capitolo 3- la discoteca

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AURORA's pov

Sono le 20:00 e fra due ore devo andare a prendere a Xander ma ho cambiato idea andrò con la macchina perchè il vestito che ho scelto non è proprio comodo per la moto. Decido di iniziarmi a preparare, vado a farmi un bel bagno caldo con lo shampoo. Quando ho finito avvolgo un asciugamano al mio corpo e uno ai capelli che frizziono poi decido di ascugarli mossi mi metto la mutandina nera senza reggiseno e mi infilo il vestito (foto a lato) devo dire la verità sembra più una maglietta sto vestito ma ho deciso di provocare un pò il lupacchiotto e questo era il più adatto. Se ve lo state chiedendo no, non sono più vergine e no, non ho mai avuto un ragazzo. Amo il sesso per divertimento perchè non mi fa pensare. Decido di truccarmi con eyeliner brillantinato, mascara, rossetto rosso fuoco, orecchini a pendolo, molti bracciali e anelli ed, infine, una collanina d'oro piccolissima con un diamantino come ciondolo, tacchi quindici pochette, telofono, soldi, documenti e chiavi. Vado nel garage ed entro ella mia Porche 918 bianca e nera e mi diriggo verso casa di Xander.

Una volta arrivata spengo la macchina e scendo, mi diriggo verso la porta e suono. Viene ad aprirmi Will credo un suo beta che mi fissa e non parla " starei cercando Xander" dico io divertita, lui arrossisce e mi fa entrare. Venti paia di occhi si posano su di me, poi vedo Xander scendere dalle scalle. Indossa un jeans skinny stretto le bradelle portate lungo le gambe, la camicia dentro i pantaloni e il gilè classico sbottonato, ai piedi ha le Air force 1 nere e i suoi capelli sono sistemati a ciuffo. Appena i suoi occhi si posano su di me lo vedo prima sbiancare, poi mangiarmi con gli occhi e poi ringhiare agli altri che mi fissano. Mi viene incontro e dice " potevi vestirti in un altro modo. A sto punto potevi venire anche direttamente in mutande" ringhiando. Io sorrido e mi avvicino per lasciargli un bacio sulla guancia poi avvicino le mie labbra al suo orecchio e con voce sensuale dico " Tanto lo so l'effetto che ti ho fatto e mi basta questo" leccandogli con la punta della lingua il lobo dell'orecchio. Lui caccia un piccolo ringhio e abbassando lo sguardo si vede benissimo la sua erezione. Mi stacco e girandomi sento Xander ringhiare ancora più forte perchè ha visto l'apertura dietro uguale a quella davanti. Saluto gli altri che ci guardano maliziosi e ce ne andiamo, Xander appena vede la mia macchina dice "porco cazzo che macchina" poi si gira verso di me con il labbruccio e gli occhi da lupacchiotto abbandonato e mi chede " posso guidarla io giuro che farò attenzione. Te lo prometto" io non riesco a resistergli quindi gli lancio le chiavi. " Sei il primo che tocca le miei cose ritieniti fortunato sono molto possessiva di solito su tutto ciò che è mio" dico io, lui mi sorride e mi da un bacio in fronte. " Mi stai cambiando Xander" dico io senza pensarci, ma mi sento così a mio agio con lui anche se l'ho conosciuto solo stamattina. " In che senso?" mi domanda mentre guida verso il 'Glamour' la discoteca, " Fino a stanotte non avevo nessuno, tutti quelli che mi sfidavano morivano, quelli che mi toccavano anche, non mostravo nessuna emozione. Poi arrivi tu e mi rifai provare tutte quelle emozioni che pensavo fossero morte da anni ormai, mi hai fatto pingere dopo tredici anni. Ho paura di questa cosa perchè io non so cosa si prova ad amare e ad essere amati. Ho dimenticato le sensazioni che si provano ad essere abbracciati, per dimenticare mi sono rifuggiata nel sesso e anche nell'uccidere, perchè sentivo delle emozioni almeno. Ma ora arrivi tu e scolvoggi tutti i miei piani e non so se è un bene o un male. Uff sno così confusa!!" dico io esasperata e malinconica. " Sei la mia mate è normale che ti faccio questo effetto se non te lo facevo era un casino" dice lui sorridendo dolce e io, dopo anni, ricambio il suo sorriso con uno sincero.

