1.Capitolo :" la Frammentazione dell'amore "

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A 16 anni la vita sembra normale, stancante, tra scuola, studio, professori, materie da recuperare, vecchie amicizie e nuovi amori.
Per una ragazza come me solare, avventurosa, con un carattere forte determinato nei suoi obbiettivi, pronta ad affrontare qualunque cosa, sapendo di vivere in un mondo misterioso ai suoi occhi, un mondo da esplorare, quella ragazza si chiamò Sofia.
Ho sempre amato la vita e soprattutto il mio aspetto esteriore forse perchè sono sempre circondata dall' amore della mia famiglia, ho una sorella più grande di me di nome Aurora lei fu fondamentale per me, da piccole eravamo molto unite amavamo guardare i tramonti insieme e dirci sempre la verità anche se tutto sembra cadere lei mi ha sempre aiutato, da piccole giocavamo molto con le barbie lei voleva essere sempre la principessa mentre io facevo sempre il principe , la cosa che ci distingue era proprio quella è che siamo completamente diverse io sono castana e mia sorella è rossa ovviamente le piace sempre cambiare look e seguire la moda ,io invece cerco di essere più casual , anche se non lo nego che le di nascosto indossavo spesso i suoi vestiti, anche se litigavamo spesso subito dopo facevamo pace , lei è molto più schietta e non da peso alle parole, io sono molto più sensibile , ma per qualsiasi cosa lei mi ha sempre difeso e appoggiato in tutte le mie scelte, ma nonostante i vari litigi , io penso che avere una sorella significa esser certi di avere qualcuno al vostro fianco per sempre.
La mia mamma si chiama Paola è sempre impegnata durante il giorno perchè aiutava la mia nonna in casa, è sempre amorevole con me e cerca di accontentarmi in ogni modo , ama vedere sorridere avere una mamma è come avere una migliore amica ti puoi confidare sempre , ti da consigli sempre senza giudizi , sono fortunata ad avere una madre così , anche se litiga spesso con mio padre perchè lui è una persona molto solitaria e non avendo mai avuto amore dai miei nonni difficilmente ho un rapporto amorevole con lui , anche se riesce a sforzarsi anche con una carezza la sera.
Io a 16 anni vidi un mondo diverso dagli adulti un mondo imperfetto, ricoperto sia di bianco e nero o in certe occasioni a colori , a 16 anni hai tante incertezze scelte di vita ,il primo amore , le emozioni, le avventure gli amici eh si gli amici... tutti dicono gli amici sono la cosa più importante durante l'adolescenza , le risate con loro , le nottate a bere e divertirti , sapendo che puoi contare su di loro.
Avevo un gruppo abbastanza numeroso eravamo 4 ragazze e 4 ragazzi ma la maggior parte del tempo uscivamo solo ragazze ,
: Elisa una ragazza socievole ma anche molto timida ma per me molto fondamentale  perchè abbiamo subito legato , scoprendo molti interessi in comune e lei è l'unica persona a cui riuscivo a confidare tutto.
Giada è una ragazza indipendente ha molti gruppi di amici per questo non esce sempre con noi ragazze , io e lei non avevamo un rapporto "sereno" perchè vedavamo il mondo in due parti diverse, io riuscivo a pensare più ai miei amici invece di mettere me stessa al primo posto mentre lei ha sempre messo se stessa.
Lucia è la perfetta fidanzata per Davide facevano tutto insieme, viaggi , pranzi, cene, e la maggior parte del tempo la passavano a casa di lui ,Lucia mi ha sempre dato una mano su come conquistare un ragazzo anche se io non ero mai stata con qualcuno.
Rossella è la classica nerd era sempre impegnata con lo studio , e adorava molto passare il tempo a leggere e giocare ai videogiochi, per questo non ci vedavamo molto durante la settimana.
I ragazzi invece : Giuseppe l'antipatico perchè mi guarda sempre male , Francesco innamorato solo ed esclusivamente di fitness , Tommaso era il mio migliore amico la maggior parte del tempo si univa con noi ragazze, mi dava sempre consigli su tanti miei dubbi, Davide il fidanzato di Lucia non era molto socievole con noi ragazze perchè aveva paura di far ingelosire Lucia.
Ma ogni Sabato e ogni Domenica ci divertivamo sempre insieme come un gruppo di amici veri , gli amici sono come fratelli in più che la vita ti offre, bisogna solo  trovarli  ma anche scegliersi , gli amici sono come una spalla su cui piangere , divertirti , girare il mondo e condividere tante cose sono molto fondamentali tenerli e non abbandonarli mai , con loro il sorriso non manca mai , l'amicizia è perdonare ogni piccolo difetto , amicizia significa essere l'ombra dell'altro .
Viviamo tutti nello stessa Città , Monopoli, è una città molto culturale contiene molti reperti storici come il borgo ( una piazza enorme dove la maggior parte delle comitive si riuniscono ).

