"Ognuno di noi
ha vissuto qualcosa
che l'ha cambiato
per sempre"
Troppe volte ho sentito raccontare storie che narravano di come i protagonisti avessero perso amici, colleghi e componenti della propria famiglia, se non tutta. E spesso, i protagonisti erano amici di famiglia o colleghi di lavoro di papà.
Mai avrei pensato che un giorno la protagonista di una simile storia sarei potuta essere io.
Dire che restai scioccata fu poco, dentro di me si scatenò una vera e propria guerra.
"Tesoro, è ora di andare a nanna." Una voce dolce mi fece voltare.
"Ma io non voglio! Voglio restare alzata ancora un po' a guardare i cartoni." Piagnucolai mettendo su un paio di occhioni dolci e il labbro sporto in fuori, assomigliando ad un cane bastonato nel vano tentativo di intenerirla.
"Niente storie, è tardi. Su su!" Mi incitò a sbrigarmi, prendendomi la mano e tirandomi in piedi.
È strano come si possa passare dall'essere felici all'essere disperati in pochi secondi...
La porta si spalancò battendo contro il muro, l'aria fredda entrò nella stanza e il vento spostò le tende bruscamente facendole iniziare a danzare. Il gelo si impossessò del mio corpo invadendolo con brividi.
E tutto accadde in pochi secondi, perché è così che accade. Ti prendono alla sprovvista, quando sei vulnerabile e non te lo aspetti. Ti colpiscono alle spalle e se ne approfittano prendendosi gioco di te..
Una figura comparve sulla soglia di casa. Il cielo apparve più scuro di quanto già fosse. Un lampo squarciò il cielo illuminandolo e il silenzio fu presto sostituito dal rumore della pioggia che cadeva incessante dal cielo.
Con la mano ancora stretta alla mia, mi tirò dietro di lei e mi aggrappai alla sua maglietta. Un altro lampo e riuscii a scorgere perfettamente la figura di un uomo. Lo stesso che stava avanzando con una lentezza agghiacciante. In poco riuscii a notare ogni particolare grazie alla luce del salotto.
I capelli corti e spettinati, la pelle pallida, le labbra sottili e dal colorito violaceo. Gli occhi scuri contornati da un rosso che faceva apparire la sua espressione accattivante e perfida.
Un tuono e poi si svolse tutto così velocemente che non ebbi nemmeno il tempo di realizzare.
Mamma mi prese in braccio e iniziò a correre per le scale dirigendosi al piano superiore. Il suo cuore batteva così forte. La sentì solo gridare e mi ritrovai a terra a pochi metri da lei, che veniva trascinata giù per le scale da una mano aggrappata alla sua caviglia. Gridava e cercava di aggrapparsi a ciò che le capitava a tiro.
"Mamma!" Gridai allungando il braccio verso di lei.
"Scappa!" Mi intimò pregandomi con gli occhi prima di scomparire dalla mia vista.
Lacrime calde rigarono le mie guance, il cuore mi balzava in petto dando l'impressione di rompermi la cassa toracica, la gola chiusa e faticavo a deglutire.
Un grido mi fece strizzare gli occhi.
Quando lentamente li riaprii il silenzio mi avvolgeva. Non so per quanto restai inginocchiata a terra a fissare le scale, lo stesso punto dove avevo visto scomparire mia madre.
Mi alzai e con passo esitante mi avvicinai alle sbarre del corrimano. Il corpo di mia madre era disteso a terra e quel mostro le stava a dosso, il viso chinato sul suo collo.
CZYTASZ
The Morderers
WilkołakiNel nostro mondo c è piu di ciò che riusciamo a vedere. Molte razze appartenenti a mondi completamente differenti dal nostro spesso si mescolano tra di noi e neanche c'è ne rendiamo conto. Molte razze sono conosciute, come i licantropi, i vampiri, g...
