La notte di Capodanno

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Tre, due, uno. Auguri. Buon anno!

"Auguri amore mio" sussurrò Zeudi prima di stampare un bacio sulle labbra di Helena.

"Tanti auguri anche a te, amore" rispose lei.

Anche al GF era arrivato il Capodanno e tra trenini e bottiglie stappate, la coppia più discussa dei social sembrava avere avuto un riavvicinamento.

Zeudi fece scivolare le braccia sui fianchi di Helena e poi la strinse a sé. Come faceva sempre, come le veniva naturale. Quella donna aveva un effetto attrattivo su di lei e non riusciva a staccarle gli occhi - né le mani - di dosso.

Però non si erano ancora baciate davvero. C'era sempre stato un sottile gioco, che piaceva ad entrambe e stuzzicava la fantasia dei fan.

Zeudi le sfiorò il viso e la guardò languida "Dici che a Capodanno possiamo darcelo un bacio, vero?"

Helena sorrise maliziosa e posò le labbra sulle sue "Così?"

Zeudi scosse la testa "Vieni un attimo fuori" Senza attendere risposta la prese per mano e la guidò verso il giardino.

Helena si bloccò in mezzo al salotto "Aspetta. Se usciamo così, ci prendiamo un accidente" protestò con il suo accento brasiliano.

Zeudi indossava un tailleur con giacca e pantaloni neri, sopra ad una camicia bianca. Mentre Helena aveva un corpetto nero che le scopriva le spalle.

"Aspettami qui" Zeudi sparì e tornò poco dopo con i cappotti. Li indossarono "Ora ci vieni fuori con me?"

Helena la osservò. Era inebriata dall'entusiasmo e dal mistero che celava quella donna. La trovava bellissima, ne era attratta fisicamente, ma ancora troppo fragile sentimentalmente per potersi spingere oltre.

Eppure c'era qualcosa in Zeudi che la tratteneva lì. Forse i suoi occhi languidi, le sue dolci carezze o la sua bocca invitante.

Per una frazione di secondo il suo sguardo si posò sulla sua bocca. Fu un attimo, ma non sfuggì a Zeudi che accennò un sorriso malizioso, ma non disse nulla.

Helena la prese per mano e la portò in giardino. Non c'era ancora nessuno, gli altri erano dentro a brindare.
"Ora che siamo fuori, cosa facciamo?"

Zeudi si spostò dietro di lei e le cinse la vita con le braccia. Posò il mento sulla sua spalla e guardò il cielo pieno di stelle. Di lì ad un attimo ci sarebbe stato lo spettacolo pirotecnico.

"Ogni tanto guardo lassù e penso a quanto sono fortunata." Ammise.

"Per le cose che ti accadono nella vita?" le chiese Helena in un sospiro. Le piaceva la sua profondità d'animo e ascoltava rapita le sue riflessioni.

"Per le persone. È come se sentissi una specie di protezione da parte del destino. Non so come spiegarlo, ma tutte le persone che ho incontrato mi hanno arricchito, è come se fossi protetta quando conosco qualcuno, so che posso fidarmi." Concluse stringendo Helena a sé, per sottolineare il concetto.

"Sai, a me piace andare piano nei rapporti, conoscere le sfumature delle persone, ma con te è diverso. Mi piace stare tra le tue braccia, mi piace quando mi fai le coccole" Helena si voltò per guardare Zeudi negli occhi.

Lo sguardo della giovane napoletana era penetrante e incuriosito. Sospeso nell'attesa della prossima mossa.

Lei era convinta del sentimento che provava per Helena, cercava di starle vicino, ma senza esagerare per non spaventarla.

Helena le sfiorò la fronte con l'indice, poi il naso e il profilo della bocca; il mento, la gola "Sei bellissima Zeudi" le sussurrò a pochi centimetri dalle labbra.

Erano sotto gli occhi di milioni di italiani, eppure in quel momento era come se fossero sole al mondo. Nella loro bolla, abbracciate e immerse l'una nello sguardo dell'altra.

Helena poggiò una mano sul petto di Zeudi, all'altezza del cuore "Mi piace questa tua parte. Hai un cuore buono."

Zeudi la osservava in silenzio, rapita dal suo profumo, dal contatto col suo corpo.

"Non sono abituata, con te è tutto così intenso che non riesco a rallentare." Lo sguardo di Helena scivolò di nuovo sulla bocca di Zeudi.

Il desiderio di baciarla era forte, voleva sentirla più vicina. Voleva scoprire come fosse baciare una donna che le piaceva.
Le sue esperienze passate erano nate solo e soltanto per attrazione fisica, con Zeudi era diverso. Le piaceva lei, il suo modo di essere, il suo sorriso, il suo buonumore, i suoi silenzi eloquenti.

"E tu vuoi rallentare?" Le chiese Zeudi inumidendosi le labbra.

Helena scosse la testa, piano e deglutì. Il cuore prese a batterle più veloce, sentiva il sangue pulsare nelle vene.

Zeudi le sfiorò le labbra con le sue, in un bacio soffice, dolce. Poi si staccò ed Helena sentì quasi un senso di vuoto.

"Allora me lo dai un bacio, vero?" le chiese nuovamente Zeudi. Helena annuì incapace di articolare una sola parola, in balia delle sue sensazioni.

Zeudi si avvicinò di nuovo, posò le labbra sulle sue e stavolta Helena l'accolse aprendo la bocca. Le loro lingue si toccarono e quel contatto tanto desiderato fece percepire a Zeudi le farfalle nello stomaco.

Helena sentì le gambe molli Cosa mi sta succedendo? Si domandò. Era una sensazione strana, piacevole e, in un certo senso, nuova. Lei un simile coinvolgimento lo aveva provato solo con gli uomini, mai con una donna.

Ma si lasciò trasportare e affondò le mani tra i capelli di Zeudi mentre i loro corpi, uno addosso all'altro, sembrava stessero comunicando, si stessero scambiando un'energia potente.

In quell'esatto momento, il cielo si colorò con i fuochi d'artificio. Cascate e girandole colorate, uno scoppio dietro l'altro. Ma nessuna delle due sembrò curarsene. Erano completamente assorbite l'una nel mondo dell'altra.

Quando si staccarono rimasero ad occhi chiusi, fronte contro fronte "Sei speciale" sospirò Helena col cuore in gola e una strana emozione che le increspava la pelle sotto i vestiti.

Zeudi sorrise e le sussurrò "Auguri, amore."

"Auguri anche a te" rispose Helena baciandola ancora, mentre tutti uscivano in giardino a salutare il nuovo anno.

Me lo dai un bacio, vero?Stories to obsess over. Discover now