in certi momenti della vita ti senti imperfetta, quando pian piano senti il mondo schiacciarti e percepisci che non puoi farcela ritornando a casa in lacrime , iniziando a sentirti fuori luogo , e nella tua mente ricca di pensieri ricordi di aver delle persone con cui hai condiviso tutto , quando ti divertivi , le discoteche , quando uscivi di casa felice sapendo che quella notte piena di stelle con una luna cadente che illuminava le strade buie , un' aria calda e tranquilla , sai che sarà una notte diversa e quando incominciano tutti i pensieri brutti scompaiono dalla tua mente , non pensi più a niente ce solo felicità divertimento ..... che strano cambiare umore da un momento all'altro forse sarò bipolare? , chi lo sa.. ognuno di noi ha un carattere diverso, che bello avere degli amici veri che sanno come farti svagare e non essere triste ogni giorno. Ma grazie agli amici incontri nuove persone, nuove amicizie e quando fai nuove conoscenze ti mostri sempre perfetta, simpatica, ti vesti bene, perché la maggior parte delle persone ti accettano per l'aspetto ovviamente ma non per come sei.
Una sera uscì con le ragazze c'ho messo ore e ore a prepararmi scelsi un vestito nero con le maniche di velo nero abbastanza corto e mi risaltò molto le mie curve e sotto avevo scelto un paio di anfibi neri con un giubbotto di pelle anche se fu Aprile nel mio paese ci fu un'aria fresca.
Scesi da casa e chiamai Elisa per capire dove ci dovemmo incontrare, ci incontrammo davanti a "Banana" un negozio di abbigliamento vicino al borgo per poi raggiungere le altre che non erano ancora arrivate , quindi  Elisa le chiamò informandosi di dove si trovassero , Giada disse che era in giro con delle sue amiche ma che tra qualche minuto ci raggiungeva , Lucia era appena arrivata  e Rosella era rimasta a casa e come al solito all'ultimo momento ci informò che non uscì più, quindi tre , qualche ora dopo mi chiamò Tommaso chiedendomi se si potesse unire a noi , io risposi di si , e uscimmo tutti insieme e alla fine invece di essere stata una serata tra ragazze diventò una serata noi del gruppo perchè Francesco chiamò Tomasso chiedendo di uscire e lui  disse di si, dopo che arrivò Francesco
:< raga! Stanno arrivando dei miei amici > disse
<OK!> dicemmo noi in coro
E dall'altra parte della piazza vedemmo venirci incontro i suoi amici .
Ed ecco li un ragazzo che non ho mai visto si uni a noi quella sera, basso, magro, con capelli marrone chiaro
< buonasera a tutti , io sono Giacomo > mormorò
si unì a noi perchè il suo gruppo conosceva Francesco e si ritrovarono quella stessa sera a parlare, prosegui la serata ;
lui continuò a guardarmi e ogni tanto si perdeva nel guardarmi e mi sorrideva , io non sapevo cosa dire o cosa fare era già tanto che li sorrisi per non sermbrarli antipatica senza conoscermi e che mi fui presentata dicendo il mio nome ,* sembrò come se fosse stato un fulmine o un amore a prima vista* pensai; quando lui mi guardava o si avvicinava ogni tanto il cuore batteva veloce però mi sentì bene in quel momento;
finita la serata ritornai a casa felice e con il cuore a mille e con la voglia di rincontrarlo.


Il giorno dopo rimasi tutto il giorno a pensare a lui che prima di andare a dormire decisi di parlarne al telefono con Elisa :
< dai! Scrivili> disse
< Dai ci penserò su mi vergogno un po'> risposi io
dopo poco chiudemmo la chiamata,e io mi misi a letto.