XANDER's pov

Siamo appena arrivati. Vedo molti ragazzi girarsi appena vedono Aurora e sta cosa me da fastidio e non poco. Appena entriamo ci avviamo al bancome dove ordiniamo io, un angelo azzurro, lei, un long island. Lo beviamo e andiamo a ballare. E il nostro ballo non è del tutto casto anzi chi ci vede da fuori può pensare benissimo che stiamo facendo sesso sulla pista. Lei è girata di spalle e muove i suoi fianchi sensualmente a ritmo contro i miei e io la seguo nei suoi movimenti mettendole una mano sulla sua vita ed un'altra sul suo stomaco sotto al seno destro per la precisione. Lei all'improvviso si gira e appoggia le sue braccia sul mio collo e attacca il suo petto al mio, sento i suoi seni strusciare contro il mio petto, una mia gamba è in mezzo alle sue e la sua intimità struscia spesso sulla mia gamba, i pantaloni mi stanno sempre più stretti sto letteralmente per scoppiare e questo cazzo di vestito che si è messa non aiuta affatto. Dopo 4 ore passate a ballare e bere, sono arrivate le due di notte e decidiamo di andare a casa. " Vuoi dormire da me?" mi domanda "Si, se non ti disturbo" rispondo, siamo arrivati quindi parcheggio la macchina nel garage e mentre sto per aprire la portiera vedo Aurora salire a cavalcioni su di me e premere le sue labbra sulle mie. Subito rispondo al bacio e lei mugugna in assenso, ci baciamo con foga, inizia a muoversi e mi fa gemere, si ferma e io non soddisfatto alzo il bacino e faccio incontrare le nostre intimità e lei geme ad alta voce. " Andiamo in camera mia per favore" dice e io annuisco, in un secondo ci troviamo in camera sua e io la stendo sul letto a baldacchino. Ci baciamo sempre con più passione, scendo a baciarle il collo mentre lei con le mani mi toglie il gilè e la camicia facendomi rimanere a petto nudo, con le dita mi accarezza gli addominali e questo gesto mi fa ringhiare, così riprendo a muovermi contro la sua intimità facendola gemere ad alta voce. " Come si leva sto coso?" domando " ma rompilo che mi frega me lo ricompro " dice con voce roca e io non me lo faccio ripetere due volte glielo straccio addosso facendola rimare in mutandine in pizzo nero il suo prosperoso seno è libero e io ne approfitto per baciare e leccare i suoi capezzoli che diventano turgidi. Mi sbottona i jeans e li levo rimanendo in boxer tolgo anche quelli insieme alle sue mutandine e con una spinta entro in lei. Gridiamo entrambi " cazzo quanto sei stretta Aurora" dico in un ringhio mentre inizio a muovermi sempre più veloce e forte " Xander più velo..ce " dice gemendo e io l'accontento arriviamo al culmine insieme gridando i nostri nomi. " Ti amo " le dico lei mi guarda negli occhi e mi sorride " credo di amarti anche io. Ma Xander insegnamelo tu per favore, insegnami ad amare, insegnami ad amarti" dice piangendo, sento il mio lupo ululare dalla tristezza " te lo prometto, ma non piangere per favore mi fa male vederti così" detto questo l'attiro a me coprendoci con le lenzuala e ci addormentiamo abbracciati. Ce la farò la farò innamorare di me costi quel che costi. " ti amo piccola" dico prima di addormentarmi " anch'io lupacchiotto" dice. Così dicendo mi addormento con il sorriso sulle labbra finalmente la posso avere tutta per me la mia mate, la mia Luna.

Alpha's LunaWhere stories live. Discover now