La pioggia picchiettava sulla finestra della mia stanza e per poco, per via dell'anta aperta, non bagnava anche me. Da quando avevo preso l'abitudine di fumare comodamente sdraiato sul mio letto ero perennemente a rischio inzuppata, ma non me ne preoccupai più di tanto.
Lasciai cadere la cenere nel vuoto sotto di me e mi sporsi in avanti, guardando la città sotto il mio naso. Macchine, moto, persone. Solita storia.
Ero stanco, distrutto a dire il vero. Dopo aver passato una giornata intera a studiare una arringa disperata, io e Vincent ci eravamo rintanati a casa mia al riparo dal freddo fuori programma di settembre appena cominciato. Avevo allentato il nodo della cravatta e mi ero sdraiato sul letto, con le spalle poggiate al muro e la finestra qualche centimetro sopra di me. Si era guardato intorno per cinque minuti di fila prima di parlare.
"La pioggia ti cade addosso."
"Bene." Risposi mentre sbuffavo il fumo verso l'altro e lui faceva lo stesso. Piegò la testa di lato e mi indicò con un cenno della testa.
Ecco che ricomincia.
"Che cazzo ti prende?"
"A me?" Finsi di non sapere a cosa si stesse riferendo mentre, con la coda dell'occhio, osservai la mia stanza in completo caos.
I miei vestiti sparsi intorno alla camera, le scarpe in disordine, l'armadio semiaperto e le droghe che ormai avevo smesso di nascondere a chiunque, perfino ai miei amici. Alzai le spalle. Ci ero ricaduto e non me ne fregava niente. Non mi facevano più neanche stare bene, era solo un'abitudine e, dato che nell'ultimo anno erano cambiate davvero tante cose, avevo deciso di mantenere qualcosa di statico. Avrei potuto scegliere altro, avrei potuto scegliere meglio.
Osservai le pillole colorate sulla mia scrivania, sembravano quasi quelle caramelle gommose troppo dolci e troppo appiccicose. Mi chiesi cosa avesse pensato Vincent nel vederle lì sopra, in quel flacone come se fossero medicinali prescritti da un medico. Mi chiesi se si fosse trattenuto dal dire qualcosa a riguardo, forse si era solamente scocciato di tentare di parlarmene. Non che glielo avessi permesso, di parlarmene.
"Da quanto tempo non lo senti?" Chiese ed io roteai gli occhi al cielo.
Lo chiedeva sempre, ogni volta che gli concedevo una chiacchierata. Ma non avveniva così spesso, negli ultimi tempi erano davvero cambiate un sacco di cose. Ero stato io a cambiarle.
"Qualche mese." Non feci finta di non sapere a chi si stesse riferendo, era piuttosto ovvio. "E mi va bene così." Aggiunsi subito, quasi per giustificarmi. Sentii i miei occhi cadere verso il basso, sul mio cellulare. Pensai a quanto fosse semplice inoltrare una telefonata nel ventunesimo secondo, era davvero facile. Bastava cliccare un paio di volte sullo schermo e, qualche secondo dopo, avrei potuto parlargli come se non si trovasse dall'altra parte del mondo. Mi alzai e lasciai la sigaretta consumata nel posacenere. Cazzo, doveva parlarne per forza? "Vado a fare una doccia." Dissi. "Mi aspetti?" Lui annuì per poi passarmi il cellulare che io gli avevo indicato e chiesto, silenziosamente, di darmi. Scrollai la mia playlist mentre mi dirigevo verso il bagno. Lasciai che Stressed Out suonasse quando sentii l'acqua gelida cadermi addosso.
Leonardo era attualmente nel Regno Unito, a promuovere il suo romanzo.
Se ne stava a viaggiare per tutto il mondo in compagnia di Jack che, non solo lo aveva aiutato con l'editare il libro e con la pubblicazione, ma gli aveva anche organizzato un cazzo di tour mondiale. Ero felice, felicissimo per lui.
Ed ero orgoglioso, perché si meritava tutto quel successo, si meritava che tutti sapessero quanto talento avesse; quanto fosse bravo e quanto sapesse essere dolce. Ma non ero stato capace di festeggiare il suo primo libro con lui, non ero stato in grado di dirgli quanto fossi contento, quanto lo reputassi intelligente, affascinante e talentoso, quanto...
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Unavoidable
RomanceDue anni dopo l'addio di Louis, le dinamiche sembrano essere cambiate di molto all'interno del gruppo. Josephine continua con il suo lavoro. Vincent cerca di essere un buon padre per Michael, nonostante le varie difficoltà. Sky e James sono finalmen...