Passate alcuni giorni..., stavo ascoltando della musica e rifletti su Giacomo , sulla nostra chat , erano passati giorni che non ci sentivamo , fu strano però mi convinsi a contattarlo .

*aspetta un attimo ... e se mi visualizza soltanto ? Che figura che farò !* parlando tra me e me
* non è che sembro strana cosi , non dovrebbe essere lui ? *
Camminando avanti eindietro per la camera ... *si ora lo faccio !* ...*no no mi vergogno * .....* basta sofia fallooo!* .....* no e se non gli piaccio * ....*basta ora lo faccio !*


Dopo quasi mezz'ora tira e molla mi decisi di farlo :
<Ciao , sono Sofia un'amica di Francesco , ho notato che mi guardavi sempre , oddio scusami se sono smebrata antipatica ma io sono cosi nel senso che non so che fare con nuove amicizie , eri abbastanza carino,> scrissi io , uttando il telfono velocemnte sul letto scappando come se fosse veleno .
,lui subito mi rispose dopo alcuni minuti 
< Ciao , si ho notato , anche tu sei carina > rispose lui con un emoji che rideva , di lì pensammo di frequentarci senza pensare ad andare avnti con la conoscenza per qualche mese , fu cosi veloce e tranquillo che   decidemmo di sentirci subito dopo chiamai Elisa
:< ELIII , l'ho contattato > esclamai
:< madooo che bello hai visto che avevo ragione > disse lei
Ogni mattina ci mandavamo il buongiorno , ogni notte la " buonanotte " , notai dall'inizio che fu simpatico , altruista e molto spiritoso , era sempre carino con me , uscimmo sempre in gruppo ,stava sempre con me , scherzavamo sempre insieme , Elisa mi guardò molto felice ed era contentissima , passarono mesi io e Giacomo iniziammo a frequentarci, a conoscerci, andò sempre tutto bene ci trovavamo benissimo insieme.
Ci fu una sera dove Giacomo mi messaggiò 
< Sofi , ti va di uscire stasera noi due ?>
io molto entusiasta accettai onestamente , mi preparai all'istante decisi di indossare il mio vestito preferito un vestito bianco lungo come sempre ci misi ore a prepararmi , erano le 20:30 e fu arrivato l' orario previsto , io chiesi a mia madre di accompagnarmi
< con chi?> disse lei
< Sto conoscendo un ragazzo > esclamai
Mi guardò perplessa ma dopo i mi sorrise e con un gesto di segno verso la porta mi accompagnò .

Arrivai al Borgo della città notai subito Giacomo, seduto su una panchina difronte alla statua centrale della piazza,vestito con una giacca nera leggera con dei pantaloni beige e una maglietta nera fu abbastanza ordinato con gli abbigliamenti, mi piaceva ne troppoe ne meno  il suo modo di vestirsi .

Scesi dalla macchina salutai mia madre con un bacio e andai verso di lui ,
< Ehi > esclamai sorridendoli
< Ehi > rispose lui alzandosi dalla panchina
< sei carina > mi disse ,io sorrisi ,
di lì a poco decidemmo di fare un giro al centro storico , parlammo di molti interessi lui mi raccontò che frequentava la scuola dell'inrizzo classico
< ah veramente ? io invece frequento la ragioneria , mi trovo abbastanza bene anzi prima andai al linguistico ma notai che non fu un adatta scuola per me > dissi
Insomma parlammo di molte cose , non siamo mai rimasti in silenzio ma l'uniica cosa fu che non avevamo molte interessi in comune però mi piaceva esterioamente e per il suo carattere notai che fu una persona complicata ma pensai che dovevo conoscerlo meglio .

