-Prologo-

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Si dice che quando l'amore brucia l'anima è come perdere il senso della realtà. Niente è paragonabile alla sensazione di essere essenza vitale per qualcuno, niente può destabilizzare l'equilibrio tra cuore e mente e niente sembra scalfire i muri della speranza.

Si dice che l'amore è come l'eco di tamburi tribali, e come essi, suona una danza selvaggia e paurosa, attirando e intrappolando il più irriverente tra gli uomini.
Si dice che un amore capace di sacrificarsi, sia la miglior condanna a cui un essere possa ambire.
Si dice che un amore senza né scopi, né fini, dia origine ad una nuova vita, come un fiore che sboccia in primavera.
Sboccia, si.
Ma anche gli amori più grandi, a volte, incontrano un destino frastagliato, come quello dei fiori nati in un campo di spine, dove solo il più tenace cercherà di brillare in mezzo ad esse, fino a quando non arriverà la sua inesorabile fine.
E lo sa bene chi di amore può morire, come un genitore nel momento in cui posa per la prima volta gli occhi sul proprio figlio, o come quell'addio struggente e soffocante che si da
a chi di tempo, non ne ha più.
E il tempo sembra eterno se accostato ai significati dell'amore, talmente infinito e ingannevole da non vederne mai la fine.

Conoscevo i significati della parola amore, esso può diramarsi in infinite vie. Ci si può perdere come in un labirinto, dove, per trovare la strada giusta bisogna affidarsi all'istinto.
Conoscere però non è sinonimo di provare, e io avevo solo assaggiato una piccola parte di quel dolce sentimento, strappato troppo presto dalle fauci di un destino avverso.
Conoscevo, dunque l'altra faccia della medaglia; un vortice talmente tortuoso da far cadere nello sconforto, nella disperazione e nell'angoscia più totali.
Avevo solo dieci anni, quando i miei genitori morirono e, con loro, se n'era andata una parte del mio essere, del mio cuore.
E allora l'amore non aveva più significati, aveva solo un sapore inguaribilmente aspro e amaro.
E se mai avessi provato ancora
ad amare sarei stata condannata... proprio come quel fiore nel campo di spine.

Siamo ciò che ci appartieneHistorias para obsesionarse. Descúbrelo ahora