malandrini nel corridoio. Sotto, sentì le voci di Remus e Sirius continuare a scontrarsi, un mormorio furioso che durò fino a notte fonda. Sirius era ferito, terrorizzato che il "suo" Harry potesse finire nelle grinfie della famiglia che lui odiava di più al mondo. Remus, invece, cercava di capire, di mediare, ma il dolore di Sirius era una diga rotta che travolgeva tutto.
Il mattino dopo, il sole di settembre sorse su una casa che sembrava un cimitero. Harry aveva preparato il baule in totale silenzio. Non era sceso per la colazione. Quando Remus entrò nella sua stanza per dirgli che era ora di andare alla stazione di King's Cross, Harry non alzò nemmeno lo sguardo.
Il tragitto in auto verso Londra fu un supplizio. Sirius guidava con le mani strette sul volante fino a far sbiancare le nocche, lo sguardo fisso sulla strada, la mascella contratta. Remus, dal sedile del passeggero, cercava di catturare lo sguardo di Harry nello specchietto retrovisore, ma il ragazzo fissava il finestrino, le cuffie (un regalo babbano di Remus) premute sulle orecchie anche se non c'era musica.
Non volò una sola parola. Il "non detto" era diventato un muro di mattoni tra i tre.
La stazione era affollata di famiglie, gufi che stridevano e carrelli che sbattevano. Quando raggiunsero la barriera tra il binario 9 e 10, i Weasley erano già lì. Molly Weasley, notando subito l'aria pesante, si avvicinò con un sorriso preoccupato.
YOU ARE READING
DRARRY - bacio malandrino 2
FanfictionHarry Potter ha finalmente la famiglia che ha sempre sognato: Sirius e Remus sono tornati per restare. Ma quando un duello con Draco Malfoy si trasforma in una connessione magica troppo intensa per essere ignorata, tutto cambia. Tra le lezioni di L...