Quasi a fine serata ci fermammo su una panchina verso il borgo principale lui mi iniziò a dire parole carine
< dal primo giorno notai subito te perchè vidi che eri una ragazza carina ma essendo un'po timido non sapevo come dirtelo > le mie guance diventarono rosse comprese anche le orecchie , iniziai a sentire come se ci fosse un fuoco all'interno del mio corpo mi imbarazzai molto in quel momento ;
ad un tratto smise di parlare , mi prese le mani delicatamente accarezzandole , mi guardò e notai che si avvicinò sempre di più al mio viso fino a quando non mi do un bacio ,il mio primo bacio , salirono un turbo di emozioni dentro me ,felicità, il terrore se sapessi baciare bene, paura, fu strano da dire e da pensare ma è così dentro di me ogni volta che mi dava la mano o mi abbracciò , avevo sempre avuto un po' paura della nostra " relazione "
, *forse perché ho paura di perderlo?*pensai ,l' amore vero esiste veramente , finalmente sono felice come Lucia , sono sempre stata ammirata dalla loro relazione con Davide forse sarò stata fortunata.
Ritornando a casa chiamai subito Elisa non mi rispose alla prima chiamata quindi non istessi più forse sarà dormendo dato l'orario erano le 23:30 , ma dopo alcuni minuti mi richiamò
< Ehi Sofi, che è successo ?> disse
  < scusa eli , stavi dormendo ? Comunque ho una NOTIZIONA DA DARTI > esclamai
< cosaaa? >
< io e Giacomo stiamo insieme > gridai felice
Anche lei iniziò a urlare < hai vistoo? Io ho sempre ragione ti auguro il meglio Sofi ti voglio bene > disse
< ti voglio bene anch'io , buonanotte > li dissi sorridendo
lei ricambiò e riattaccò
Fui molto contenta quel giorno, quel giorno importate per me ,il 4 Giugno .
Da quel giorno Passammo ogni giorno insieme, uscivamo la maggior parte dei giorni insieme. Alcune volte Notai che giorni e giorni il suo umore era cambiato, ma alcuni giorni era molto diverso con me, era sempre arrabbiato, stanco sembrava che mi odiò, non eravamo più tanto "presi" come i primi giorni , eravamo strani , non mi chiese più di uscire solo noi due , uscivamo sempre in gruppo o non fu dolce con me , come lo conobbi profondamente fu più distaccato verso i miei confronti , non mi invitò più a cena , non festeggiavamo più i nostri mesi insieme come se fossero giorni come altri , non pranzamo più insieme  e quind iniziai che fossi io a essere cambiata , diventai più dolce .
L'ho riempi di regali e per strapparli un sorriso anche per la minima sciocchezza , i regali li fai con il cuore , io amavo farli perchè mi piace rendere felici le persone e vederli sorridere , mettendo sempre le persone più importanti prima di me .
Un giorno Mi disse che nessuno lo accettò per la sua capacità di lavoro ,ma neanche che non riuscì a trovare una sua passione , forse era questo il motivo del suo distanziamento con me e lo volevo rendere contento per non farli pensare ciò, li comprai felpe dove lui vide in un negozio abbastanza particolare e mi sembra giusto perchè comunque furono robe che gli servivano sempre , ho cercato sempre di essere "la ragazza perfetta".

Un giorno di mattina uscì di casa per andare da lui e mi portai anche il regalo che li feci , lo vidi , subito corsi da lui " non vedendolo da 3 giorni " ,lo baciai
:< Non mi baciare! Basta!> mi spinse
io lo guardai stupita ,del motivo di questo gesto,
voltandomi notai che c'erano delle ragazze sedute su una panchina di fronte a noi che ci stavano guardando , saranno loro il problema , ma non feci più caso quindi andammo a farci una passeggiata.

Poco dopo ,lui mi propose di fermarmi a casa sua e dormire insieme e io contenta rispondendoli <SI! Solo che devo chiamare mia madre e dirle che sono a casa di una amica>
e lui con tono seccato rispose <VA BENE PERò SBRIGATI,>
cercai di chiamare mia madre e non mi rispose poco dopo chiamai mia sorella Chiara informandola che stavo con lui ,contattai Elisa dai messaggi
< Eliiii non non ci crederai mai >dissi
< sofiiii , che è successo > risposse lei con un inizio di tono preoccupata
< Giacomo mi ha chiesto di fermarmi a casa sua>
< No , veramente >
< SIIII >
< Beh , divertiti , miracomando aggiornami >
< va beneeee >
ma io essendo inconsapevole di cosa mi aspetto quella notte.

