"Credi che le persone che incontriamo per caso possano cambiarci la vita, anche solo un po'?"
Era un normale giorno di metà marzo, uno di quei pomeriggi in cui non sai che fare e la noia ti si appiccica addosso come una maglietta sudata. Per passare il tempo, ho iniziato a scrivere a una mia amica. "Che fai?" le ho chiesto, come al solito. Mi ha risposto che stava guardando un TikTok dove una ragazza consigliava di installare Wizz per fare nuove amicizie. Lei, a quanto pare, l'aveva già scaricata e si stava scrivendo con un paio di ragazzi.
"Perché non provarci anch'io?", ho pensato. Non che stessi cercando qualcosa di serio, ma giusto per spezzare la monotonia. Così, senza pensarci troppo, ho installato l'app. Devo dire che, per essere un social, Wizz è fatto piuttosto bene. Appena entri, ti chiede di inserire la tua vera età e, per verificarla, ti obbliga a scattare una foto in tempo reale. Se sospettano che stai mentendo, ti bloccano l'accesso. Questa cosa mi ha colpita: almeno lì non ti trovi vecchi creepy con il doppio dei tuoi anni a spacciarsi per ventenni.
Un'altra cosa interessante è che Wizz ricorda le foto che carichi. Tipo, io ho due profili, e una volta ho provato a caricare una foto simile su entrambi. L'app l'ha riconosciuta e mi ha chiesto se fossi davvero io. Geniale, no? Insomma, è un sistema che rende il tutto più sicuro rispetto a certi altri social, dove regna l'anarchia.
Comunque, una volta registrata, ho iniziato a chattare con qualche ragazzo. Le conversazioni erano sempre le stesse: "Di dove sei?", "Come va?"... roba noiosa, insomma. Nessuno aveva mai niente di interessante da dire, e spesso sparivano dopo un paio di giorni. In realtà, nemmeno io mi divertivo così tanto: mi aspettavo qualcosa di più, tipo storie assurde o almeno un po' di ironia.
Dopo qualche giorno, però, ho ricevuto un messaggio che ha catturato la mia attenzione: "Hey, do you like water?" A scrivermelo era un ragazzo tedesco. Ora, di solito non rispondo a tutti i messaggi—voglio dire, sono una figa spaziale, non è che posso perdere tempo con chiunque—ma quel messaggio mi ha incuriosita. Meglio di un banalissimo "Ho casa libera", no?
Conoscevo già quella battuta, quindi ho deciso di rispondere: "Non mi piace l'80% di te." Ovviamente stavo scherzando! Per chi non la sapesse, il gioco era che avrei dovuto dire "Sì" e lui avrebbe risposto con qualcosa tipo: "Allora ti piace l'80% di me." Simpatico, no?
A dirla tutta, quel piccolo scambio mi ha strappato un sorriso. Chissà, magari è l'inizio di qualcosa di interessante. Oppure no, ma va bene così. Per ora mi accontento di passare il tempo.
Nota dell'autrice:
Hi guys! Questo è il mio primo "capitolo"—se così lo possiamo chiamare, perché sì, è corto, but I don't care. Magari continuerò, magari no. Tanto so che nessuno lo leggerà e probabilmente me ne dimenticherò, ma per ora mi va di scrivere (col mio sei in italiano). Ah, questa prima parte è successa davvero, ma nei prossimi capitoli aggiungerò un sacco di dettagli presi direttamente dai miei film mentali.
p.s. tutte le foto che vedete compresa la copertina sono prese da Pinterest
Stay tuned, kiss kiss!
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Cuore Bianco
Humor"E se la noia fosse il pretesto per scoprire qualcosa di inaspettato?" Un pomeriggio qualunque. Una ragazza decide di scaricare un'app per fare nuove amicizie, più per passare il tempo che per altro. Tutto sembra banale, finché non riceve un messagg...