Arrivammo a casa sua presi due panini ad asporto mentre lui si faceva una doccia, preparai la tavola e lui si siede  mi guarda mentre mi toglievo il piumino, lui mi inizio a discriminare dicendo
:<potevi prenderti un insalata, basta mangiare stai ingrassando ! > ,
io non parlai lo guardai e mi sedetti, iniziò ad addentare il suo panino , senza neanche ringraziarmi per aver preso da mangiare , ma niente non mi disse niente, lui dopo aver finito di mangiare si alzò e si stese sul divano senza  rivolgermi la parola era ipmotizzato  dalla televisione .
Iniziai ad avere sonno quindi  proposi di coricarci e lui mi fece un cenno di si con la testa, spensi a tv , anch'essa la luce e andai verso il bagno per indossare il pigiama , lui era già nel letto con il telefono appogigiato da un lato del letto , io finito di lavarmi e struccarmi andai nel letto dove c'era anche lui, la nostra prima notte insieme ero felice , lo abbracciai ma lui non volle dicendomi
<Spostati!>
voleva spazio, io ci rimasi molto male , non sapevo il motivo per cui avesse questo comportamento così con me allora io mi stesi in un angolo del letto da sola e pensando positivamente che tutto si potesse risolvere e che fosse solo stanco non facendo caso alle parole.

Da lì passarono mesi e mesi ma non cambiò niente , anzi sembrava andare peggio il nostro rapporto non fu come prima fu una relazione " tossica ", il suo carattere cambiò radicalmente, fu un continuo di giorni, iniziò anche a essere violento con me , alzandomi le mani senza il mio consenso , facendomi male qualche volta del perchè era sempre arrabbiato , in un certo senso si sfogava cosi , facendomi male , era sempre arrabbiato , urlava sempre .
Io non avevo mai passato in una relazione del genere , non sapessi che nel mio futuro mi aspettò questa " esperienza" in cui io non sapevo come comportarmi in fondo avevo solo 16 anni, ma decisi di non raccontarlo a nessuno per vergogna ma anche per non causare problemi, nascondendo i rossori e i lividi .

Fu il suo compleanno e io molto contenta per questo li andai a  comprare un regalo almeno per vederlo felice ...la sera stessa mi preparai senza dire niente e andai sotto casa sua per farli una sorpresa , suonai il campanello per 3 volte ma nessuno rispose , le luci di casa spente , non proveniva nessun rumore solo silenzio oscuro , quindi provai a chiamarlo e non mi rispose , io ero al freddo fuori il portone ad aspettarlo ;
passarono quasi 2 ore quando mi vibrò il cellulare fu mia madre il quale mi disse
< Sofi , vedi che ho visto Giacomo al ristorante vicino il borgo , tu dove sei ?>
< Veramente ? Io sono fuori casa sua non mi risponde e non mi ha detto nulla che fosse andato ad un ristorante > dissi io correndo da lui
< Sofi ti vengo a prenderti ! > e riattaccò
non mi disse nulla io preparai un pacco regalo e decisi di portarglielo ma non sapevo che era in un ristorante con i suoi familiari senza avermi avvisato a festeggiare senza dirmi nulla, io decisi di andare lì a farli una sorpresa ma quando mi vide mi disse
< Che ci fai qui ?> vestito in modo elagante con una camicia quasi sbotonata bianca e delle bermuda nere con delle sneakers bianche
< Ti ho fatto un regalo , volevo farti una sorpresa sono venuta sotto casa tua > gli dissi io volgendoli il regalo
< Ma non ti ho detto perchè voglio stare con loro vai a casa ci sentiamo dopo >e mi cacciò via. Scappai via, inizai a piangere , entrai in macchina mia madre mi vide , si girò verso di me capì tutta la situazione e lei mi abbracciò
< basta! Devi essere felice>. Disse lei sorridendomi e asciugandomi le lacrime con le sue mani .

Il giorno dopo pensando e ripensando mi decisi di chiuderla qui con lui , pensando che questo no è vero amore , per la paura di come andasse a finire , ma quando ci incontrammo per parlare e dirlglielo lui capì in un certo senso cosa stavo dicendo e fu così dolce che mi convinse di riprovarci io come sempre , ingenua ai suoi occhi per il mio ormai rotto e stanco , non riuscivo a essere più forte quindi mi arresi , appena vide mia madre che passò di lì per caso e si fermò a fissarci per un po' , lui accorgendosene con la cosa dell'occhio ,mi abbracciò,
<che vuole tua madre dille che non è successo nulla falla andare> sotto voce e per affrettarmi mi strinse i polsi, io iniziai ad aggitarmi tanto che il mio cuore iniziò a pulsare più velocemente ,  feci ciò che mi disse lui e glielo dissi , mia madre non fu convinta ma se ne andò con qualche dubbio ma non pensandonci tanto .

Da quel giorno lui iniziò a togliermi e trascurare gli amici, la mia vita sociale non potendo più uscire con loro evitandoli ogni giorno, Elisa qualche volta provò a chiamarmi ma Giacomo non me lo permise stanndo con lui , dovevo dare attenzioni solo a lui , controllandomi il cellulare ogni giorno , perdendoli uno a uno come un albero in pieno autunno, era diventato geloso dei miei amici maschi , di come mi vestivo , di cosa dicevo , di me non andò mai bene per lui e dovevo solo dire bugie davanti ai miei amici quando li incontravo , dicendo che stavo bene , che tra me e Giacomo andava bene , eravamo innamorati , inventando scuse alle persone con il quale sono cresciuta e soprattutto davanti alla mia famiglia, io fui come ipnotizzata da lui non capendo che dovevo concludere quella relazione ,vedendo sempre il lato positivo di tutto.
Ritirandomi da casa, lui uscì sempre senza dirmi niente anzi alcune volte mi avvisò dopo ore che fu uscito disse sempre che usciva sempre con i suoi amici , facevano un giro veloce con la macchina o a piedi e poi ritornava a casa subito ; 
quando mi ammalai per il freddo sono stata a casa per 2 settimane , lui non si preoccupò tanto di me , mi inviò a malapena dei messaggi dicendo che usciva con gli amici o che non aveva abbastanza internet,
alcune volte pensai veramente che non gli stessi neanche mancando , il mio cellulare fu sempre spento non ricevessi più messaggi da nessuno , avendo solo lui nella rubrica del telefono per quelle pochissime e rare volte che mi chiamò, fui diventata ingenua, non capendo di cosa mi stesse accadendo.
Fui in queste condizioni con lui in questa relazione " tossica " ben fino un anno e mezzo , ogni giorno piansi in camera mia perché non potevo dire niente ai miei familiari,dovevo fare tutto da sola , superare tutto da sola, per la paura delle future conseguenze non sapendo cosa potrebbe succedere ormai mi aspettai di tutto, con questo persi anche il rapporto con mia sorella e con mia madre, non fu più lo stesso , ero sempre in silenzio , non parlai più di tanto, granchè a mangiare .
Gli amici non furono più gli stessi , iniziarono i compleanni , le feste più importanti dove Giacomo mi ci portava perché insistevo io di andarci insieme, tutti si divertivano tra bevande e cibo, divertimento , lo guardavo che ballava con gli amici, perchè non avevo più confidenza con le altre ragazze che stavano alle feste ed ero timida , non riuscivo a parlare più con nessuno ;
gli altri invece  si buttavano sulle piste da ballo immersi di luci colorati , la musica faceva tremare intere casse , io sentisti solo il rimbombo sotto i miei piedi e mi sentivo nostalgica , rivolevo la mia vita , nei selfie lui non mi incluse mai ; chi pubblicò storie su Instagram e chi foto ,lì pensavo quanto mi mancavano i miei amici che ci sono stati prima di lui, vedi tutta la mia vita passarmi di fronte andandosene lasciandomi da sola senza nessuno .
Il giorno dopo cominciai a contattare i miei migliori amici ma come previsto , mi evitavarono , i messaggi inviati furono ricambiati dopo ore o addirittura dopo giorni , chiesi se volessero uscire qualche sera ,loro furono sempre impegnati con i loro affari o Giacomo non voleva perché non gli erano simpatici. Ormai essere stata isolata e abbandonata da tutti , inizai a cambiare pure io , il mio modo di vestire cambiò totalmente , indossai solo abbigliamenti scuri , felpe enormi che coprirono tutto il mio fisico, per la vergogna di essere vista per il aspetto esteriore volevo anche essere apprezzata da lui.
Ho continuato ad essere sempre dolce con lui e lasciandoli sempre la libertà di uscire con i suoi amici lui era sempre meno distante da me da continuare ad evitarmi.
Dopo Natale si trasferì a casa di sua zia in Germania e quel giorno abbiamo avuto un accesa litigata al telefono e mi lasciò, rifiutando tutte le mie chiamate di scuse e messaggi.

E fu quel giorno che ci lasciammo anzi lui mi lasciò con un messaggio dicendomi:
- < Tra noi non può funzionare , voglio essere lasciato in pace . >
Ero solo una bambola per lui da usare e maltrattare a suo piacere gli ho aperto il mio cuore e la mia anima.
Perchè certi uomini sono così crudeli verso le donne, esisteranno dei gentiluomini ?  *pensai*
Dopo una settimana chiusa in camera senza mangiare nulla, ho solo cercato di mettermi a contatto con lui, il destino non si accontenta mai , si dice che la verità prima o poi viene sempre a galla ,mi contattò una mia amica Natalia( DI CUI NON SENTIVO DA MOLTISSIMO TEMPO ) riferendomi che mi ha sempre tradita soprattutto l'ultimo mese con una ragazza.
Sono rimata a bocca aperta delusa e afflitta capì quel giorno che ero stata un anno e mezzo cercando di essere apprezzata da lui , essendo maltratta pensando che si fose sentito meglio e in più di insulti e odio non ha mai avuto il coraggio di dirmi "Non ti amo più", ha preferito il tradimento alle mie spalle ed infangando il mio nome.
Era il 31 Dicembre ed ho iniziato un vero e proprio incubo un tunnel che non sapevo dove e quando troverò mai la luce.
Fu un capodanno triste per me invece di festeggiare il nuovo anno nuovo , ero da sola in camera mia chiusa a chiave iniziai una vera e propria depressione un cambiamento radicale della tua vita, trasformando i tuoi aspetti , il tuo carattere , non essendo più me stessa diventi totalmente un'altra personae mia madre mi portò alla mia dottoressa che mi diagnosticò la "depressione confusionaria" Cominciai a non mangiare più niente ogni giorno , incominciai a dimagrire sempre di più , vedendo il mio corpo consumarsi pian piano , le ossa facendosi più chiare ogni giorno , era visibile dalla pelle la gabbia toracica, ma io non vidi niente , continuai a vedermi robusta come mi definiva lui sempre di più, fino a quando non mi iniziai a torturarmi fisicamente facendomi del male , graffiandomi con le unghie mentre piangevo e così comparirono rossori sulla mia pelle come se fossi andata a sbattere su un oggetto facendomi dolore.
I miei genitori iniziarono a preoccuparsi facendo a turno ad entrare nella mia stanza per farmi ingerire qualcosa imboccandomi come una bambina, ma non riuscivo neanche a deglutire e quel poco che mangiavo .
Giorno dopo giorno ero sempre più magra e da pesare 68 kg arrivai a 56.
Ogni mattina mi sentivo stanca, affaticata come se avessi fatto una maratona di corsa nella mia vita ero circondata solo da buio e negatività . Tutto ciò mi portò anche a un cambiamento del sonno comporto un insonnia , fu sempre difficile addormentarsi, cala la notte , la notte infinita , una notte che non finisce mai , la notte che ti avvolge con il suo buio e ti fa lentamente cascare nei tuoi pensieri portandoti a pensare a come risolverne , la notte porta a questo ,il mio unico pensiero era ancora lui , non riuscivo più a dimenticarlo pensando che forse ero io quella sbagliata, perché il mondo deve essere cosi crudele , che cosa ho fatto .
Ogni notte mi svegliavo di colpo  a causa di brutti incubi che non facevano addormentarmi più, incubi continui che durarono settimane.
Mia madre mi ha osservata per settimane preoccupata fin quando mi prese dalla spalle e mi tirò verso di lei , incrociando il suo sguardo i suoi occhi si ingrandirono piano piano con una faccia spaventata , chiedendomi cosa fosse successo , il motivo di perché stavo così, io la guardai e pensai "quante cose che ti vorrei dire mamma , vorrei uscire da questo tunnel del terrore", la guardai con le lacrime che scendevano lentamente e  che mi accarezzarono il viso e le labbra ,
lei mi abbracciò ancora più forte e pianse con me come se  toccandomi emanavo alle cose circostante tutti i dolori presenti ;
dopo qualche secondo entrò anche mia sorella , colei che era sempre stata fondamentale per me , da piccole eravamo sempre unite e lei sempre protettiva nei miei confronti essendo io la più piccola, mia sorella era sempre pronta a convincermi e sostenermi dei miei progetti, essendo più grande di me di ben 5 anni è sempre stata un amica che non mi ha mai abbandonata
,. In quel momento entrò in stanza vedendomi cosi pianse e corse ad abbracciarmi dicendo che sarebbe stata sempre con me ad aiutarmi, il suo triste sguardo dove era rinchiuso tanta armonia , l abbraccio di una sorella mi riscaldo tantissimo, poco dopo si affacciò mio padre e anche se il mio rapporto con lui non è mai stato amorevole ha preferito rimanere sulla punta del letto guardandomi con gli occhi lucidi.
Dopo ciò mia madre mi propose di andare al supermercato per uscire un po e fare una passeggiata insieme e per anadare facendomi svagare un po', mi preparai ;
, quando arrivai al punto di mettere i pantaloni, mi accorsi che ci furono delle curvature sul mio jeans e che era effettivamente largo mettendomi la cintura stringendomela ma i fori non furono abbastanza stretti per il mio bacino e alla fine indossai un leggins .
Uscì di casa ben dopo 1 mese di " isolamento nella mia camera", al supermercato incontrai alcuni miei vecchi compagni di classe , che non dubitarono a salutarmi  ma dopo che mancavo da scuola per parecchio tempo, mi guardarono in modo strano e parlavano fra di loro , mi incapicciai con la mia felpa coprendomi la testa e andai verso mia madre
<Sofia tutto bene?> chiese
io non volendo farla star male  * ch dovrei dirli ora *
< si si mamma ... tranquilla > risposi sorridendoli sforzatamente

Il ritorno a casa fu ancora una volta drammatico perché non riuscivo a togliermi dalla testa le critiche dei miei compagni e pensai,*perché sono cosi con me ? * ( quante voci girano a scuola , ogni giorno si dice sempre una storia diversa , prendevano in giro l'anno scorso una ragazza che mancò per tanto per motivi personali ma io ho sempre pensato che fu tutta una falsa , non credevo mai a quelle voci che giravano anche per la città , non ho mai creduto a niente perchè le storie cambiavano ogni giorno ho sempre creduto a quello che pensavo io.)
Il giorno seguente riprovai ad andare  obbligata da mia madre , forse se gli dicevo di ieri non mi mandava io andai lo stesso .

Entrai in classe misi piede nell'aula , tutti i miei compagni si girarono verso di me ,  il silenzio assordante,  udivo il mio cuore battere a mille, mi sedetti al mio solito banco e nessuno si avvicinò a a me nemmeno per salutarmi o per chiedermi "come stai " , erano tutte a coppie ,parlavano fra di loro ,ridevano e qualche volta li osservavo con la coda dell'occhio.
Il mio posto  fu sempre stato l ultimo banco infondo all'aula accanto alla finestra che si affacciava a un piccolo giardino , almenp potevo osservare fuori nelle pause .
Finita la lezione scesi le scale ,ero in corridoio per raggiungere la porta d uscita , per un secondo mi venne un capogiro con il quale che mi ritrovai a terra distesa per lungo il pavimento il mio zaino accanto a me e i miei libri sparsi per terra ,  due ragazzi che passarono da lì mi viddero e iniziarono a prendere in giro
:<vedi quella sfigata , anoressica , hai le forze di alzarti ?> urlavano
io pian piano mi rialzai aiutando con le mani , appoggiai le ginocchia a terra e presi i miei oggetti per deporli nello zaino molto velocemnte , la paura , la vergogna mi fece sentire più male , facendo tutto velocemnte e spostandomi di li, li sistemai mi alzai con le mie ultime forze e andai verso casa con gli occhi lucidi di lacrime pensando sempre alle loro parole "perché le persone devono essere tanto cattive con me ,  delle persone che mi maltrattano così" , ma io come sempre continuo a essere forte con i miei ultimi sforzi e con le ultime persone che ho o addiritura "avevo" .

&quot;Nonostante tutti i Nonostante &quot; Histórias para pegar e não largar. Descubra agora